Cagliari-Atalanta 3-2, l’editoriale – Palladino ed ectoplasmi, così no

5 punti sui 15 disponibili nelle trasferte contro le ultime 5 della graduatoria di Serie A 2025/2026. Basta questo impietoso dato statistico per capire come l’attuale settimo posto dell’Atalanta sia non solo meritato ma forse è addirittura un lusso.

Chiedevamo a Palladino, alla vigilia di questa partita, di evitare il rischio sbracamento dopo l’eliminazione in Coppa Italia con la Lazio. Missione sulla carta non impossibile dato che il Como domenica, ossia una squadra che aveva tutto il “diritto” di subire il contraccolpo psicologico dopo l’eliminazione in Coppa Italia, ha passeggiato a Genova.

Un’intenzione durata appena 18 secondi. Il Cagliari segna due gol con Mendy nei primi sette minuti e rischia di farne altri due nei primi 35 minuti contro ectoplasmi in maglia bianca.

Poi, uno degli ectoplasmi, Scamacca, si ricorda di saper giocare a calcio e in tre minuti trova la doppietta che riporta le cose a posto.

Ma l’Atalanta di questi ultimi tempi è destinata a sedersi e quando si siede viene inesorabilmente punita da una squadra affamata di punti salvezza con il Cagliari. Borrelli fa il 3-2, Palladino le prova tutte mettendo tutto il materiale offensivo a disposizione ma trova, in un paio di occasioni, Caprile a sbarrargli la strada.

E ora? Ora rimane quanto meno il settimo posto da difendere (a prescindere se varrà l’Europa o meno) e pretendere – lo ripetiamo, pretendere – da Palladino e da questi ectoplasmi di onorare la maglia in queste ultime quattro partite.

E, soprattutto, gli ectoplasmi siano compatti. Negli spogliatoi possono mandarsi a quel paese ogni secondo, non ci interessa. Vedere che continuano a farlo in campo anche no, grazie.

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