Ederson, i dubbi sono di natura tattica

Escludendo il riscatto di Demiral, è Ederson il primo volto nuovo dell’Atalanta 2022/2023. Brasiliano classe 1999, Ederson è stato prelevato dalla Salernitana per 22,5 milioni di euro (12,5 cash più Lovato, valutato 10 milioni, a titolo definitivo).

Nato a Campo Grande il 7 luglio 1999 (a proposito, buon compleanno), Éderson José dos Santos Lourenço da Silva, cresce nel settore giovanile del Desportivo Brazil e nel 2018 si trasferisce al Cruzeiro. Con la maglia della Palestra Italia esordisce nel campionato brasiliano mettendo a referto 26 presenze e 2 reti. Nel 2020 viene ingaggiato dal Corinthians e gioca 24 partite con 3 reti tra campionato brasiliano, paulista e Coppa del Brasile. L’anno dopo passa in prestito al Fortaleza e 54 presenze con 2 reti e 3 assist tra campionato brasiliano, regionale e Coppa sono sufficienti per attirare le attenzioni di un grandissimo talent scout come Walter Sabatini.

L’allora ds della Salernitana lo ingaggia a gennaio per 6 milioni di euro, facendolo diventare perno del famoso “instant team” che ha come obiettivo una clamorosa salvezza per i granata. L’obiettivo, a dispetto delle previsioni di tanti soloni, viene centrato. La Salernitana si salva con Ederson che contribuisce all’impresa con 15 presenze di cui 13 da titolare, 1 assist e 2 reti: la seconda dei granata in Sampdoria-Salernitana 1-2 e una che ci ricordiamo bene, quella del momentaneo vantaggio dei granata a Bergamo nella partita poi terminata 1-1.

Un andamento che è stato titubante nella primissima parte e poi superlativo nella seconda parte, quando il norvegese Bohinen ha preso le redini del centrocampo ed Ederson è stato impiegato come mezzala destra in un 3-5-2. Da quel momento in avanti, il brasiliano è stato devastante, sfruttando gli inserimenti dovuti alle sponde di Djuric e avendo lo spazio giusto per poter enfatizzare le sue caratteristiche sia qualitative che fisiche (“Ederson ha bisogno di campo“, aveva detto Sabatini all’atto della sua presentazione a gennaio a Salerno).

Ecco, l’andamento di Ederson a Salerno fa sorgere molti dubbi tattici sul suo impiego nel 3-4-2-1 di Gasperini. Centrocampista centrale? Soffrirebbe molto dal punto di vista fisico e verrebbero mortificate le sue caratteristiche qualitative, dovendo fare solo interdizione. Trequartista? Forse, ma dovrebbe giocare nello stretto e con la pressione dei difensori avversari addosso, senza lo “spazio vitale” di cui necessita.

E allora? Allora sarebbe auspicabile un cambio di modulo. In un 4-3-3 o in un 4-2-3-1 Ederson potrebbe ricoprire sia il ruolo di mezzala (nel primo caso) che di trequartista esterno (nel secondo) e quindi potremmo davvero vedere la sua versione migliore. Vedremo cosa farà Gasperini.

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