Questa sera alle 22 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 22, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto sabato con il successo dell’Inter in casa dell’Atalanta per 2-1. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Inter 1-2, l’editoriale – La conferma di una dolce condanna

Il calcio rare volte ci sorprende ma, nella maggior parte dei casi, conferma i valori in campo. La sfida tra Atalanta e Inter di ieri, vinta dai nerazzurri di Milano per 2-1, appartiene purtroppo alla seconda categoria.

La compagine di Gasperini si può “consolare” con il fatto di essere stata la formazione d’alta classifica che più (fino a questo momento) ha messo in difficoltà la capolista. A differenza, infatti, di Milan, Fiorentina e Roma che sono state spianate dall’armata di Simone Inzaghi, l’Atalanta ha per 75 minuti giocato alla pari con l’Inter.

Cosa ha fatto dunque la differenza? Il quarto d’ora iniziale del secondo tempo, dove l’Atalanta si è presa una pausa dall’intensità e l’Inter l’ha immediatamente punita, trovando il secondo gol con una giocata da campione di Lautaro Martinez. Dopodiché, l’Atalanta si è svegliata, ha tornato a premere, ha riaperto la gara con Scamacca e con Hateboer nel finale ha sfiorato il 2-2.

Quindi, quel quarto d’ora di pausa è stato il “problema”? Sì, è un “problema” quando giochi con squadre decisamente superiori dal punto di vista tecnico (vedi giocata di Calhanoglu in occasione del rigore procurato dalla scellerata uscita di Musso). Per compensare il gap, dovresti sempre tenere premuto il pedale dell’acceleratore. Se ti rilassi un attimo, vieni puniti.

Questa è dunque la dolce condanna affibbiata all’Atalanta: spingere sempre per non scivolare indietro. Se si vogliono prima o poi riportare punti dagli scontri diretti, non si potrà prescindere da questo fattore.

Gasperini: “Inter la più forte, ma non firmo per il pari. Scalvini? Sì al 60%”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Inter del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com.

Sulla partita: “Negli ultimi anni c’è stata una tradizione non proprio positiva. Non andrei troppo in là con le previsioni, siamo all’undicesima giornata, va vista sotto quell’aspetto, non dobbiamo guardare le prospettive future perché ci sono tante gare da giocare. Giochiamo contro la più forte, sia per i risultati che le prestazioni, sia in campionato che in coppa. È un bell’appuntamento, anche noi siamo in un buon momento, mi auguro che sia una partita di livello. Che gara sarà? Lo vedremo in campo. Lo scorso anno abbiamo fatto delle partite equilibrate, sia in campionato che in coppa, perse per episodi, di misura. A parte l’ultima dove siamo andati sotto nei primi minuti, poi siamo rientrati in gara“.

Sull’Inter: “Con l’Inter siamo usciti sconfitti l’anno scorso, ma con la sensazione di essere vicini ad una squadra comunque forte. Domani vediamo, ogni partita ha la sua storia, loro sono indubbiamente cresciuti, la Champions dell’anno scorso gli ha dato autostima. Ha inserito tantissimi giocatori, hanno delle alternative importanti, noi siamo in un buon momento, ci misuriamo con la squadra prima in classifica, è un test di grande prestigio“.

Se firma per il pari: “Di fronte alle previsioni abbiamo sempre giocato per il massimo del risultato, prima della gara non si firma mai per nulla, poi magari a fine partita puoi essere soddisfatto del pareggio. Noi dobbiamo sempre avere l’ambizione di vincere le partite. Un pareggio contro la prima può essere un buon risultato, ma pensa se vinci. Uno diceva “non c’è gloria senza rischi”, è sempre stata la nostra filosofia, abbiamo sempre pensato di fare risultati molto difficili“.

Sulla cena dei calciatori atalantini: “L’unica cosa è che l’altra sera è finita sui social, ma le abbiamo sempre fatte. Il gruppo dell’Atalanta è sempre stato molto coeso e compatto, poi magari a volte non si racconta. La forza di questi anni è sempre stata molto evidente. L’altra sera è finita sui social e ha avuto risalto“.

Sul gruppo: “Noi quest’anno rispetto agli altri anni abbiamo dei giocatori bravi di testa, sia Scamacca che De Ketelaere, cerchiamo di sfruttare quest’anno quest’aspetto, magari Koop o Hateboer mettono qualche cross in più. Quest’anno lo utilizziamo, magari, un po’ di più rispetto al passato. Non ho avuto tempo di ‘arrabbiarmi’ con Scamacca per il colpo di tacco, è stato così veloce (ride, ndr). I cinque cambi sono diventati fondamentali, abbiamo più alternative in attacco rispetto che centrocampo e difesa. Giochiamo tante partite. A volte non ci pensiamo ma con il Genoa abbiamo giocato una settimana fa. La settimana è bella piena, non voglio pensare più in là“.

Sui limiti: “I limiti non so riferiti a che cosa. Le prospettive di crescita sono enormi, non so se si riferisce a qualche obiettivo, noi stiamo facendo il nostro percorso. Evidenziare i limiti in base ai traguardi non mi trova d’accordo. Scamacca sta facendo il suo percorso. Io guardo a lungo termine. C’è esaltazione durante la settimana, la mia visione è a lungo termine“.

Sui singoli: “Scalvini? Vediamo oggi, ieri stava molto meglio. Oggi vediamo se si può aggregare alla squadra, c’è qualche piccolo acciacco di stagione, come il mal di gola. Per me le percentuali sono sessanta-quaranta. De Ketelaere? Se gioca come canta è un problema (ride, ndr). Ederson? Con lui hai la sensazione di avere davanti un giocatore che ha ancora margini di miglioramento“.

Empoli-Atalanta 0-3, l’editoriale – Le partite facili vanno rese facili

Al triplice fischio finale dell’arbitro Massimi di Termoli, i cosiddetti addetti ai lavori avranno pensato: “tre punti facili per l’Atalanta“. E in effetti non hanno tutti i torti perché i tre punti frutto della vittoria in casa dell’Empoli per 3-0 sono stati tre punti facili.

Ma sarebbe troppo…facile (sì, lo sappiamo, stiamo abusando di cacofonie) liquidare così una gara vinta con perentorietà, dominio del gioco e intensità. Una partita mai in discussione con la Dea, vestita per l’occasione con la nuova terza maglia rossa, che ha regolato lo schiacciamento del pedale dell’acceleratore. Insomma, una partita facile resa tale dall’Atalanta.

Segno che il gruppo a disposizione di Gasperini ha già imparato la lezione di giovedì scorso impartita dallo Sturm Graz. E lo stesso tecnico lo ha sottolineato, affermando che in Europa League si era giocato un po’ troppo con l’orologio mentre contro l’Empoli si è sempre stati sul pezzo dell’intensità.

Evidentemente è così, l’Atalanta ha sempre bisogno di rimanere concentratissima se vuol portare a casa un risultato positivo. E se in campo vi sono individualità come Gianluca Scamacca l’impresa non è poi così proibitiva.

L’ex West Ham è stato a dir poco superlativo ieri con due gol, due legni, una rete annullata per una piccola parte di Koopmeiners in fuorigioco. Il tutto coronato da – come ha affermato Gasperini – un lavoro fatto anche per la squadra e il tutto avvenuto sotto gli occhi attenti del CT della Nazionale Luciano Spalletti.

Sicuramente lo stimolo dell’Europeo potrebbe essere determinante per una stagione che potrebbe essere importante per Scamacca. E, conseguentemente, potrebbe essere importante anche per l’Atalanta che potrebbe continuare a trarre beneficio dalle sue giocate. Chissà, magari già a partire da sabato con l’Inter.

Immagine tratta dalla pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

Gasperini: “Scamacca bene, ma anche la squadra. Però possiamo migliorare”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa dell’Empoli per 3-0

Su Scamacca: “Ha fatto bene con gol e legni e perché ha partecipato molto di più al gioco di squadra. Anche quest’ultima ha fatto bene mettendolo nelle condizioni migliori“.

Sulla squadra: “Se è la mia Atalanta? Abbiamo fatto bene ma dobbiamo diventare ancora più abili nel possesso palla dove lasciamo qualche occasione di troppo agli avversari. Facciamo meglio quando abbiamo il risultato in mano. E non possiamo permetterci di guardare l’orologio, come accaduto in Austria, non possiamo permetterci di abbassare i ritmi“.

Sull’Empoli: “Temevo questa partita perché è una squadra veloce nelle ripartenze. L’Empoli ha fatto bene nelle ultime uscite ma noi abbiamo incanalato subito bene la partita“.

Su Hateboer: “Bene atleticamente, meno bene tecnicamente. Ha bisogno di giocare“.

Questa sera alle ore 22 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 22, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo dell’impegno del tardo pomeriggio dell’Atalanta in casa dell’Empoli. Vi aspettiamo numerosi.

Empoli-Atalanta, i convocati. Out Zappacosta

L’Atalanta ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida di domani all’Empoli, valevole per la 10/a giornata di Serie A 2023/2024. Oltre a Palomino, non sarà della partita neanche Davide Zappacosta.

PORTIERI: Carnesecchi, Musso, Rossi
DIFENSORI: Bakker, Bonfanti, Djimsiti, Hateboer, Holm, Kolasinac, Ruggeri, Scalvini, Toloi, Zortea
CENTROCAMPISTI: Adopo, De Roon, Ederson, Koopmeiners, Miranchuk, Pasalic
ATTACCANTI: Lookman, De Ketelaere, Muriel, Scamacca

Sturm Graz-Atalanta 2-2, l’editoriale – Occasione sprecata

I giornalisti spesso e volentieri, per rendere più accattivanti i loro articoli d’opinione, gettano nella mischia vocaboli pesanti e raramente utilizzati nell’italiano scritto/parlato. Ma tutti coloro (sottoscritto compreso) che scriveranno del pareggio di ieri per 2-2 tra Sturm Graz e Atalanta valevole per la 3/a giornata del girone D di Europa League utilizzeranno le stesse “banali” parole: occasione sprecata.

Difficile pensare a qualcos’altro, in effetti. Come definire altrimenti una partita dove l’Atalanta che si trova in vantaggio di 2-1, in superiorità numerica e in netto controllo della partita subisce il gol del pari degli austriaci grazie a un autentico regalo di un proprio calciatore, Kolasinac, autore di un’ingenuità clamorosa?

E, proprio per aggiungere sale sulla ferita, anche il primo gol che ha sbloccato il risultato è stato un infortunio della Dea, con Toloi che involontariamente devia nella propria porta un traversone innocuo. Davvero un peccato.

Un peccato perché si è parzialmente sciupata quella che è stata la grande partita di Luis Muriel. Il colombiano si è ben disimpegnato, dialogando con Lookman e toccando diversi palloni. E ritornando al gol prima con una rete delle sue (azione in velocità, dribbling “fortunoso” e tiro da fuori nell’angolino) poi dal dischetto “strappando” la sfera dalle mani di Koopmeiners. Gasperini, a fine partita, ne ha parlato usando bastone (“deve ancora lavorare tanto”) e carota (“se sta in forma, è fortissimo“).

Un peccato perché ora la croce verrà messa addosso ai subentranti, in particolar modo a Scamacca e De Ketelaere. Ebbene, sarebbe una visione particolarmente ingiusta. Perché il primo comunque si è fatto vedere e per tre volte (punizione compresa) è andato alla conclusione, il secondo si è più defilato ma ha badato soprattutto a contribuire alla difesa della fascia destra da uno scatenato Boving. Ma è certo che entrambi possono e debbono fare meglio.

A mitigare l’amarezza ci ha pensato lo Sporting Lisbona che non è andato oltre l’1-1 in casa del Rakow Czestochowa. Un risultato che vede così l’Atalanta mantenere il primato del girone con 7 punti, davanti ai portoghesi e agli austriaci a 4 e i polacchi a 1. Si riparta da questo e si trasformi la delusione in rabbia. A cominciare da Empoli.

Gasperini: “Occasione sprecata. Muriel?…”

Le dichiarazioni del tecnico dell‘Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa dello Sturm Graz per 2-2 in Europa League.

Sulla partita: “Sì, è stata un’occasione sprecata sebbene in Europa non esistano partite facili. Ma ce la siamo complicati da soli. La scelta di Muriel e Lookman? Metto in campo chi sta meglio“.

Su Muriel: “Questa sera ha avuto un paio di spunti dei suoi. Ma deve ancora fare sacrifici, deve lavorare e buttare giù un po’ di peso. Se sta bene, rimane fortissimo“.

Su Scamacca: “Può diventare un calciatore importante. Ma deve allenarsi con continuità e mettere in pratica in campo quello che fa in allenamento“.

Atalanta-Genoa 2-0, l’editoriale – Una “sliding door”

Ha compiuto oramai già 25 anni il film “Sliding Doors“, diretto da Peter Howitt e con protagonista Gwyneth Paltrow. Film costruito su due episodi basati appunto su una “sliding door”, ossia una porta scorrevole che si apre o si chiude. Nella fattispecie, la porta di un treno di metropolitana che si apre permettendo alla protagonista di salirci sopra (episodio 1) oppure si chiude e allora la protagonista è costretta a ingegnarsi diversamente (episodio 2).

Ebbene, nel giro di un minuto, l’Atalanta impegnata e vittoriosa ieri con il Genoa per 2-0 nella sfida valevole per la 9/a giornata di Serie A 2023/2024 ha vissuto una “sliding door“. Precisamente nel penultimo dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Marinelli di Tivoli.

Quando si era ancora sull’1-0, il Genoa con una serie di passaggi trova l’unica imbucata della sua partita e porta Puscas solo davanti a Carnesecchi e l’ex Cremonese compie un intervento decisivo che potrebbe – ragionando alla lunga – risultare molto importante sia nella sua stagione quanto e soprattutto nella stagione dell’Atalanta.

E dopo 30 secondi, la Dea ha chiuso i giochi con la rete di Ederson. Vincendo una partita difficile, contro una squadra che si è difesa con ordine concedendo pochi spazi. Ma, alla fine, il successo è risultato essere meritato considerato il numero di occasioni che pende decisamente da parte della formazione di Gasperini.

Cosa avrebbe comportato l’altra versione della “sliding door“? Facile immaginare polemiche con la sostituzione di De Ketelaere al 45′, con la paura di essere risucchiati nel gruppo centrale della classifica (cosa che comunque permane ma è un altro discorso), con la vigilia della trasferta di Graz resa complicata.

Per fortuna, Carnesecchi ha parato ed Ederson ha segnato e quindi la versione testé scritta non si è verificata. In saccoccia si sono messi tre punti importanti per avviare con serenità l’ennesimo tour de force stagionale.