L’Atalanta ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida all’Udinese di domani alle 15. 22 i calciatori chiamati, assenti Retegui, Scamacca e Cuadrado.

Una Dea, mille emozioni
L’Atalanta ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida all’Udinese di domani alle 15. 22 i calciatori chiamati, assenti Retegui, Scamacca e Cuadrado.

Era nell’aria da giorni ma adesso è ufficiale. Ben Godfrey lascia l’Atalanta e passa in prestito alla compagine inglese dell’Ipswich Town.
La sconfitta di ieri della Fiorentina con il Napoli per 3-0 consente alla Dea di tracciare il primo bilancio della stagione per quanto concerne il campionato.
L’Atalanta chiude il girone d’andata con 41 punti, frutto di 13 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, al secondo posto a -3 dalla capolista Napoli (con i partenopei che hanno una partita in più).
Mai nella sua storia la Dea si era ritrovata così in alto al giro di boa. E mai aveva avuto un vantaggio importante sulle quinte classificate, ossia sulla prima posizione (a netto del discorso del ranking UEFA) non utile per qualificarsi alla prossima edizione della Champions League così cospicuo.
Già, perché la graduatoria recita Atalanta a 41 a +9 sulle quinte Fiorentina e Juventus, ferme a 32, con lo stesso numero di partite giocate. Una classifica importante ma che porta con sé anche quello che a questo punto diventa quasi un obbligo.
Perché se è vero (ed è vero) che la continuità in Europa (qualunque essa sia) sia l’obiettivo principale dell’Atalanta, un tale vantaggio impone alla truppa di Gasperini la conclusione del torneo nelle prime 4 posizioni e quindi la qualificazione alla prossima Champions.
L’Atalanta sta crescendo, sta diventando grande. Per diventare “grandissima” deve abituarsi anche a gestire questo tipo di pressione. Un test importante in questo girone di ritorno.
Chi segue il sottoscritto sa benissimo quale sia la sua opinione sulle Supercoppe. Già quella Europea giocata con il Real Madrid la vigilia di Ferragosto appariva una mezza forzatura, figuriamoci questa Italiana disputata tra Capodanno e l’Epifania in Arabia Saudita.
Un trofeo che vale molto meno del “Bortolotti” e che rappresenta solo un intralcio per un’Atalanta che ha ben altri obiettivi. E, benché nelle dichiarazioni post partita abbia dovuto “obbligatoriamente” dire il contrario, Gian Piero Gasperini con i fatti ha dimostrato di essere sulla stessa lunghezza d’onda del sottoscritto.
Perché se presenti una formazione con soli sei titolari e mezzo (se vogliamo inserire nell’elenco dei titolarissimi anche Djimsiti e non Kossounou) contro la squadra decisamente più forte del campionato lanci il messaggio che della Supercoppa Italiana non te ne freghi una ceppa. E ci sta.
Ci sta perché la doppietta di Dumfries che nella ripresa rispedisce in Italia l’Atalanta regala alla Dea 10 giorni importantissimi dove si può fare quel richiamo di preparazione che tanto servì lo scorso anno.
10 giorni dove ritemprarsi e lavorare per cercare di arrivare con le energie al livello giusto sia nel momento topico della stagione in primavera sia e soprattutto in questo mese di gennaio dove in campionato vai prima a Udine e poi sfidi Juventus e Napoli e in casa. Mese che dirà moltissimo sul futuro prossimo della Dea.
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Dea contro l’Inter per 2-0 nella semifinale di Supercoppa Italiana.
Sulle scelte di formazione: “Non ho provato nulla ma volevo dare minutaggio in questa occasione a calciatori che hanno giocato di meno rispetto agli altri dopo una serie di partite importanti in campionato. Ho avuto buone risposte, abbiamo fatto errori nel disimpegno nel primo tempo ma poi abbiamo creato parecchie situazioni da gol nel secondo tempo“.
Sul primo gol di Dumfries: “Ci sono stati diversi errori nel primo tempo. Dall’angolo che non c’è, De Vrij in opposizione al portiere e poi il fallo di Dumfries su Scalvini“.
Sulla Supercoppa: “E’ stata un’ottima esperienza. Non ho snobbato nulla, per vincere questo tipo di partite dobbiamo sbagliare un po’ meno sul piano tecnico con squadre come l’Inter e non possiamo far giocare Lookman e De Ketelaere 56 partite di fila ed il modo migliore per far crescere questi calciatori è farli giocare anche questo tipo di partite“.
Se proprio era scritto da qualche parte che l’Atalanta dovesse interrompere la sua striscia di vittorie consecutive, la Dea ha scelto il modo più thrilling ma alla fine anche quello più appagante per i suoi tifosi. E l’1-1 dell’Olimpico di Roma contro la Lazio va salutato come un successo dal segno “X”.
La serata era infatti apparecchiata per la sconfitta. Grandissimo primo tempo della Lazio (che è una grandissima squadra allenata da una grandissimo allenatore), terminato solo 1-0 grazie a due bellissime parate di Carnesecchi (che nulla ha potuto fare sull’imbucata centrale di Dele-Bashiru) e al legno che ha respinto il tiro di Guendouzi.
L’Atalanta spenta e abulica dei primi 45 minuti (che ha confermato il calo atletico già “ammirato” nelle partite precedenti), ha subito la sfuriata di Gasperini negli spogliatoi e si è ripresa.
Lazio messa alle corde nel secondo tempo e diverse occasioni da gol da parte dell’Atalanta, ma quando Lookman si è divorato da pochi passi l’1-1 tutti quanti noi abbiamo pensato: “vabbè, oggi è andata la quaglia“.
Invece, l’ineluttabile non aveva fatto i conti con due cose: con Dia che si mangia per due volte in contropiede il 2-0 per la Lazio e con la panchina lunga dell’Atalanta. Dentro Cuadrado, dentro Kossounou, dentro Samardzic, ma soprattutto dentro Zaniolo e, come extrema ratio, dentro Brescianini.
E all’88’ grande giocata di Zaniolo che vede Lookman con la coda dell’occhio, assist del nigeriano e zampata vincente dell’ex Frosinone. Atalanta che esulta a perdifiato? Nossignore, Lookman raccoglie il pallone e invita l’arbitro a velocizzare la ripresa del gioco. Segnale di squadra che voleva vincere la partita pur avendola raddrizzata nel finale, segnale di grande squadra.
Poi di vere e proprie occasioni non ce ne sono state nei minuti finali ma rimane l’orgoglio di aver conquistato un punto preziosissimo in un turno decisamente sfavorevole (l’Inter ha passeggiato a Cagliari e il Napoli dovrebbe fare lo stesso oggi in casa col Venezia). E alle volte certi segni “X” potrebbero fare la differenza anche più di qualche segno “1”. Chissà.
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua Atalanta rilasciate ai microfoni di Sky.
Sulla partita: “Ce l’aspettavamo una Lazio arrembante perché la Lazio ha già giocato queste partite. Alla fine un tempo per uno, vanno fatti i complimenti a tutti i calciatori, peccato per aver fatto gol un po’ tardi altrimenti c’erano le condizioni per vincerla. sembrava una brutta serata ma invece la solidità di questa squadra ci ha permesso di ritrovare gli equilibri“.
Sul 2024: “2024 meraviglioso, straordinario, anno finito su un campo difficile. Se si può ripetere? Ogni anno è diverso, sicuramente l’Europa League non potremo vincerla (ride, ndr), l’ambizione è sempre quella di migliorare e di fare passi avanti e non passi indietro“.
Su Cuadrado: “Cuadrado va forte da qualche settimana, ha già fatto un paio di partite molto buone ed è stato sfortunato perché poteva essere inserito prima ma ha avuto un piccolo infortunio in campionato e una squalifica lunghissima in Coppa Italia. Ha avuto anche un’occasione per pareggiare“.
Sul mercato: “Non siamo così numerosi in attacco, vedete anche le altre squadre, a meno che considerate Brescianini un attaccante. A gennaio bisogna fare quello che la società non è riuscita a fare in agosto, a giugno si è stabilito di essere più competitivi“.
Termina la striscia di vittorie consecutive dell‘Atalanta, ma la Dea conquista un punto preziosissimo in casa della Lazio. All’Olimpico finisce 1-1.
Un tempo a testa. Meglio la Lazio nel primo tempo che prende prima una traversa con Guendozi e poi trova il vantaggio al 28′ con Dele-Bashiru. Decisamente più Atalanta nella ripresa che sciupa diverse occasioni, coglie un clamorosissimo palo con Lookman ma all’88’ trova il guizzo vincente di Brescianini su assist dello stesso Lookman.
L’Atalanta rimane in vetta alla classifica con 41 punti. La Lazio sale a 35 punti.
L’Atalanta ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida di campionato di domani alle 20:45 in casa della Lazio. Sono 24 i calciatori chiamati. Rientra Scalvini ma è assente – assieme a Scamacca e Retegui – Ruggeri per un colpo al piede. Questi i calciatori convocati:
PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Djimsiti, Godfrey, Hien, Kolasinac, Kossounou, Scalvini, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Ederson, Palestra, Pasalic, Samardzic, Sulemana
ATTACCANTI: De Ketelaere, Lookman, Vlahovic, Zaniolo
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