Atalanta-Sturm Graz 5-0, l’editoriale – Il primo (doppio) obiettivo stagionale

Sì, ha assolutamente ragione Gian Piero Gasperini quando invita a non dare troppo per scontato la qualificazione ai playoff di Champions League dell’Atalanta. Questo perché si tratta sempre della prima edizione in “fase campionato” della massima manifestazione calcistica continentale e quindi già la nuova formula presentava delle incognite.

E poi perché il calendario della vigilia, sulla carta, non era assolutamente agevole perché oltre ai “mostri” Real Madrid e Barcellona si doveva giocare in trasferta contro compagini molto ostiche come Shakhtar Donetsk, Young Boys e Stoccarda e in casa contro Arsenal e Celtic Glasgow.

Quindi, solo applausi per una compagine che ha portato a casa 14 punti e, con un turno di anticipo, conquistato il primo doppio obiettivo stagionale: la qualificazione ai playoff e la possibilità di giocarli con il ritorno a Bergamo.

Un doppio obiettivo conquistato con una partita quasi perfetta: Sturm Graz annichilito, risultato quasi sempre in ghiaccio, prestazione convincente. E allora perché “quasi”? Per due motivi.

In primis, l’Atalanta nel primo tempo è stata un po’ troppo narcisista lasciando in bilico il risultato dopo aver sciupato diverse occasioni. E poi perché, pur essendo in controllo, ha comunque concesso agli austriaci tre opportunità di andare a segno.

Ma è il pelo nell’uovo in una gara importante, giocata bene e dove i calciatori dell’Atalanta si sono divertiti, dimenticando la fatica. Un risparmio di energie che potrà essere utilissimo. A partire da Como.

Gasperini: “Fatto qualcosa che non era scontato alla vigilia”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini dopo la vittoria della sua squadra per 5-0 contro lo Sturm Graz rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Una vittoria che ci voleva, la prima di questo 2025 dove non riuscivamo mai a vincere“.

Sul percorso in Champions League: “Abbiamo fatto qualcosa che non era scontato riuscissimo a fare alla vigilia della Champions. Siamo stati bravi nell’ottenere l’intera posta in palio con Shakhtar, Stoccarda e Young Boys. E abbiamo fatto bene anche oggi“.

Sul Barcellona: “Vediamo i risultati di stasera. Li affronteremo in maniera sfrontata ma non perdendo umiltà, cercando di dare il massimo. Ora pensiamo però anche al campionato. Non li abbiamo mai incontrati? Non so se sia meglio o peggio“.

Sui singoli: “Kolasinac? Fondamentale per la difesa e per il suo carattere. Stanno crescendo anche Samardzic e Cuadrado, quest’ultimo è unico per caratteristiche nella nostra rosa“.

Su Retegui-Scamacca:Sicuramente si alterneranno quando Scamacca rientrerà ma possono giocare insieme“.

Sul mercato: “Noi non abbiamo i sostituti di Lookman e De Ketelaere a meno che Zaniolo diventi come loro. L’attacco è un reparto fondamentale in ogni rosa e stiamo cercando di avere più soluzioni“.

Atalanta-Napoli 2-3, l’editoriale – I dettagli fanno la differenza. Anche in panchina

Quando si sale di livello e la differenza tra le squadre è minima, a far la differenza (chiediamo scusa in anticipo ma questo pezzo sarà volutamente cacofonico) sono i dettagli. Anche i più minimi. Anche i più apparentemente insignificanti.

Perciò una partita che è stata assolutamente equilibrata come Atalanta-Napoli di ieri poteva essere decisa solamente dai dettagli. E così è stato. E i dettagli portano il nome e cognome di Alex Meret e Gian Piero Gasperini.

Perché il portiere del Napoli? Semplice. Perché se in un’intera partita entrambe le squadre fanno 6 tiri in porta complessivi – 3 per parte – e di questi 5 si tramutano in gol ovvio che a far la differenza è stato l’unico parato, ossia quello di Meret sul colpo di testa per De Ketelaere sul 2-2.

Perché il tecnico dell’Atalanta? Perché si è dimostrato nuovamente immaturo per competere ad altissimi livelli in un torneo lungo come un campionato. Se giochi uno scontro diretto che sta andando sul filo del rasoio, il tuo miglior calciatore non lo togli mai. Non lo togli mai. Non lo togli mai.

Gasperini purtroppo ha fatto il contrario. Ha tolto Lookman e “Eupalla” si è subito “vendicata” con il gol decisivo di Lukaku. Sipario.

Voi vi immaginate Inzaghi che toglie Lautaro Martinez contro il Napoli o contro la Juventus sul 2-2? Voi vi immaginate Conte che toglie Lukaku contro l’Inter sul 2-2? Certo che no. E quindi capirete l’assurdità sportiva della decisione del tecnico atalantino.

Detto questo, è passato il primo mini “ciclo terribile” del campionato dell’Atalanta. Che ci ha detto che la Dea probabilmente deve accantonare i sogni scudetto ma che è ancora pienamente in corsa per rientrare tra le prime quattro e conquistare nuovamente la qualificazione in Champions League.

“Basterà” fare filotto contro le squadre della parte destra della graduatoria per centrare l’obiettivo indipendentemente dagli altri scontri diretti che attendono la Dea. Quindi, Como e Torino saranno già cruciali da questo punto di vista.

Come però occorrerà fare mercato. Altro che “dobbiamo cercare l’occasione“. Servono un difensore potenzialmente titolare, un esterno sinistro e una prima punta di riserva pronta all’uso. Altrimenti questo girone di ritorno non sarà così divertente.

Gasperini: “Sconfitta che dà fastidio ma la prestazione c’è stata. Non abbiamo tempo di rammaricarci”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Atalanta con il Napoli per 3-2

Sulla partita: “Contro squadre forti, i piccoli-grandi errori li paghi. Abbiamo fatto un’ottima gara contro un’avversaria forte. La sconfitta ci dà fastidio ma ci dà convinzione per il futuro“.

Sull’analogia con la sconfitta con il Real Madrid: “Può essere perché sono squadre di altissimo livello e quindi i dettagli fanno la differenza“.

Sul futuro: “Giocando ogni tre giorni non abbiamo tempo di rammaricarci e quando fai queste prestazioni hai la carogna per ripartire“.

Sul momento della stagione: “Abbiam raccolto 1 punto in queste due partite, con la Juventus si poteva perdere ma potevamo anche vincere avendo avuto più occasioni di loro, a maggior ragione stasera. Il calcio è questo, in altre partite abbiamo raccolto più di quanto meritato. I pareggi? Beh, abbiamo giocato con Lazio, Udinese, Juventus e Napoli in 20 giorni“.

Su Kossounou: “Kossounou dispiace per il ragazzo perché è un infortunio lungo, è un calciatore che ci avrebbe aiutato nel reparto dietro per le partite che dobbiamo giocare“.

Atalanta-Napoli 2-3, sconfitta immeritata ma tant’è

L’Atalanta vede terminata la striscia consecutiva di risultati positivi uscendo sconfitta per 3-2 nello scontro diretto con il Napoli. Per i partenopei, tre tiri e tre gol con Politano al 27′, McTominay al 40′ e il gol partita di Lukaku al 78′.

L’Atalanta era passata in vantaggio con Retegui al 16′ e aveva trovato il 2-2 con Lookman (gran gol) al 55′. E poi gran parata di Meret sul colpo di testa di De Ketelaere. L’Atalanta rimane terza a 43 punti, il Napoli vola a +7 in testa con 50 punti.

Atalanta, i convocati per il Napoli

L’Atalanta ha diramato l’elenco dei convocati per il Napoli. Sono 21 i calciatori chiamati, assenti lo squalificato Kolasinac e gli infortunati Cuadrado e Scamacca. Questo l’elenco dei convocati:

PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Djimsiti, Hien, Ruggeri, Scalvini, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, De Roon, Ederson, Pasalic, Palestra, Samardzic, Sulemana
ATTACCANTI: De Ketelaere, Lookman, Retegui, Zaniolo

Atalanta-Juventus 1-1, l’editoriale – Ci sono pareggi e pareggi

L’unica analogia – seppure non banale – tra la sfida del “BluEnergy Stadium” di Udine di sabato scorso e quella del “Gewiss” di Bergamo di ieri tra Atalanta e Juventus è stato il risultato finale: il pareggio. Ma le due partite sono state completamente diverse.

Contro i bianconeri friulani, si è salvato solo il risultato a dispetto di una non prestazione. Contro gli uomini di Thiago Motta, l’Atalanta non è stata quella fisicamente performante di ottobre e novembre (e, a sensazione, la rivedremo a marzo) ma perlomeno è stata co-protagonista della partita e non mera spettatrice come qualche giorno fa.

Una sfida che è stata assolutamente equilibrata, con occasioni da una parte e dall’altra e con forse l’Atalanta che ha avuto quel pizzico di fortuna in più con il palo di Weah e quel 99% di pallone – ma non il 100% che avrebbe fatto la differenza – che aveva varcato la linea ma alla fine il risultato di pareggio è stato il più giusto.

Ottimo per l’Atalanta il rientro di Retegui. Non solo per il gol dell’1-1 ma anche e soprattutto perché dimostra come avere una prima punta di ruolo in campo sia fondamentale, a maggior ragione quando gli elementi offensivi come Lookman e De Ketelaere non stanno attraversando un buon momento di forma.

Ecco perché, in questa sessione di mercato, un innesto in quel reparto prendendo un centravanti che non comporti un esborso economico ma che sia pronto-uso (Djuric del Monza sarebbe il profilo ideale) sarebbe opportuno.

Questo assieme a un esterno sinistro (Ruggeri e Zappacosta adattato non sono più sufficienti) e un difensore. Luca Percassi può dire quello che vuole, ma un Kossounou che ha praticamente terminato la stagione è un’assenza pesante che uno Scalvini che fisicamente dimostra ancora qualche fragilità non può compensare. Speriamo che lo capisca.

Gasperini: “Risultato equo, ma avevamo la sensazione di poterla vincere”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio contro la Juventus per 1-1

Sulla partita: “Si tratta di un risultato equo per i numeri, poi poteva andare da una parte o dall’altra tranquillamente. C’è un pizzico di rammarico, si poteva perdere ma si poteva anche vincere. Noi siamo stati bravi nel trovare le misure giuste, bene il primo tempo ma c’er ail rischio che subentrasse un po’ di fatica, mi dispiace essere andati sotto nel momento in cui stavamo bene ed eravamo diventati più pericolosi“.

Sugli infortunati: “Scalvini ha preso solo una contusione al ginocchio, per Kossounou è un grande rammarico, è un ragazzo fantastico che si è infortunato in maniera banale, purtroppo è successo e dovrà stare fuori parecchio“.

Sul rientro di Retegui: “Retegui ha fatto un gol importante ed è stato determinante come lo sono stati De Ketelaere e Lookman in altri momenti“.

Su Samardzic: “Ha dato un grande impatto“.

Su Atalanta-Napoli: “Trovo che sia un altro appuntamento che in queste condizioni non tutti gli anni lo trovi, cercheremo di recuperare bene“.

Se si aspettava questa Juventus: “Sì, la Juventus aveva queste soluzioni: o giocava con Gonzalez o con Koop o McKennie

Su Koopmeiners: “Koopmeiners rimane sempre un giocatore forte, non voglio tornare su quanto accaduto in agosto“.