A margine dell’anteprima del docufilm: “Atalanta, una vita da Dea” concernente la meravigliosa cavalcata della scorsa stagione, il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha rilasciato alcune dichiarazioni.
Su Gasperini: “Speriamo che possa rimanere, è un grande allenatore“.
Sull’Atalanta: “Siamo una società seria che vuole rimanere entro le sue possibilità combattendo con le squadre forti. Sono fortunato a essermi approcciato a lei da ragazzino per poi esserne diventato addirittura il presidente“.
Su Bergamo: “I complimenti all’Atalanta sono di riflesso complimenti fatti alla città di Bergamo. Noi abbiamo contribuito a renderla ancora più grande di quella che già è“.
Questa sera alle 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta
Questa sera alle 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, ritorna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sconfitta dell’Atalanta in casa della Fiorentina e della qualificazione Champions League a rischio. Vi aspettiamo numerosi.
Fiorentina-Atalanta 1-0, l’editoriale – Il NON mercato invernale + Gasp in confusione = Champions a rischio
Si dice che il calcio non sia una scienza esatta. Ed è vero. Ma è altrettanto vero che ci sono delle eccezioni alla regola. Una di queste è Fiorentina-Atalanta 1-0 di ieri, gara decisa dal gol di Kean dopo lo svarione di Hien.
Una partita che rappresenta l’esatta somma di due fattori: il NON mercato di gennaio della società più un Gasperini che non si sta esprimendo al massimo negli ultimi tempi.
Sicuramente non si sta esprimendo al massimo dal punto di vista comunicativo, dato che la tempistica sul suo mancato rinnovo è stata deleteria e ha creato l’alibi del “liberi tutti” nella squadra con ancora la parte decisiva della stagione da giocare.
Ma anche le sue scelte tecniche stanno lasciando a desiderare. Inconcepibile ieri proporre il tridente puro con Ederson squalificato e con un Retegui a mezzo servizio.
Incredibile – nel senso che davvero non ci si poteva credere a tale decisione – lasciare l’Atalanta priva di tutti e tre i suoi tenori per oltre mezz’ora schierando Brescianini, Samardzic e Maldini, ossia tre che ora come ora non metterebbero paura nemmeno alla difesa della U23.
E qui sta al peccato del mese di gennaio da parte della società. Le castronerie, alla lunga, presentano il conto. E l’aver indebolito la squadra nel reparto offensivo è stata una castroneria dal conto salatissimo.
Ora però l’urgenza – in vista del delicatissimo doppio turno casalingo con Lazio e Bologna – è quella di cancellare alla svelta l’aria da “liberi tutti”.
Come? Magari indicendo una conferenza stampa congiunta Gasperini-Luca Percassi nella quale o si annuncia un rinnovo che adesso come adesso avrebbe del clamoroso oppure si annuncia l’addio del tecnico a giugno ma contemporaneamente si dice ai calciatori che tale decisione non debba diventare un alibi nei loro confronti.
Una cosa da fare in fretta. Altrimenti la prossima Champions League l’Atalanta la guarderà dal divano.
Gasperini: “Oggi senza dinamismo, ma siamo sempre terzi e dipende tutto da noi. Scudetto? Sogno finito. Futuro? Sono stato chiaro in merito”
La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Atalanta in casa della Fiorentina per 1-0 tratta da tuttomercatoweb.com
Sulla partita: “È stata una giornata così, di quelle in cui puoi incappare nell’arco di un campionato, col cambio di stagione e subito dopo la sosta. Va accettata, purtroppo, poi ci si mette magari quel gol rocambolesco preso a fine primo tempo, in cui stavamo facendo qualcosa in più. Lì si è complicata: senza passo, dinamismo ed energia non la raddrizzi e rischi anzi di subire un altro gol“.
Sul sogno scudetto e sul campionato: “Sogno finito? Direi di sì, era un sogno impossibile che penso sia sparito nella partita con l’Inter. Però lì avevamo giocato bene. Ora abbiamo squadre che hanno fatto strisce di risultati importanti e ci sono ancora 8 partite. Abbiamo un po’ di vantaggio e giocheremo 5 partite in casa su otto. Avremo subito scontri diretti con Lazio e Bologna dai quali dipenderà la classifica, ma anche le altre devono scontrarsi tra loro. Dobbiamo arrivare forti a questo periodo, perché l’Atalanta è terza in classifica nonostante due sconfitte consecutive ed è qualcosa di potente“.
Sul suo futuro: “L’importante è che non ne parli io… Non posso evitare niente. Sono stato molto chiaro sul futuro, che so io, non è un motivo della sconfitta. Ora rimane da finire un campionato straordinario, siamo rimasti terzi e abbiamo comunque 7 punti di vantaggio sulla Fiorentina. Ci sono tante squadre vicine alle quali siamo sempre stati sopra, non solo quest’anno ma anche negli scorsi“.
Sulle scelte in attacco: “Queste son partite in cui non ci sono vie di mezzo e l’Atalanta è questa. Retegui sì rientrava, ma nel primo tempo era il più dinamico: fargli fare 90 minuti era un rischio. Venerdì pomeriggio abbiamo deciso che avrebbe giocato, ma col pensiero di venire qui a fare una certa partita, che non siamo riusciti a fare. Lookman è tornato venerdì ma è quello che crea vivacità e velocità in attacco. Gli altri vogliono più palla addosso. Poi abbiamo provato con Maldini, con Samardzic, Brescianini e Cuadrado, ma lì davanti era una mancanza generalizzata di rapidità giusta“.
Sull’arbitraggio: “C’è stato un episodio nel primo tempo, una mano, ma per il resto mi è sembrata normale amministrazione“.
Atalanta, ora la Champions è a rischio. Nuovo ko a Firenze, 1-0 per i viola
Addio definitivo al discorso scudetto e qualificazione in Champions League a forte rischio. Questo è il responso della sconfitta – la seconda consecutiva – dell’Atalanta in casa della Fiorentina per 1-0. Decide un gol di Kean al 45′ su errore di Hien. Ma la Dea ha costruito solo una potenziale occasione da gol, con De Ketelaere nella ripresa. L’Atalanta resta terza a 58 punti, ma con Bologna e Juventus a -2 e a -3.
Atalanta, i convocati per la Fiorentina. Retegui c’è
L’Atalanta ha reso noto l’elenco dei convocati per la partita di domani in casa della Fiorentina. Sono 20 i calciatori chiamati. Tra questi c’è Mateo Retegui recuperato dopo l’infortunio muscolare che gli ha impedito di rispondere alla chiamata della Nazionale.
Presente anche Cuadrado, assenti lo squalificato Ederson, Toloi per pubalgia e Palestra che ha terminato la stagione per un infortunio muscolare. Questo l’elenco completo dei convocati:
PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Del Lungo, Djimsiti, Hien, Kolasinac, Ruggeri, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Pasalic, Samardzic, Sulemana
ATTACCANTI: De Ketelaere, Lookman, Maldini, Retegui
Ranieri: “Gasperini non allenerà la Roma”
Interpellato in merito durante la conferenza stampa della vigilia dell’impegno di campionato con il Lecce, il tecnico della Roma Claudio Ranieri ha affermato che Gian Piero Gasperini non sarà il prossimo allenatore dei giallorossi.
Il tecnico capitolino ha altresì affermato che il nuovo mister sarà scelto da lui e Ghisolfi e non rientra tra i nomi apparsi in questi giorni sui media.
Gasperini: “Roma? A chi non piacerebbe, è come la Nazionale”
Premiato al Salone d’Onore del CONI (cerimonia in onda su RaiSport) con il prestigioso premio Bearzot organizzato dalla US Acli, Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.
Sul futuro: “Allenare la Roma? A chi non piacerebbe, la Roma piace a tutti, è come la Nazionale. Si tratta di una grande piazza ma che ha già un grande allenatore come Ranieri. Sarebbe un orgoglio ma è difficile prevedere il futuro.”.
Sulla sua storia con l’Atalanta: “Ora sono concentrato sulle prossime 9 partite, ma tutto ha un inizio e una fine“.
Sull’aver vinto l’Europa League con l’Atalanta: “Si tratta di un traguardo straordinario, impensabile alla vigilia. Ma il nostro compito è anche quello di stravolgere l’ordinario“.
Sull’esonero di Motta: “Sono vicino umanamente a Thiago. Il calcio è uno sport di squadra ma se le cose vanno male paga l’allenatore. Il tecnico è sempre chiamato a far esprimere al meglio i propri calciatori ma se si affrontano periodi negativi viene esposto a una gogna mediatica che va oltre il suo ruolo di professionista. Dovremmo un po’ tutti riflettere su questo“.
Sul VAR: “Sì, sono stato alle volte polemico ma perché questo strumento per ora sta allontanando calciatori, allenatori e tifosi dalla percezione del calcio che ha avuto per 150 anni. Forse si sta ancora affrontando un periodo di rodaggio“.
Sulla Nazionale: “Bisogna ripartire dallo straordinario secondo tempo di ieri. E sono curioso di sapere cosa un tecnico di valore come Spalletti abbia detto ai calciatori nell’intervallo. Di una cosa sono certo: una rete come quella di Musiala di ieri non la subiremo più“.
Samardzic, la frecciata a Gasperini: “Mister, stai sbagliando. Merito più minuti”
Dal ritiro della nazionale serba che sta preparando il match di ritorno di Nations League contro l’Austria, Lazar Samardzic – autore di una splendida rete all’andata -lancia una frecciatina a Gian Piero Gasperini.
“Credo – ha dichiarato Samardzic – che al mister non sia ancora arrivato il messaggio del mio gol. Penso stia sbagliando, merito più minuti”.
Ma c’è spazio anche per l’autocritica: “Devo fare di più, con la Nazionale e con l’Atalanta”.
Ilicic: “Gasperini lontano da Bergamo? Non me lo immagino”
Josip Ilicic ha partecipato questa sera al “Franchi” di Firenze alla partita d’addio al calcio di Giuseppe Rossi. Intercettato dai microfoni di Dazn, non ha mancato di esprimere la sua opinione sull’Atalanta.
“Mi aspettavo – ha dichiarato Ilicic – una stagione così. L’Atalanta è un club che sa lavorare, fa crescere molto bene i suoi calciatori e mi auguro che possano coronare l’obiettivo dello scudetto“. Per quanto riguarda Gasperini, Ilicic ha così affermato: “Si tratta di un allenatore che ha dato tanto alla città e all’Atalanta. Lui lontano da Bergamo? Mai, non me lo immagino proprio mai anche se sarà lui a decidere“.
