Atalanta, ora la Champions è a rischio. Nuovo ko a Firenze, 1-0 per i viola

Addio definitivo al discorso scudetto e qualificazione in Champions League a forte rischio. Questo è il responso della sconfitta – la seconda consecutiva – dell’Atalanta in casa della Fiorentina per 1-0. Decide un gol di Kean al 45′ su errore di Hien. Ma la Dea ha costruito solo una potenziale occasione da gol, con De Ketelaere nella ripresa. L’Atalanta resta terza a 58 punti, ma con Bologna e Juventus a -2 e a -3.

Atalanta, i convocati per la Fiorentina. Retegui c’è

L’Atalanta ha reso noto l’elenco dei convocati per la partita di domani in casa della Fiorentina. Sono 20 i calciatori chiamati. Tra questi c’è Mateo Retegui recuperato dopo l’infortunio muscolare che gli ha impedito di rispondere alla chiamata della Nazionale.

Presente anche Cuadrado, assenti lo squalificato Ederson, Toloi per pubalgia e Palestra che ha terminato la stagione per un infortunio muscolare. Questo l’elenco completo dei convocati:

PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Del Lungo, Djimsiti, Hien, Kolasinac, Ruggeri, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Pasalic, Samardzic, Sulemana
ATTACCANTI: De Ketelaere, Lookman, Maldini, Retegui

Ranieri: “Gasperini non allenerà la Roma”

Interpellato in merito durante la conferenza stampa della vigilia dell’impegno di campionato con il Lecce, il tecnico della Roma Claudio Ranieri ha affermato che Gian Piero Gasperini non sarà il prossimo allenatore dei giallorossi.

Il tecnico capitolino ha altresì affermato che il nuovo mister sarà scelto da lui e Ghisolfi e non rientra tra i nomi apparsi in questi giorni sui media.

Gasperini: “Roma? A chi non piacerebbe, è come la Nazionale”

Premiato al Salone d’Onore del CONI (cerimonia in onda su RaiSport) con il prestigioso premio Bearzot organizzato dalla US Acli, Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.

Sul futuro: “Allenare la Roma? A chi non piacerebbe, la Roma piace a tutti, è come la Nazionale. Si tratta di una grande piazza ma che ha già un grande allenatore come Ranieri. Sarebbe un orgoglio ma è difficile prevedere il futuro.”.

Sulla sua storia con l’Atalanta: “Ora sono concentrato sulle prossime 9 partite, ma tutto ha un inizio e una fine“.

Sull’aver vinto l’Europa League con l’Atalanta: “Si tratta di un traguardo straordinario, impensabile alla vigilia. Ma il nostro compito è anche quello di stravolgere l’ordinario“.

Sull’esonero di Motta: “Sono vicino umanamente a Thiago. Il calcio è uno sport di squadra ma se le cose vanno male paga l’allenatore. Il tecnico è sempre chiamato a far esprimere al meglio i propri calciatori ma se si affrontano periodi negativi viene esposto a una gogna mediatica che va oltre il suo ruolo di professionista. Dovremmo un po’ tutti riflettere su questo“.

Sul VAR: “Sì, sono stato alle volte polemico ma perché questo strumento per ora sta allontanando calciatori, allenatori e tifosi dalla percezione del calcio che ha avuto per 150 anni. Forse si sta ancora affrontando un periodo di rodaggio“.

Sulla Nazionale: “Bisogna ripartire dallo straordinario secondo tempo di ieri. E sono curioso di sapere cosa un tecnico di valore come Spalletti abbia detto ai calciatori nell’intervallo. Di una cosa sono certo: una rete come quella di Musiala di ieri non la subiremo più“.

Samardzic, la frecciata a Gasperini: “Mister, stai sbagliando. Merito più minuti”

Dal ritiro della nazionale serba che sta preparando il match di ritorno di Nations League contro l’Austria, Lazar Samardzic – autore di una splendida rete all’andata -lancia una frecciatina a Gian Piero Gasperini.

“Credo – ha dichiarato Samardzic – che al mister non sia ancora arrivato il messaggio del mio gol. Penso stia sbagliando, merito più minuti”.

Ma c’è spazio anche per l’autocritica: “Devo fare di più, con la Nazionale e con l’Atalanta”.

Ilicic: “Gasperini lontano da Bergamo? Non me lo immagino”

Josip Ilicic ha partecipato questa sera al “Franchi” di Firenze alla partita d’addio al calcio di Giuseppe Rossi. Intercettato dai microfoni di Dazn, non ha mancato di esprimere la sua opinione sull’Atalanta.

Mi aspettavo – ha dichiarato Ilicic – una stagione così. L’Atalanta è un club che sa lavorare, fa crescere molto bene i suoi calciatori e mi auguro che possano coronare l’obiettivo dello scudetto“. Per quanto riguarda Gasperini, Ilicic ha così affermato: “Si tratta di un allenatore che ha dato tanto alla città e all’Atalanta. Lui lontano da Bergamo? Mai, non me lo immagino proprio mai anche se sarà lui a decidere“.

Atalanta, nuova tegola. Si ferma Retegui in Nazionale

Niente da fare, è una stagione pessima quella dell’Atalanta dal punto di vista degli infortuni. Nuovo stop per Mateo Retegui.

Il centravanti ha accusato un risentimento muscolare alla coscia destra durante l’allenamento a Coverciano con la Nazionale e ha già lasciato il ritiro azzurro.

Atalanta-Inter 0-2, l’editoriale – Concentrazione sul “possibile” (ma l'”impossibile” non è sfumato ancora). E il segreto di Pulcinella svelato dal Gasp…

La kriptonite sta a Superman come l’Inter di Simone Inzaghi sta all’Atalanta di Gian Piero Gasperini. La partita di ieri ha visto l’ottavo successo di fila dei meneghini sui bergamaschi e del tecnico piacentino su quello piemontese. Un successo che ha mostrato la forza dell’Inter ma anche l’arguzia della formazione milanese.

Inzaghi aveva preparato la partita al solito modo: aggredire l’Atalanta, trovare subito uno-due gol e gestire il risultato. E ci stava quasi riuscendo, dato il palo colpito da Thuram.

Poi l’Atalanta, passato lo sbandamento iniziale, aveva risposto e aveva iniziato a giocare alla pari con l’Inter. Sfiorando anche il vantaggio con Pasalic.

Allora Inzaghi ha utilizzato le armi dell’arguzia e dell’esperienza. Che, condite a un pizzico di fortuna, hanno portato al gol del vantaggio di Carlos Augusto con i milanesi più furbi nel gestire i cinque minuti di sospensione per soccorrere un tifoso prima del calcio d’angolo di Calhanoglu.

E poi hanno “provocato” la sciocca reazione di Ederson, giustamente espulso dall’arbitro Massa. Dea in 10, secondo gol di Lautaro Martinez e fine dei discorsi.

Sogno finito? Nì, perché 6 punti da recuperare con 9 gare da giocare non sono un distacco abissale da colmare. Però rimane un obiettivo “impossibile”.

L’Atalanta fa bene a concentrarsi sul “possibile”, cioè sulla qualificazione alla prossima Champions League. Probabilmente basteranno 73 punti, però per non sapere né leggere né scrivere sarebbe meglio toccare quota 75.

Questo vuol dire portare a casa altri 17 punti, “impresa” assolutamente alla portata della squadra di Gasperini. Gasperini che ieri, in puro stile mourinhiano, ha svoltato le attenzioni di tutti sul suo futuro svelando quello che da tempo è un segreto di Pulcinella.

Quando ha parlato di “diversità di idee” e che altri devono prendere scelte, impossibile non identificare in Luca Percassi il destinatario della missiva. Che i rapporti tra i due non siano proprio così forti lo si sa. Che l’AD non si metterà in ginocchio sui ceci per convincere Gasperini a rimanere pure (d’altra parte il “ce ne faremo una ragione” pronunciato prima della gara di Empoli è lapalissiano).

Ebbene, Percassi jr sappia una cosa: si prenderà una bella responsabilità nel caso. E, già che ci siamo, ne sappia anche un’altra. La panchina dell’Atalanta diventerebbe la più bollente di tutta la Serie A quindi, con tutto il rispetto, non potrà venire al suo posto il primo Gilardino di turno.

Questa sera alle 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, ritorna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sconfitta casalinga contro l’Inter e del futuro atalantino, sia sul campo che in panchina. Vi aspettiamo numerosi.