L’Atalanta torna alla vittoria col Bologna ma perde Sead Kolasinac. Lo scontro con Orsolini ha procurato al difensore nerazzurro la rottura del crociato.
Atalanta, i convocati per il Bologna
L’Atalanta ha reso noto l’elenco dei convocati per la partita di domani al Bologna, valevole per la 32/a giornata di Serie A 2024/2025. Sono 21 i calciatori chiamati. Assenti gli infortunati Posch e De Ketelaere e i lungodegenti Palestra, Scalvini e Scamacca. Rientrano Toloi, Sulemana e Kossounou. Questo l’elenco completo dei convocati:
PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Djimsiti, Hien, Kolasinac, Kossounou, Ruggeri, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Ederson, Pasalic, Samardzic, Sulemana
ATTACCANTI: Lookman, Maldini, Retegui
Atalanta, pareva strano…infortunio per De Ketelaere
Pareva strano che da qualche giorno a questa parte non ci fossero stati più infortuni muscolari. E infatti Charles De Ketelaere si è procurato una lesione di primo grado del muscolo fasciale dell’adduttore lungo sinistro. Il belga dovrà stare fermo 20 giorni, quindi realisticamente tornerà a disposizione di Gasperini per le ultime tre di campionato.
Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”
Questa sera alle ore 22, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. 30 minuti di trasmissione con il direttore Giuseppe Pucciarelli nella quale proveremo a trovare una spiegazione al difficile momento dell’Atalanta. Vi aspettiamo numerosi.
Atalanta-Lazio 0-1, l’editoriale – Gasperini, se questo non è un crollo, dicci tu cos’è
I numeri hanno un grandissimo pregio: quello di non mentire mai. E allora scioriniamo i numeri di questo girone di ritorno dell’Atalanta
16 – i punti collezionati in 13 giornate, undicesimo posto
9 – i punti di vantaggio sulle quinte alla fine del girone d’andata, ora ne sono 2 con sette giornate ancora da giocare
0 – le vittorie conseguite al “Gewiss Stadium“
9 – gli infortuni muscolari, più o meno gravi, occorsi ai calciatori dell’Atalanta
3 – le occasioni (e neanche troppo nette) costruite con Fiorentina e Lazio.
Ebbene, caro Gian Piero Gasperini, se questi numeri non giustificano un crollo, dicci tu cosa rappresentano. O sei forse troppo preoccupato a litigare con i giornalisti per accorgerti che il giocattolo ti sta sfuggendo di mano (a proposito, piena solidarietà alla redazione del “Corriere della Sera edizione Bergamo“)?
Anche ieri, tranne nel finale dove si è cercato di salvare il salvabile, si è vista una squadra spenta, abulica, senza voglia (eccezion fatta per Kolasinac). Anche ieri si sono sbagliati i cambi con Retegui che evidentemente per contratto non può concludere una partita. Anche ieri si è combinata una frittata da terza categoria come il cambio di Lookman.
E hai voglia a dire che l’incertezza sul futuro di Gasperini non stia condizionando, sta condizionando eccome. Ah, poi l’allenatore non ci tratti come chi non abbia mai visto una partita in vita sua: definire questa come “una prestazione di livello” offende l’intelligenza dei tifosi. Almeno quelli che non sono adepti del culto della personalità gasperiniano.
Ora occorre un segnale. Rinnoviamo l’invito: conferenza stampa congiunta Gasperini-Luca Percassi per capire adesso cosa accadrà a giugno e per togliere alibi ai calciatori. Altrimenti con il Bologna il rischio di vedere l’ennesima replica è elevato. E, a quel punto, la società – se ha interesse ad andare in Europa – dovrebbe prendere l’unica decisione possibile.
Gasperini: “Crollo? Si sta esagerando. Le parole di Percassi? Fanno piacere, poi c’è il calcio”
La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Lazio del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com
Sulle parole di Percassi alla presentazione del docu-film: https://bergamonerazzurra.wordpress.com/2025/04/04/percassi-gasperini-speriamo-che-rimanga/ “Sono l’ennesima dimostrazione d’apprezzamento, il rapporto tra me e lui è sempre stato buono. Tutto il resto poi è calcio, il calcio va avanti“.
Sul momento dell’Atalanta: “A Firenze si può perdere, io faccio fatica a vedere questo crollo, siamo arrivato da due partite in cui avevamo vinto con la Juventus e giocato bene contro l’Inter. Mi sembra che si stia esagerando su queste definizioni, giochiamo domani la prima di otto partite, di cui cinque in casa, siamo ancora terzi in classifica. Non sono d’accordo su ciò che viene descritto. Ci sono otto partite da giocare, non ci siamo mai trovati in una situazione di classifica tanto positiva, questa descrizione che viene fatta non mi trova d’accordo, penso non sia nemmeno veritiera per ciò che si vede anche allo stadio“.
Sui tifosi: “Io distinguo i tifosi dall’aspetto mediatico. I tifosi hanno sempre avuto grande entusiasmo, hanno sempre riempito lo stadio. Per dna i tifosi dell’Atalanta sono molto tosti, molto combattivi per cercare di raggiungere gli obiettivi. In tutta la stagione si è creata un’aspettativa, resta da capire se quella sia la normalità o una cosa straordinaria“.
Sul momento della stagione: “È la bellezza di questo campionato, ci sono tutte squadre forti, la dimostrazione ancora una volta di quanto sia stato straordinario il campionato in questo momento. Bisogna avere la mentalità e la forza, la determinazione per raggiungere il risultato“.
Sulla Lazio: “È una squadra forte, che ha tante soluzioni, sta facendo bene anche in Europa League. Stanno attraversando degli alti e bassi a seconda di quello è il calendario. Domani sarà una gara importante. La Lazio ha diverse soluzioni, è una squadra che conosciamo, all’andata abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo, poi abbiamo reagito nella ripresa. Sono due squadre vicine nei valori, penso sarà una bella partita“.
Sul docu-film sulla stagione dello scorso anno: “Siamo direttamente coinvolti, poi il film era sulle due finali e su una settimana incredibile. Ciò che è prevalso dal film è che in tutti questi anni è che siamo sempre stati una squadra, una compattezza, la dimostrazione come lo spogliatoio sia stato determinante in tutto“.
Sulla corsa Champions: “Otto partite sono tante, c’è tempo di prendere l’ascensore sia in salita che in discesa. Noi abbiamo un calendario dove le cinque partite in casa devono pesare, il fattore campo fino ad adesso non ha pesato“.
Su De Ketelaere:”Non è sempre pensabile che si riesca sempre a giocare per tutta la stagione con questi rendimenti. Davanti siamo calati per qualche piccolo acciacco, abbiamo avuto un rendimento un po’ diverso rispetto al girone d’andata, adesso che conta vogliamo ritrovare l’efficacia, abbiamo bisogno di sostegno“.
Sul ritorno in panchina domani dopo la squalifica: “Il ritorno di Ederson è molto più importante (ride, ndr). Non è mai piacevole vedere la partita dalla tribuna“
Percassi: “Gasperini? Speriamo che rimanga”
A margine dell’anteprima del docufilm: “Atalanta, una vita da Dea” concernente la meravigliosa cavalcata della scorsa stagione, il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha rilasciato alcune dichiarazioni.
Su Gasperini: “Speriamo che possa rimanere, è un grande allenatore“.
Sull’Atalanta: “Siamo una società seria che vuole rimanere entro le sue possibilità combattendo con le squadre forti. Sono fortunato a essermi approcciato a lei da ragazzino per poi esserne diventato addirittura il presidente“.
Su Bergamo: “I complimenti all’Atalanta sono di riflesso complimenti fatti alla città di Bergamo. Noi abbiamo contribuito a renderla ancora più grande di quella che già è“.
Questa sera alle 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta
Questa sera alle 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, ritorna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sconfitta dell’Atalanta in casa della Fiorentina e della qualificazione Champions League a rischio. Vi aspettiamo numerosi.
Fiorentina-Atalanta 1-0, l’editoriale – Il NON mercato invernale + Gasp in confusione = Champions a rischio
Si dice che il calcio non sia una scienza esatta. Ed è vero. Ma è altrettanto vero che ci sono delle eccezioni alla regola. Una di queste è Fiorentina-Atalanta 1-0 di ieri, gara decisa dal gol di Kean dopo lo svarione di Hien.
Una partita che rappresenta l’esatta somma di due fattori: il NON mercato di gennaio della società più un Gasperini che non si sta esprimendo al massimo negli ultimi tempi.
Sicuramente non si sta esprimendo al massimo dal punto di vista comunicativo, dato che la tempistica sul suo mancato rinnovo è stata deleteria e ha creato l’alibi del “liberi tutti” nella squadra con ancora la parte decisiva della stagione da giocare.
Ma anche le sue scelte tecniche stanno lasciando a desiderare. Inconcepibile ieri proporre il tridente puro con Ederson squalificato e con un Retegui a mezzo servizio.
Incredibile – nel senso che davvero non ci si poteva credere a tale decisione – lasciare l’Atalanta priva di tutti e tre i suoi tenori per oltre mezz’ora schierando Brescianini, Samardzic e Maldini, ossia tre che ora come ora non metterebbero paura nemmeno alla difesa della U23.
E qui sta al peccato del mese di gennaio da parte della società. Le castronerie, alla lunga, presentano il conto. E l’aver indebolito la squadra nel reparto offensivo è stata una castroneria dal conto salatissimo.
Ora però l’urgenza – in vista del delicatissimo doppio turno casalingo con Lazio e Bologna – è quella di cancellare alla svelta l’aria da “liberi tutti”.
Come? Magari indicendo una conferenza stampa congiunta Gasperini-Luca Percassi nella quale o si annuncia un rinnovo che adesso come adesso avrebbe del clamoroso oppure si annuncia l’addio del tecnico a giugno ma contemporaneamente si dice ai calciatori che tale decisione non debba diventare un alibi nei loro confronti.
Una cosa da fare in fretta. Altrimenti la prossima Champions League l’Atalanta la guarderà dal divano.
Gasperini: “Oggi senza dinamismo, ma siamo sempre terzi e dipende tutto da noi. Scudetto? Sogno finito. Futuro? Sono stato chiaro in merito”
La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Atalanta in casa della Fiorentina per 1-0 tratta da tuttomercatoweb.com
Sulla partita: “È stata una giornata così, di quelle in cui puoi incappare nell’arco di un campionato, col cambio di stagione e subito dopo la sosta. Va accettata, purtroppo, poi ci si mette magari quel gol rocambolesco preso a fine primo tempo, in cui stavamo facendo qualcosa in più. Lì si è complicata: senza passo, dinamismo ed energia non la raddrizzi e rischi anzi di subire un altro gol“.
Sul sogno scudetto e sul campionato: “Sogno finito? Direi di sì, era un sogno impossibile che penso sia sparito nella partita con l’Inter. Però lì avevamo giocato bene. Ora abbiamo squadre che hanno fatto strisce di risultati importanti e ci sono ancora 8 partite. Abbiamo un po’ di vantaggio e giocheremo 5 partite in casa su otto. Avremo subito scontri diretti con Lazio e Bologna dai quali dipenderà la classifica, ma anche le altre devono scontrarsi tra loro. Dobbiamo arrivare forti a questo periodo, perché l’Atalanta è terza in classifica nonostante due sconfitte consecutive ed è qualcosa di potente“.
Sul suo futuro: “L’importante è che non ne parli io… Non posso evitare niente. Sono stato molto chiaro sul futuro, che so io, non è un motivo della sconfitta. Ora rimane da finire un campionato straordinario, siamo rimasti terzi e abbiamo comunque 7 punti di vantaggio sulla Fiorentina. Ci sono tante squadre vicine alle quali siamo sempre stati sopra, non solo quest’anno ma anche negli scorsi“.
Sulle scelte in attacco: “Queste son partite in cui non ci sono vie di mezzo e l’Atalanta è questa. Retegui sì rientrava, ma nel primo tempo era il più dinamico: fargli fare 90 minuti era un rischio. Venerdì pomeriggio abbiamo deciso che avrebbe giocato, ma col pensiero di venire qui a fare una certa partita, che non siamo riusciti a fare. Lookman è tornato venerdì ma è quello che crea vivacità e velocità in attacco. Gli altri vogliono più palla addosso. Poi abbiamo provato con Maldini, con Samardzic, Brescianini e Cuadrado, ma lì davanti era una mancanza generalizzata di rapidità giusta“.
Sull’arbitraggio: “C’è stato un episodio nel primo tempo, una mano, ma per il resto mi è sembrata normale amministrazione“.
