Atalanta-Lecce rinviata per un lutto nella società salentina

Atalanta-Lecce di domani 25 aprile 2025 è stata rinviata a data da destinarsi per la scomparsa del fisioterapista della società salentina Fiorita.

La redazione di BergamoNerazzurra.net porge sentite condoglianze alla famiglia Fiorita e all’U.S Lecce

Milan-Atalanta 0-1, l’editoriale – Il Gasp, il campo e la frecciatina

L’abbiamo detto più volte e lo sottolineiamo a maggior ragione dopo il successo dell’Atalanta in casa del Milan per 1-0: quando Gian Piero Gasperini pensa solo al campo dimostra sempre di essere uno dei tecnici più bravi del calcio italiano.

Contro un allenatore – Conceicao – che ha preparato la partita in maniera monotematica, ossia chiudersi dietro e giocare palla lunga su Leao, Gasperini ha sparigliato le carte con una mossa non prevista da nessuno dei cosiddetti addetti ai lavori alla vigilia.

Mettere Bellanova come braccetto destro per frenare le iniziative dell’attaccante portoghese e inserire Cuadrado sulla fascia per controllare meglio Theo Hernandez è stata la mossa vincente.

Vero, nel primo tempo la manovra offensiva dell’Atalanta – come quella del Milan – è stata alquanto sterile ma poi nella ripresa sono finalmente saliti in cattedra Ederson e Lookman e non è un caso che entrambi siano stati protagonisti nella bella azione corale che ha portato al gol del brasiliano dopo la sponda di Bellanova.

Da lì in avanti la strada per la Dea è stata assolutamente in discesa con la squadra di Gasperini che ha avuto l’unico torto di non saper chiudere la gara e di tenere in vita un Milan con la testa palesemente altrove al ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’Inter.

Insomma, tre punti importanti che facilitano il percorso al ritorno dell’Atalanta in Champions League. E il futuro di Gasperini? Il tecnico ha glissato tranne alla Domenica Sportiva dove una frecciatina verso Luca Percassi e verso Pagliuca è stata lanciata. Vediamo quale sarà la prossima puntata della telenovela.

Gasperini alla DS sul suo futuro: “L’Atalanta ha una nuova proprietà, sarà giusto che vada avanti in altro modo”

Gian Piero Gasperini ha svicolato – nel post partita di Milan-Atalanta 0-1 – sul suo futuro. Tranne alla “Domenica Sportiva“. Interrogato in merito alla storica trasmissione RAI, Gasperini così ha commentato: “Le parole di Percassi che ha detto che vorrebbe che io restassi? Giusto che abbia detto così, con lui il rapporto è consolidato. Ma l’Atalanta sta crescendo, ha una nuova proprietà, magari potrà diventare qualcosa di diverso ed è giusto che possa andare avanti in altro modo“.

Gasperini: “Vittoria importante e non facile. Da qui a fine maggio bisogna fare punti”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il successo della sua squadra in casa del Milan per 1-0

Sulla partita: “Vincere a Milano contro un Milan che arrivava da un 4-0 a Udine e da un nuovo assetto di gioco non era facile e non è stato facile neanche durante la gara. Vittoria dell’Atalanta e dei suoi calciatori. Con i cinque cambi il calcio è cambiato ed è necessario avere cambi importanti, faccio fatica a individuare chi non ha fatto bene“.

Sul futuro: “Da qui a fine maggio bisogna fare punti, ce ne sono 15 a disposizione ed è ancora un bel bottino. Già le prossime due partite saranno importanti. Io rimango dopo la Champions? Intanto dobbiamo arrivarci, poi vedremo“.

Sugli eventuali margini di miglioramento: “I margini di miglioramento li andiamo sempre ricercando ma questa squadra ha fatto un percorso straordinario con 19 vittorie e un nono posto nella fase campionato di Champions League. Vero, abbiamo inciampato ma siamo indietro per gli scontri diretti persi in casa con qualche rammarico ma dietro di noi ci sono fior di squadre che paradossalmente sono più felici dell’Atalanta“.

Atalanta, basta Ederson per rinforzare il terzo posto. Milan battuto 1-0

L’Atalanta conquista la seconda vittoria consecutiva espugnando San Siro sponda milanista per 1-0. Dopo un primo tempo sonnecchioso, il Milan parte meglio nella ripresa ma l’Atalanta trova il gol decisivo al 60′. Sponda di Bellanova, Ederson vola di testa e batte Maignan.

Il Milan sparisce dal campo e l’Atalanta sfiora il raddoppio prima con Retegui e poi con Lookman. La Dea conquista comunque tre punti importanti e rinforza il terzo posto con 64 punti.

Un ex “Red Devil” per l’Atalanta, ecco chi è John Murtough

Nel pomeriggio, a sorpresa, l’organigramma dell’Atalanta si è arricchito di una nuova unità. Il 54enne inglese John Murtough è stato nominato Director of Global Development della società nerazzurra.

Per Murtough si tratta della sua prima esperienza fuori dall’Inghilterra. In terra d’Albione vanta un’esperienza pluriennale con diversi club ma due sono stati quelli che hanno caratterizzato la sua carriera.

In primis, l’Everton. Con l’altra squadra di Liverpool, Murtough ha lavorato in due periodi differenti: dal 1997 al 2004 come collaboratore del settore giovanile e dal 2008 al 2012 con lo stesso incarico (eccezion fatta per il primo anno) per il quale è arrivato a Bergamo.

Nel 2013, Murtough passa al Manchester United dove rimane per 10 anni, diventando nel 2021 il primo Football Director – ossia direttore sportivo – dei “Red Devils” dal 2021 al 2024.

Un periodo dove non sono mancati acquisti importanti come il ritorno di Cristiano Ronaldo, Casemiro o proprio Hojlund dall’Atalanta ma dove non sono arrivati i risultati sul campo.

Ora il passaggio all’Atalanta dove Murtough come Director of Global Development prenderà il posto di Lee Congerton con il compito di guidare l’espansione internazionale del club e supportare lo scouting, sfruttando la sua esperienza in Premier League.

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria dell’Atalanta con il Bologna e del prosieguo della lotta Champions League.

Atalanta-Bologna 2-0, l’editoriale – Beata illogicità del calcio. P.S: Mariani, ma come arbitri?

Il calcio è uno sport bellissimo per due motivi. In primis, la sua semplicità, sia delle regole che della sua interpretazione. In secundis, perché non è una scienza esatta e non segue i principi della logica.

Se li seguisse, Atalanta-Bologna di ieri non avrebbe avuto storia. Troppo in forma i felsinei, troppo in “caduta libera” i nerazzurri per poter pensare a un esito diverso dal successo della formazione di Italiano con conseguente sorpasso in classifica nei confronti della squadra di Gasperini.

E invece l’Atalanta ha vinto e ha puntellato il terzo posto in classifica mentre il Bologna si è fatto sopravanzare in graduatoria dalla Juventus. Beata illogicità del calcio, verrebbe da dire.

Analizzando in maniera più razionale, è semplicemente successo che l’Atalanta è tornata a onorare il suo motto sudando la maglia cosa che – e Gasperini non ci convincerà mai dal contrario, spiacenti – con Fiorentina e Lazio non era avvenuto.

Si è vista una squadra grintosa, concentrata, sul pezzo dall’inizio alla fine e i risultati si sono immediatamente visti. Partita messa in ghiaccio nella prima mezz’ora grazie a un sontuoso Retegui, autore del primo gol e del cross per il 2-0 di Pasalic e poi controllata nella ripresa dove Carnesecchi è stato sì impegnato ma non ha dovuto compiere veri e propri miracoli.

Una vittoria importante che manda un segnale altrettanto importante alle avversarie per la corsa europea: l’Atalanta è tornata. Attenzione però a non sedersi nuovamente. E il Milan domenica prossima può già essere un significativo testo in tal senso.

Milan – e finale di stagione – che la Dea affronterà con un Kossounou in più ma purtroppo un Kolasinac in meno. Lo scontro con Orsolini ha provocato al nostro difensore la rottura del legamento crociato e – inutile girarci intorno- ha messo fortemente a rischio il prosieguo della sua carriera.

Uno scontro figlio anche da un arbitraggio assolutamente iniquo come quello del signor Mariani di Aprilia. Due pesi e due misure, con gli atalantini puntualmente ammoniti e i bolognesi puntualmente graziati (eccezion fatta per il giallo comminato a Miranda al 92′ accolto da un boato di scherno da parte dello stadio).

E quando un arbitro dirige in questa maniera autorizza la squadra “beneficiata” ad andare spesso e volentieri oltre i limiti. Ecco, questo finale di stagione vivrà su un grande equilibrio. Sarebbe un peccato che arbitri scarsi come Mariani possano diventare fattori decisivi.