Gasperini-Atalanta, per ora fumata grigia

La trattativa per il rinnovo del contratto di Gian Piero Gasperini è ancora lontana dal pervenire a una conclusione.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’incontro di questa mattina a Zingonia tra Gasperini e i vertici atalantini si è concluso con un aggiornamento nel fine settimana.

Atalanta-Parma 2-3, l’editoriale – L’attesa

Il titolo del pezzo – lo diciamo subito – è farlocco. O meglio, è farlocca la prima parte. Perché su Atalanta-Parma 2-3 c’è poco da dire. Se non due cose: 1) le partite – anche quelle amichevoli – vanno sempre onorate perché il pubblico sugli spalti ha pagato il biglietto; 2) meno male che l‘Empoli ha perso col Verona altrimenti avremmo vissuto giorni caldi dal punto di vista delle polemiche.

Vivremo comunque giorni caldi dal punto di vista della conferma o meno di Gian Piero Gasperini alla guida dell’Atalanta. Il post partita col Parma ha rappresentato già un piccolo segnale in tal senso.

Il tecnico ha esplicitato quel che da queste colonne – senza falsa modestia – vi stiamo raccontando da tempo. A prescindere da chi siederà in panchina, la rosa dell’Atalanta subirà una forzata rivoluzione.

Vuoi per le cessioni (Ederson e Lookman), vuoi per coloro che lasciano per “limiti d’età” (Toloi e Cuadrado), vuoi per coloro che “hanno un’età” (De Roon, Zappacosta, Djimsiti), vuoi per coloro che non hanno reso (Ruggeri e Samardzic), vuoi per coloro che sono reduci da infortuni seri (Kolasinac, Scalvini e Scamacca), il mercato dovrà portare a Bergamo tra i sei e i sette volti nuovi.

E tra questi quattro calciatori potenzialmente titolari: un difensore centrale (due se non verrà riscattato Kossounou), un esterno sinistro, un centrocampista e un esterno d’attacco.

Gasperini ne è pienamente consapevole e sa benissimo che quando c’è una rivoluzione è difficile (e anche ingiusto) pretendere obiettivi e risultati immediati. Quindi, per rispondere a Luca Percassi che anche ieri ha ribadito come la proposta di rinnovo sia da tempo sul tavolo, ha bisogno di garanzie più mediatiche che tecniche. Nel senso, dichiarate “urbi et orbi” che il prossimo sarà un anno di transizione e liberatemi dalle pressioni.

Certo, vi è anche un’altra visione che vorrebbe Gasperini provare finalmente a vincere uno scudetto ma ora come ora è difficile che il tecnico piemontese trovi spazio in una panchina di una cosiddetta big.

Bisognerà pazientare. Vero, le attese sono snervanti. Ma alle volte – come in questo caso – sono necessarie.

Gasperini: “Per la prima volta dopo 9 anni dovrà essere abbassata l’asticella, non so se sarà accettato”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini subito dopo Atalanta-Parma 2-3, tratta da tuttomercatoweb.com

Sul fututo: “Fino all’anno scorso ero convinto di poter alzare l’asticella, a parte l’Inter potevamo giocarcela alla pari con tutte quante. Credo che lo abbiamo fatto, ci è andato davanti il Napoli, forse con un po’ meno sfortuna, mi riferisco agli infortuni, c’erano tutte le condizioni per provare ad essere vicini. Credo che i ragazzi abbiano fatto il massimo, 74 punti sono veramente tanti. Abbiamo messo in fila Juventus, Roma, Lazio, Fiorentina, Bologna…è un merito straordinario da parte di tutti, abbiamo fatto un percorso meraviglioso. Dopo anni credo che sarà molto difficile ripetersi, la Champions penso sia qualcosa di davvero complicato, dovremmo confrontarci proprio su questo. Io credo in questo momento di non essere più capace di rimanere su questo livello: ora bisogna rifondare con umiltà, io ritengo che raggiungere la Champions sia qualcosa di alto. Per una volta in nove anni dovrò abbassare l’asticella, non so se sarà accettato o meno. Forse nell’ultimo anno si è creata qualche crepa, qualche visione diversa ma che si può aggiustare parlando”

Sulla rosa futura: “Dipenderà da questo, Scalvini rientrerà dopo un anno di inattività, ma soprattutto è evidente che ci saranno alcuni titolari, non so se saranno 3 o 4…a me basta essere chiari, stare in questi obiettivi sembra diventato un po’ troppo scontato, non è scontato, non è così facilmente ripetibile. Su quelle basi lì non so fino a che punto sia giusta la mia visione o meno, ma la situazione è questa”.

Su questa stagione: ” Stagione andata oltre le migliori aspettative, è stata durissima. I giocatori hanno fatto un finale straordinario”.

Su Toloi: “Perdiamo un grande giocatore, una grande persona dello spogliatoio. Toloi è stato un esempio, ha sottolineato l’appartenenza alla città, quello che mi emoziona di più è che è rimasto lui da quando sono arrivato a Bergamo”.

Questa sera alle 22 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle 22 torna BergamoNerazzurra in diretta. Il direttore Giuseppe Pucciarelli vi aspetta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra per una mezz’oretta di aggiornamenti sulle vicende di casa Atalanta. Vi aspettiamo numerosi

Gasperini: “Contratto in scadenza? Nessun problema, ma mi preoccupa altro”

Intervistato a Sky ai margini del premio Telenord-Gianni Di Marzio, l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha rilasciato interessanti dichiarazioni in merito al suo futuro.

Il mio contratto in scadenza? Nessun problema, è già successo e ho rinnovato poi. Come dice Luca Percassi, con la società c’è piena armonia. Mi preoccupa altro. Mi preoccupa che è difficile ripetere quello che abbiamo fatto. Comunque, appena possibile parleremo con la società sul futuro di questa squadra. Sono consapevole che l’Atalanta debba guardare i bilanci. Ci saranno delle partenze e non sarà facile ripetersi“, questo il Gasperini pensiero.

Gasperini: “Roma? Non posso andarci perché…”

Premiato a Genova in occasione della seconda edizione del premio “Telenord-Gianni Di Marzio“, l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato in maniera indiretta del suo futuro. Queste le sue dichiarazioni: “Roma? Non posso andarci perché c’è un grande allenatore che magari ripensa alla sua decisione. Ed è bellissimo quello che la tifoseria gli ha dedicato. Campionato? Bellissimo aver raggiunto il nostro obiettivo e vedere le altre contendersi ancora qualcosa“.

Genoa-Atalanta 2-3, l’editoriale – Retegui da record nell’ipocrisia genoana

Due erano gli interessi per seguire Genoa-Atalanta: le eventuali dichiarazioni del post-partita di Gian Piero Gasperini concernenti il suo futuro e verificare se Retegui avesse trovato la rete che gli avrebbe consentito di superare l’asticella delle 24 reti siglate da Pippo Inzaghi nella stagione 1996/1997.

Interessi soddisfatti a metà. Perché Gasperini è stato oltremodo “catenacciaro” sul suo futuro mentre l’italo-argentino ha toccato finalmente questa quota 25 che stava diventando una sorta di cruccio. E ha toccato questa quota in una maniera che ha scatenato tutta l’ipocrisia genoana.

I giocatori del Genoa si sono scagliati contro l’ex compagno e contro De Ketelaere “rei” di non essersi fermati all’incipit dell’azione del gol decisivo per i crampi di De Winter che si era seduto a terra.

A parte che l’azione si ferma quando l’arbitro fischia (ed è stato lo stesso Vieira, da gran signore, a sottolinearlo negli spogliatoi) questa protesta genoana è stata assolutamente ipocrita.

L’ambiente rossoblu ha passato 90 minuti e oltre a massacrare la Sampdoria per la retrocessione in C (anche esagerando) e ora fa la santarellina su un’azione regolare? Ma per favore.

In conclusione, menzione per Ibrahim Sulemana che forse potrebbe essere il primo acquisto “già trovato in casa” dall’Atalanta e per Daniel Maldini che ha anche lui avuto finalmente il battesimo della rete dopo essersene divorata una clamorosa nel primo tempo. Forza ragazzi, il futuro è vostro.