Quasi certamente Sam Lammers, attaccante prelevato quest’estate dal PSV Eindhoven, lascerà l’Atalanta a gennaio in prestito. A contendersi il 23enne olandese, le tre formazioni liguri della Serie A.
Attualmente, sembrerebbe essere in vantaggio il Genoa. I grifoni cercherebbero una punta per liberare Scamacca, conteso da Roma e Milan e Lammers potrebbe essere l’ideale a tal scopo. Ma la compagine di Preziosi deve vedersela, in un derby della Lanterna in chiave mercato, con la Sampdoria.
I blucerchiati sono alla ricerca di un attaccante per rafforzare il proprio reparto offensivo e Lammers, già corteggiato in estate, potrebbe fare al caso della squadra di Ranieri, viste le difficoltà per arrivare a Fernando Llorente.
Alla finestra, infine, vi è anche lo Spezia. La compagine allenata da Italiano per ora sta a posto in avanti, ma se dovesse cedere alla corte di diverse formazioni di B per Nzola, potrebbe sfruttare gli ottimi rapporti con l’Atalanta per arrivare all’olandese. La situazione resta, ovviamente, da monitorare.
Telenovela Gomez, il nerazzurro comunque nel destino. Quale?
Inizia oggi la settimana che porterà alla ripresa del campionato, con l’Atalanta che sarà impegnata domenica prossima 3 gennaio contro il Sassuolo a Bergamo (fischio d’inizio alle ore 15). Prima del campo, però, l’attenzione di tutti è giocoforza incentrata sul mercato e sul destino sportivo di Alejandro Gomez.
Attualmente, sono due le opzioni per il futuro del Papu. Negli ultimi giorni, sta prendendo corpo l’ipotesi di un rientro della crisi tra l’argentino e Gasperini. Non si tratterrebbe proprio di “pace” nel senso etimologico della parola, quanto di una “tregua armata” almeno per 6 mesi con la proposta di riaggionarsi a giugno per entrambi.
Oppure, l’unica possibilità concreta italiana rimasta sul piatto per un’eventuale cessione a gennaio è l’Inter. Per tre ragioni principali. In primis, la formazione milanese garantirebbe all’argentino la permanenza della sua famiglia a Bergamo (la moglie del Papu, Linda Raff, ha diversi interessi di natura commerciale tra le Mura Venete, in primis la gestione di un centro sportivo). In secundis, l’Atalanta cederebbe il Papu a una squadra che non è diretta concorrente per un piazzamento europeo, dato che l’Inter competerà fino alla fine per lo scudetto.
Infine, la società di Zhang è l’unica che in Italia può permettersi di presentare un’offerta che possa avvicinarsi alle pretese economiche dei Percassi, vale a dire 10-15 milioni di euro. E non solo in denaro, ma anche con una contropartita tecnica che potrebbe avere il gradimento di Gasperini: Radja Nainggolan. Il belga classe 1988, fuori dai piani tecnici di Conte, potrebbe rappresentare il tanto atteso rinforzo per la mediana, capace di essere non solo un’alternativa ma anche una concorrenza tecnica per De Roon e Freuler. Già scartata, invece, l’ipotesi scambio con Vecino. Vedremo gli sviluppi.
Uno tra Boga e Kovalenko subito a gennaio?
La sessione invernale del calciomercato aprirà i battenti ufficialmente solo il 4 gennaio, ma RadioMercato invece è più attiva che mai. Nelle ultime ore, sono stati accostati all’Atalanta due possibili obiettivi da acquisire subito, con il compito di sostituire Papu Gomez.
Diciamolo subito, però. Per diversi motivi, si tratta di obiettivi che, allo stato attuale, sono difficilmente realizzabili per gennaio. Il primo è Jéremié Boga. Il 24enne ivoriano del Sassuolo è un talento puro, che sta ritrovando la condizione dopo aver saltato le prime tre sfide del campionato per Covid-19. All’Atalanta farebbe decisamente comodo, ma vi sono due ostacoli. In primis, il cartellino, valutato dai neroverdi 25 milioni di euro. In secundis, la motivazione sportiva, dato che il Sassuolo non ha certo voglia di rinforzare una diretta concorrente per le posizioni europee.
Il secondo è Viktor Kovalenko. Come già annunciato dalla nostra redazione (qui il link: https://bergamonerazzurra.wordpress.com/2020/12/18/sempre-piu-atalantest-occhio-a-kovalenko/ ), il 24enne ucraino dello Shakhtar Donestk a giugno, svincolato, dovrebbe indossare il nerazzurro. Ed è quasi impossibile che la società investi per farlo arrivare a Bergamo 6 mesi prima. Ma…mai dire mai.
Maehle sulle orme di Castagne
Capita a tutti, in veste di consumatori, di avere il proprio negozio di fiducia. Però capita sempre a tutti che, qualche volta, si è abbagliati da nuovi esercizi di vendita e che quindi si faccia uno strappo alla regola, andando ad acquistare determinate merci in questi ultimi, “tradendo” il proprio fornitore originale. Cosa accade nella maggior parte dei casi? Che si comprende come aver lasciato, seppur solo momentaneamente, la strada vecchia per quella nuova non sia stata proprio una decisione saggia.
Una situazione occorsa all’Atalanta e al ds Giovanni Sartori. Ceduto quest’estate Timothy Castagne al Leicester, il dirigente della Dea ha optato per Cristiano Piccini, laterale destro in prestito dal Valencia, come vice di Hans Hateboer. Opzione non lungimirante. I problemi di Piccini (fratturatosi la rotula del ginocchio destro nell’agosto 2019) si sono protratti fino a inizio campionato, costringendo Sartori a bussare alle porte della Sampdoria per farsi dare in prestito Fabio Depaoli. Quest’ultimo ha però il “torto” di essere un terzino puro, poco adattabile al 3-4-1-2 di Gasperini. Ne dimostra il rendimento in questa prima parte di stagione: appena tre presenze, delle quali due da titolare.
Come risolvere la questione, allora? Tornando al supermercato di fiducia: il Genk. Dai belgi nel 2017 venne prelevato Timothy Castagne, dai belgi è stato prelevato, al costo di 10 milioni di euro, Joakim Maehle.
Danese, classe 1997, 79 kg per 1,85 m di altezza, Maehle dovrebbe rappresentare la soluzione al problema del vice Hateboer. Cresciuto con i danesi dell’Aalborg, il Genk lo prelevò nell’estate del 2017 proprio per sostituire Castagne passato all’Atalanta. In tre stagioni e mezzo con i de Mijnjongens Genkies, ha disputato 130 partite sulla fascia destra, sia come terzino che come esterno di centrocampo. 130 partite tra campionato, Coppa del Belgio, Champions League ed Europa League.
130 partite con all’attivo un bottino di reti tutt’altro che disprezzabile, dato che Maehle è andato a centro in 6 occasioni. Con 19 assist nel carniere e un’adattabilità già provata se dovesse essere schierato sulla fascia sinistra. Dati che sono musica per le orecchie di Gasperini, che fonda il suo gioco proprio sugli esterni. Due altri fattori, poi, che saltano all’occhio vedendolo giocare sono la sua eleganza nei movimenti e un piede destro educatissimo.
In più, elemento che non è certo un dettaglio, vi è anche una piacevole abitudine a vincere, in quanto Maehle può già vantare nel suo curriculum vitae il successo nel campionato belga 2018/2019 e la successiva Supercoppa del Belgio. Per concludere, ultimo ma non ultimo, la sua esperienza in Nazionale, che attualmente consta di 6 presenze e una rete, siglata nel “derby” vinto per 4-0 contro le Fær Øer, lo scorso 7 ottobre.
Insomma, se riuscisse ad adattarsi al duro stile di allenamenti previsti da Gasperini, Maehle potrebbe davvero rivelarsi un acquisto azzeccato. Sulle orme di Castagne, sperando di…non fare Maehle.
Telenovela Gomez, la puntata di Natale
Nonostante sia Natale, la telenovela più in voga nell’ambiente dell’Atalanta – ma della quale ne avremmo fatto volentieri a meno – prosegue. Il Papu Gomez e la Dea, ennesimo capitolo della saga. Due le novità di questa “puntata”.
Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’argentino non avrebbe chiesto alla società né la cessione né tantomeno di essere lasciato andare gratis. Un’indiscrezione che, se confermata, potrebbe presagire l’apertura di uno spiraglio per un eventuale reintegro in rosa del numero 10 nerazzurro.
Più irrealistica, invece, quanto paventato da Monzanews.it. Il club brianzolo di Berlusconi e Galliani avrebbe presentato un’offerta all’Atalanta per acquisire le prestazioni del Papu. Precisiamo. L’irrealtà non sta tanto nella proposta che potrebbe anche essere avvenuta, considerando le potenzialità economiche della società brianzola, quanto all’ipotesi che Gomez decida di passare in men che non si dica dalla Champions League alla Serie B. Alla prossima puntata…
Tanti Auguri di Buon Natale da BergamoNerazzurra.net
Lo sappiamo. Questo non è un Natale come tutti gli altri ed è inutile ripercorrere la cronistoria delle cause che hanno fatto sì che questo non sia un Natale come tutti gli altri. Però, seppur distanti, non ci sarà pandemia che tenga che ci possa impedire di amare le persone a cui siamo più affezionati. Perciò, cari tifosi atalantini, a voi giunga il più caloroso augurio di Buon Natale.
La redazione di BergamoNerazzurra.net
Il direttore
Giuseppe Pucciarelli
La graphic designer
Ilenia Nista
Bologna-Atalanta 2-2, l’editoriale – Sotto le due Torri, la Dea è sempre Babbo Natale
L’Atalanta e le tasse annuali da pagare. No, non è un titolo di una lezione della facoltà di economia dell’Università di Bergamo ma semplicemente degli avvenimenti che si ripetono con periodicità nella Dea di Gian Piero Gasperini.
E, tra questi, due su tutti: la goleada a sfavore in Champions League e la rimonta da un vantaggio importante in campionato. Il primo tributo l’abbiamo pagato lo scorso anno a Manchester e in questa stagione in casa con il Liverpool, ma è stato un tributo che poi ha significato accesso agli ottavi di Champions League e quindi si può dire che sia stato pagato volentieri.
L’F24 del secondo, invece, l’Atalanta lo ha saldato ieri. Sembra davvero un balzello quello di gettare nel water (è Natale, scriviamo correttamente senza utilizzare la prima persona singolare del tempo presente del modo indicativo del verbo “cessare”) due o tre punti che parevano essere già in cassaforte.
Successe il 25 novembre 2018, quando l’Atalanta ad Empoli vinceva 2-0 grazie ai gol di Freuler e Hateboer, ma si fece raggiungere e sorpassare dai toscani grazie a La Gumina, l’autorete di Masiello e Silvestre in pieno recupero. L’episodio si ripeté il 19 ottobre 2019. Atalanta a Roma contro la Lazio che va a riposo sul punteggio di 3-0 per effetto della doppietta di Muriel e del gol di Gomez (ah, giusto per ribadire, il Papu era in campo anche a Empoli, quindi dire che se ci fosse stato l’argentino in campo ieri non ci sarebbe stata la rimonta del Bologna è assolutamente smentito dai fatti).
E alla fine ieri, 23 dicembre 2020. Atalanta avanti per 2-0 con l’uno-due di Muriel (la prossima volta che il colombiano partirà dall’inizio e segnerà una doppietta in trasferta, procuriamoci tutto il ferro possibile) e che sembrava aver messo in ghiaccio l’incontro.
Sembrava, appunto. Come accadde 12 mesi or sono sempre al Dall’Ara, l’Atalanta anche in quest’occasione ha lasciato a casa la concretezza. E la legge non scritta del calcio la ha inesorabilmente punita. Il Bologna trova un gol casuale con Tomiyasu, mette a suo favore la bilancia psicologica del match e sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Paz sigla il 2-2. E ci è andata anche di lusso nel finale, perché Soriano stava ripetendo il Silvestre empolese di due stagioni fa.
Gasperini ha detto che non è stata colpa delle sostituzioni di Ilicic con Miranchuk e di Muriel con Zapata (anche se quest’ultima forzata per un colpo subito dal colombiano). Siamo propensi a credergli. Ma questo non lo esime da colpe. Perché se con ciclicità, episodi del genere si ripetono, vuol dire che il processo di maturità dell’Atalanta per diventare definitivamente una grandissima squadra è ancora lontano da essere completato. Anzi, volendo essere più cattivi (nonostante sia Natale), nutriamo forti dubbi che possa essere completato. Perché una grandissima squadra non paga mai la tassa della rimonta e fa sempre e puntualmente l'”evasore fiscale”.
Il tecnico nerazzurro ha anche affermato che non vi è stato furore. Ed è vero. La Dea si è specchiata su sé stessa, divenendo presuntuosa e narcisista. In pratica, lo stesso atteggiamento di Crotone. In Calabria, è andata bene perché i 3 punti sono stati strappati. Ieri, no. E se una squadra pone a “OFF” l’interruttore dell’intensità, il principale responsabile è sempre il tecnico.
Tocca a Gasperini porre i correttivi giusti affinché tale tassa non venga più pagata, finalmente. Ci consoliamo con la cabala. Se il tributo della goleada in Champions ha sempre significato ottavi, speriamo che il balzello della rimonta in campionato porti lo stesso traguardo dei due anni precedenti. In ogni caso, un passo alla volta. Prima, l’umiltà. Prima, i 40 punti. Non dimentichiamocelo mai.
Gasperini: “C’è tanto rammarico, ma non c’entrano le sostituzioni”
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini al termine del pareggio della sua Atalanta per 2-2 in casa del Bologna, tratte da tuttomercatoweb.com.
Sulla partita: “Nella ripresa abbiamo dominato la partita, nessuna azione da parte loro. C’è rammarico. Per come è stata giocata dovevamo portare a casa i due punti“.
Sulle sostituzioni di Ilicic e Muriel: “Non credo sia stata la sostituzione di Muriel ad aver cambiato la partita. Come non lo è stata quella di Ilicic. Volevo vedere anche Miranchuk, mi sembrava la partita giusta“
Sulla classifica: “Occasione persa? Il demerito è nostro. Raggiungere il quarto posto stasera doveva stimolarci di più. In questo momento non c’è questo furore evidentemente, lo dobbiamo cercare“.
Sul 2021: “Inizierà talmente presto, e avremo subito la possibilità a gennaio di tornare in campo nella speranza di continuare come abbiamo finito“.
Bologna-Atalanta 2-2, il tabellino
Il tabellino di Bologna-Atalanta 2-2, tratto da calciomercato.com
BOLOGNA (4-2-3-1): Da Costa; Tomiyasu, Danilo, Medel, Dijks (33’ st Paz); Schouten (31’ st Dominguez), Baldursson (25’ st Svanberg); Vignato, Soriano, Barrow (25’ st Orsolini); Palacio. All. Mihajlovic.
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi (36’ pt Palomino), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (39’ st Malinovskyi), Gosens (40’ st Mojica); Pessina, Ilicic (1’ st Miranchuk); Muriel (20’ st Zapata). All. Gasperini.
Arbitro: Chiffi di Padova.
Ammoniti: 18’ pt Gosens (A), 15’ st Djimsiti (A), 77’ st Mihajlovic (B), 39’ st Palacio (B), 41’ st Da Costa (B)
Marcatori: 22’ pt Muriel (A), 23’ pt Muriel (A), 28’ st Tomiyasu (B), 37’ st Paz (B).
Il Tweet del Genk – Maehle è dell’Atalanta
Il 23enne esterno destro danese Joakim Maehle è un nuovo calciatore dell’Atalanta. Lo ha annunciato la sua società di provenienza, il Genk, con un post sul suo profilo ufficiale Twitter
