Atalanta-Lazio 1-3, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Lazio 1-3, tratto da calcionews24.com

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Maehle, de Roon, Freuler (77′ Caldara), Ruggeri (46′ Malinovskyi); Miranchuk (54′ Pasalic), Ilicic (67′ Lammers); Zapata (54′ Muriel).
A disp.: Sportiello, Rossi, Pasalic, Caldara, Scalvini, Pessina, Malinovskyi, Lammers, Muriel. All.: Gasperini

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric (38′ Musacchio), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva (80′ Escalante), Luis Alberto (59′ Akpa Akpro), Marusic; Correa (80′ Pereira), Immobile (80′ Muriqi).
A disp.
: Alia, G.Pereira, Musacchio, Hoedt, Parolo, Lulic, Fares, Escalante, Akpa Akpro, A.Pereira, Muriqi. All.: Inzaghi

MARCATORI: Marusic 2′; Correa 51′; Pasalic 79′; Muriqi 82′;
AMMONITI: Patric (L); Musacchio (L);

Romero positivo, salta Atalanta-Lazio

Cristian Romero non sarà a disposizione di Gian Piero Gasperini domani nella sfida di campionato tra Atalanta e Lazio. El Cuti è stato trovato positivo al canonico controllo anti Covid-19 effettuato ieri. Sebbene, dopo questo controllo, l’argentino è stato “tamponato” altre due volte con esito negativo. A rendere noto il tutto è stata l’Atalanta con il seguente comunicato: “Atalanta B.C. comunica che, in seguito ai test effettuati ieri, venerdì 29 gennaio, il calciatore Cristian Romero è risultato positivo al Covid-19. I successivi test hanno dato esito negativo. Il tesserato è asintomatico ed è in isolamento a casa. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità per le procedure correlate“.

Kovalenko-Atalanta, si fa. A breve l’ucraino a Bergamo

Viktor Kovalenko è a tutti gli effetti un nuovo centrocampista dell’Atalanta. La società bergamasca e lo Shakhtar Donetsk hanno raggiunto l’intesa per l’indennizzo da versare al club ucraino. 700mila euro la cifra pattuita che consentirà al mediano ucraino di essere a Bergamo con 6 mesi d’anticipo da quanto inizialmente programmato.

Kovalenko si allenerà oggi pomeriggio per un’ultima volta con lo Shakhtar Donetsk nel ritiro di Antalya, poi partirà alla volta di Bergamo.

Gasperini: “Vogliamo restare attaccato al carro delle prime. Lammers? Resta”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Atalanta-Lazio, tratte da tuttomercatoweb.com

Sul momento della squadra: “Stiamo vivendo un bel momento, c’è entusiasmo. C’è una crescita da parte di tutti, al momento stiamo facendo risultati ma stiamo giocando con buone soluzioni. Si vede anche in allenamento, poi ci sono le partite: si gioca ogni tre giorni, in una settimana cambia tutta la visione delle cose. C’è uno spirito che mi piace molto“.

Sulla gara di mercoledì: “È stata dura, abbiamo giocato 40′ in dieci. Abbiamo anche la partita con il Napoli, cercheremo di fare il massimo possibile. Poi il campionato è un’altra competizione rispetto alla Coppa Italia“.

Sugli assenti: “Domani gli assenti saranno Hateboer, Gosens e Sutalo, per il resto ci siamo tutti. Esterni? Abbiamo Maehle e Ruggeri che possono sostituire Hateboer e Gosens, ma abbiamo provato anche altre alternative. Ci sono delle soluzioni in caldo“.

Sul campionato: “Si tratta di un campionato diverso rispetto a quello dello scorso anno. Sono tutte coinvolte per i propri obiettivi: il nostro è quello di restare più a lungo possibile nel carro delle primissime, poi più avanti si potranno tracciare gli obiettivi. Con due punti puoi essere in Champions o fuori dall’Europa League“.

Sulla trequarti: “Chi vedo meglio in quella zona del campo? A turno vedo un po’ tutti, abbiamo recuperato Pasalic, ha fatto una buona settimana. In quel ruolo hanno fatto bene tutti, Miranchuk e Malinovskyi hanno fatto gol contro la Lazio. Credo che in questo momento sta facendo molto bene anche Lammers rispetto a qualche settimana fa. Poi le partite che hanno fatto Ilicic, Muriel e Zapata…abbiamo tre giocatori in ottime condizioni, abbiamo tutte le risorse. Finché riusciamo a ottenere i risultati va bene lo stesso“.

Sul girone d’andata: “Devo dire che negli ultimi anni abbiamo sempre girato alto, ci sono stati dei gironi di ritorno in cui abbiamo fatto anche 40 punti. Stiamo cercando di alzare il nostro target, non è facile migliorarsi in questo. Il girone d’andata è stato un record“.

Sui singoli
: “Romero? Non è acciaccato, gli altri sono tutti giocatori recuperabili. Sutalo ha avuto un problema alla caviglia, anche Hateboer non sarà convocato. Stamattina ci siamo allenati, ci siamo presi qualche ora in più. Lammers? Sta bene anche lui, come tutti gli attaccanti. È un giocatore dalle ottime caratteristiche, può giocare in diversi modi. Sta facendo bene anche in settimana. I giocatori che vengono presi sono funzionali alla squadra, poi bisogna cercare di adattare anche le migliori caratteristiche del giocatore, pur mantenendo l’impostazione della squadra che non va smantellata. Lammers si sta inserendo, arriva da un campionato diverso. Ci vuole un po’ più di tempo a differenza di Maehle, Romero o Pessina. Non è che nell’Atalanta ci vogliono sei mesi di apprendistato per giocare. Lammers resta? Per me sì. Ci sono altre dinamiche nelle esigenze di una società, deve giocare per avere una crescita anche in prospettiva“.

Sul mercato: “Se siamo in apprensione? No, non c’è apprensione. Siamo a posto così. Kovalenko? Bisogna aspettare lunedì, non è ancora chiaro cosa succederà“.

Sul gol subito da Acerbi in Coppa Italia: “Acerbi è arrivato a pochi metri dalla porta nell’azione del gol, è stato più un episodio in una gara in cui abbiamo giocato bene a livello difensivo“.

Sul Real Madrid, prossimo avversario in Champions League
: “Ci stanno vedendo? Anche noi abbiamo iniziato a vedere loro (ride, ndr). La stagione è veramente anomala, abbiamo giocato tantissime partite e siamo soltanto alla prima di ritorno. Non è il momento di bilanci perché siamo dentro a tutto, l’attenzione è di gara in gara. In dieci giorni ci giochiamo la finale di coppa Italia e tra meno di un mese dovremo affrontare il Real Madrid. Cerchiamo di stare dentro a tutto, non vogliamo fare bilanci

Tanti Auguri, Josip Ilicic!

L’Atalanta lo ha convinto a sposare la propria causa nel 2017, l’Atalanta (e Gasperini in particolare) gli ha dato quella continuità di rendimento che tanto gli è mancata nel corso della carriera, l’Atalanta lo ha rimpianto quando è stato assente ma contemporaneamente lo ha atteso coccolandolo, l’Atalanta lo ha riaccolto, l’Atalanta se lo sta godendo. L’Atalanta, infine, lo festeggia.

Compie oggi infatti 33 anni Josip Ilicic, il Professore, il calciatore della rosa più tecnico. Un compleanno sereno dopo il brutto periodo passato lo scorso anno. Un periodo che sembra un lontano ricordo. Ilicic ha dichiarato di aver ritrovato il divertimento nel giocare a calcio. E noi, da appassionati di questo sport prima che da atalantini, ne siamo felici quanto e più di lui. Tanti Auguri, Josip Ilicic!

Kovalenko, la faccenda si complica – Ucraino convocato per il ritiro con lo Shakhtar

Sembrava tutto fatto per l’anticipo dell’arrivo a Bergamo del centrocampista ucraino dello Shakhtar Viktor Kovalenko, invece sembrerebbe esserci un piccolo intoppo.

Il trequartista ucraino è stato infatti convocato per il ritiro pre-campionato della compagine arancio-nera che scatterà domani in Turchia, precisamente ad Antalya. Conseguentemente, niente visite mediche a Bergamo domani come si vociferava. Seguiranno aggiornamenti.

Ahmedhodžić, un difensore per l’Atalanta

Non solo il possibile anticipo dell’arrivo di Viktor Kovalenko, ma l’Atalanta a sorpresa potrebbe arricchire a gennaio anche il reparto difensivo. Il volto nuovo del reparto arretrato potrebbe essere Anel Ahmedhodžić, 23enne svedese naturalizzato bosniaco, attualmente in forza al Malmö. Un acquisto che farebbe presagire un’eventuale uscita di Bosko Sutalo in prestito. Staremo a vedere in questi ultimi giorni di mercato.

Atalanta-Lazio (Coppa Italia) 3-2, l’editoriale – Pullman batte aereo. E quelle pazze idee su Miranchuk e mercato…

L’impensabile è accaduto, l’impossibile si è avverato. Una frase passata alla storia in quanto pronunciata dall’imperatore giapponese Hirohito all’indomani della resa nipponica alle Forze Alleate nella Seconda Guerra Mondiale, resa “agevolata” dalle bombe atomiche che distrussero prima Hiroshima e poi Nagasaki.

Con tutte le debitissime proporzioni del caso, un evento del genere è avvenuto negli ultimi 30 minuti di Atalanta-Lazio, quarto di finale in gara secca di Coppa Italia 2020/2021. Dea in 10 per l’espulsione (giusta, purtroppo) di Palomino ma in vantaggio per 3-2. Allora, Gasperini, per una volta, rinuncia al credo tattico offensivo. E fa bene.

Il tecnico di Grugliasco capisce che la Lazio non ha la qualità tecnica giusta per poter far girare il pallone a terra (la mancanza di Luis Alberto si è fatta sentire in tal senso) e che può affidarsi solo ai cross dalla trequarti per Muriqi e Immobile. Due attaccanti temibilissimi, ma che mal si trovano se gli spazi vengono loro chiusi. Allora, ecco che dalla rimessa dell’Atalanta esce per la prima volta un mezzo di trasporto che pareva essere dimenticato: il pullman.

Fuori Malinovskyi, Miranchuk e Muriel, dentro Zapata a tenere su il pallone appoggiato da Pessina e densità di uomini sulla trequarti con De Roon, Toloi e Caldara. Risultato? La Lazio predomina dal punto di vista territoriale, ma costruisce solo un’occasione nel finale con Acerbi sulla quale Gollini è stato superlativo. Quindi, soffrendo ma il pullman dell’Atalanta consente ai nerazzurri di passare il turno e di aspettare l’avversaria tra Napoli e Spezia.

Gasperini nel secondo tempo l’ha incartata – come si suol dire – a Inzaghi. Ma, onestamente, nel primo tempo è avvenuto l’esatto contrario. Il tecnico piacentino aveva trasformato Acerbi alla Toloi, facendolo salire spesso e volentieri in avanti, costringendo Maehle a ripiegare più che a offendere. Nonostante questo, il difensore prima ha offerto la palla dell’1-1 a Muriqi e poi si è inventato un gol straordinario, con i difensori atalantini a fare delle belle statuine.

Ma alla fine, volendo rimanere ai mezzi di trasporto, il pullman atalantino ha avuto la meglio sull’aereo della Lazio, riferendoci al Savoia-Marchet...ehm, al nuovo mezzo di trasporto della società di Lotito bardato con i colori biancocelesti e utilizzato per trasportare… la Salernitana (prima la FIGC impedirà questa barbarie della multiproprietà, meglio sarà per tutti).

Come nella gara col Cagliari, poi, i due est europei Malinovskyi e Miranchuk erano attenzionati con la lente d’ingrandimento. E sono usciti con certezze e dubbi. Le certezze non possono che essere i gol segnati da entrambi, a confermare la grande confidenza che hanno con la rete. Come certezza è la grande quantità dimostrata dall’ucraino, nonostante l’ernia che lo affligge oramai da mesi. I dubbi, invece, riguardano la qualità.

Né uno né l’altro, infatti, hanno dato idea di poter dare quel tocco qualitativo in più in zona offensiva. Ma, mentre da Malinovskyi te lo puoi anche aspettare, da Miranchuk rimani ancora un po’ sorpreso del fatto che non sia ancora al 100% quel talento che si è ammirato alla Lokomotiv Mosca.

Però, segna, eccome se segna. 4 reti in 314 minuti giocati, 1 ogni 78,5 minuti. Numeri che fanno balenare un’idea che potrebbe sembrare folle. Vale a dire, sarebbe davvero una pazza idea far vestire i panni di “vice-Ilicic” a un Luis Muriel che ha già dimostrato di saper svariare su tutto il fronte offensivo e anche di saltare l’uomo e quelli di “vice-Zapata” a un Miranchuk “falso centravanti”?

Idee tattiche a parte, non è follia però la richiesta alla società di un centrocampista di ruolo che possa sostituire all’occorrenza De Roon. Diciamocela tutta, senza l’olandese in campo la Dea avrebbe potuto sostenere l’assedio laziale? Abbiamo molti dubbi al riguardo. Ecco perché un mediano serve, assolutamente. E, lo precisiamo, non è Kovalenko, al momento, il profilo giusto.

Atalanta, questa volta il pullman è a favore. Lazio sconfitta 3-2, Dea in semifinale

Atalanta e Lazio si sfidano per le prima di due partite ravvicinate, che vale per i quarti di finale di Coppa Italia 2020/2021. I nerazzurri sbloccano subito il risultato al 7′. Calcio d’angolo, girata di Palomino, respinta di Reina e Muriqi spazza addosso a Djimsiti col pallone che carambola in rete. 120 secondi dopo, Muriel si trova solo in area, si gira repentinamente e conclude, ma Reina si fa trovare pronto.

La Lazio però reagisce e al 17′ impatta proprio con Muriqi. Cross di Acerbi, colpo di testa di Muriqi che sovrasta Palomino e spedisce il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Gollini. I biancocelesti si fanno preferire e al 34′ si portano in vantaggio. Sugli sviluppi di un disimpegno, Acerbi anticipa Pessina, si invola palla al piede, salta Palomino e realizza un gran gol.

Tre minuti dopo, l’Atalanta rimette le cose a posto. Muriel, sulla sinistra, disorienta Hoedt e mette un cioccolatino che Malinovskyi deve solo scartare. Al 43′, Atalanta vicino al vantaggio. Calcio d’angolo e Romero, da buonissima posizione, anche perché ostacolato da Palomino, conclude alto. Ultima emozione di un primo tempo che si conclude 2-2.

Inizia la ripresa e al 50′ l’Atalanta si fa pericolosa. Cross di Malinovskyi, colpo di testa di Miranchuk che solo conclude centrale. Pochi minuti dopo, imbucata di Lazzari (entrato da poco al posto di Fares) che si invola solo davanti a Gollini, Palomino lo atterra e, siccome è ultimo uomo, viene espulso.

Ma, clamorosamente, è l’Atalanta a ripassare in vantaggio. Al 57′, errore di disimpegno della difesa della Lazio, Romero può servire Miranchuk che solo soletto infila Reina per il nuovo vantaggio nerazzurro. Dieci minuti dopo, calcio di rigore per l’Atalanta. Zapata viene atterrato da Hoedt, ma dal dischetto il colombiano si fa ipnotizzare da Reina.

Entra anche Immobile e la Lazio si butta in avanti. Al 72′, girata di Muriqi ben intercettata da Gollini. Si tratta di un assedio biancoceleste e all’88’ Gollini è miracoloso su Acerbi, che svetta di testa su punizione di Correa. Quattro minuti di recupero, la Lazio insiste ma Zapata è bravissimo a guadagnare due calci d’angolo che fanno perdere tempo preziosissimo. Al 94′, il triplice fischio di Pairetto. L’Atalanta batte 3-2 la Lazio ed è in semifinale di Coppa Italia.

ATALANTA (3-4-2-1) Gollini; Palomino, Romero, Djimsiti; Maehle (88′ Caldara), Pessina, Freuler, Gosens; Malinovskyi (58′ Zapata), Miranchuk (58′ De Roon); Muriel (62′ Toloi). A disp.: Rossi, Sportiello, Sutalo, Ruggeri, Scalvini, Gyabuaa, Ilicic, Lammers All. Gasperini

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric (45′ Parolo), Hoedt (70′ Immobile), Acerbi; Marusic, Milinkovic-Savic, Escalante (62′ Correa), Akpa Akpro, Fares (45′ Lazzari); Pereira (81′ Lulic), Muriqi. A disp.: Alia,, Vavro, Armini, Radu, Cataldi, Czyz, Pereira. All. Inzaghi

Marcatori: 7′ Djimsiti (A), 17′ Muriqi (L), 34′ Acerbi (L), 37′ Malinovskyi (A), 57′ Miranchuk (A)

Arbitro: Pairetto di Nichelino

Note: Espulsi: Palomino (A), Ammoniti: Romero (A), Malinovskyi (A), Patric (L), Fares (L), Escalante (L)

Grazie Papu, il comunicato dell’Atalanta

L’Atalanta ha diramato un comunicato per dare il proprio saluto al Papu Gomez, ceduto oggi al Siviglia. Questo il testo: “In questo lungo viaggio, durato oltre sei anni, sono state tante le emozioni condivise. E quelle resteranno per sempre, così come i gol (tanti e belli), gli assist (ancora di più) e le giocate da applausi (infinite) in oltre duecentocinquanta partite con la maglia nerazzurra (252 per la precisione), la maggior parte giocate con la fascia di capitano al braccio. Un emozionante percorso fatto di gioie (tante) e di sofferenze (per fortuna poche), dai festeggiamenti per la salvezza ottenuta la prima stagione grazie a un suo gol a Palermo, a quelli per la prima storica qualificazione in Champions con la sua firma nel successo sul Sassuolo. E poi le notti magiche europee, i quarti col Psg, le imprese di Liverpool e Amsterdam, il sogno di una Coppa Italia solo sfiorata. Non resta che dire solo una parola…

GRAZIE! Ed in bocca al lupo per la nuova avventura