Atalanta, i convocati per la Roma

L’Atalanta ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida di domani alle 18:30 contro la Roma. Sono 23 i calciatori chiamati. In pratica, tutta la rosa a eccezione dell’infortunato Hateboer. Questo l’elenco dei convocati:

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Muriel, Lammers, Zapata

Luca Percassi: “Mai chiesta l’esclusione di Juve, Milan e Inter dalla Serie A”

Al margine dell’evento che ha celebrato il rinnovo della collaborazione tra l’Atalanta e la Brembo, l’amministratore delegato della società nerazzurra Luca Percassi ha rilasciato all’AdnKronos alcune dichiarazioni in merito a tutta la vicenda Superlega.

Sulle parole di Ceferin: “Le recenti parole del presidente Uefa Ceferin certificano il lavoro della nostra società. Abbiamo bisogno di club come l’Atalanta, tutti devono avere l’occasione di vincere. Il calcio deve essere imprevedibile, ciò lo rende meraviglioso. L’Atalanta ritiene di sostenere la meritocrazia“.

Su Juventus, Milan e Inter: “Sono state scritte delle falsità: Milan, Inter e Juve sono società importanti, devono assolutamente far parte della serie A, non ne abbiamo chiesto l’esclusione“.

Sul post vicenda Superlega: “Questa è un’occasione utile, con uno scossone simile dobbiamo raccogliere delle opportunità. Siamo nella Uefa per imparare, ma dobbiamo migliorare qualcosa del calcio italiano. Non parliamo mai di calcio. Dal nostro punto di vista la storia dei fondi era una vergogna assoluta, noi abbiamo bisogno di parlare di calcio. È un argomento che in assemblea manca. Abbiamo preso delle posizioni forti rispetto all’operazione dei fondi, è contro ogni logica“.

Sulle eventuali dimissioni di Agnelli da Presidente della Juventus:Secondo me non ci saranno dimissioni. È una domanda particolare, all’interno di un percorso ognuno è libero di comportarsi come crede. Non posso giudicare ciò che un presidente fa. C’è bisogno di tutti e dell’esperienza di tutti, basta“.


Gasperini: “La Superlega ha dato fastidio, ammirato dalle parole di De Zerbi. Roma? Ottima squadra”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, alla vigilia dell’incontro di campionato all’Olimpico contro la Roma, tratta da tuttomercatoweb.com.

Sulla Superlega: “All’inizio tutto ciò mi ha un po’ sbarellato, poi è chiaro che ho detto pensiamo alla partita. Poi non è che la cosa è cascata così senza nessun riflesso, basta vedere le reazioni, esprimo grande ammirazione ad esempio per i giocatori del Liverpool o per i tifosi del Chelsea. O alle parole di De Zerbi. Si è parlato tantissimo. Le reazioni sono state travolgenti, ma oggi c’è il campionato e noi giochiamo a Roma. La Roma stessa ha preso una posizione molto dura. Per fortuna poi c’è il calcio giocato, per noi è affine alla nostra vita e alle nostre abitudini. Continuiamo a giocare, ci ha dato più stimoli per dar valore a tutto, come alla vittoria contro la Juve. Lunedì sembrava che non servisse più a niente giocare, ci siamo tutti interrogati se il campionato sarebbe finito lì o meno. Se ha dato fastidio? Ha dato fastidio a tutto il mondo, abbiamo visto le reazioni. Quello che abbiamo ottenuto lo abbiamo ottenuto sul campo. Siamo contenti di questo“.

Sulle parole di Ceferin, che ha detto che il calcio ha bisogno di storie come l’Atalanta: “Se devo dire la verità non avevo mai sentito parlare così tanto di merito, è venuto fuori tutto dopo. Ho sempre sentito parlare della necessità di raggiungere degli obiettivi, che tutto era fondamentale dal punto di vista economico salvare i bilanci. Quello che mi posso augurare è che tutta questa roba possa permettere ad altre realtà di fare come l’Atalanta“.

Sulla gara di domenica con la Juventus
: “Questo tipo di partite sono difficili. Ma abbiamo giocato gare simili anche con l’Inter, per certi aspetti lo abbiamo fatto con il Real Madrid. Sono match equilibrati, il mio intento era di inserire giocatori come Malinovskyi e Ilicic a gara in corso. Abbiamo avuto coraggio, abbiamo provato a vincerla. È successo con una deviazione. Il calcio per fortuna è imprevedibile“.

Sulla partita di domani: “Sarà una partita importante per tutti, stanno preparando una semifinale di Europa League. Devono sperare di arrivare fino in fondo e vincere la competizione, per noi l’importanza è elevata, ma sono arrivati in semifinale di Europa League: vuol dire che sono un’ottima squadra“.

Sugli ex in campo: “Sono felicissimo per loro, hanno fatto un’ottima stagione. Spero che abbiano successo in Europa, è una manifestazione comunque importante. Domani siamo avversari, ma ci hanno dato molto. La Roma è una squadra di assoluto valore, ha perso alcuni giocatori ed è rimasta attardata. Gli impegni hanno reso difficile il fatto di mantenere il passo, ma non toglie niente al loro valore“.

Sul momento del campionato: “Sono soddisfatto delle 9 vittorie su 10, con l’unica sconfitta contro l’Inter. È una striscia non facile, ma mancano 7 partite e dobbiamo fare un’altra serie di risultati. La classifica è talmente corta che basta una partita negativa o positiva per cambiare tutto. Si procederà con una sorta di “eliminazione diretta”, ma per il momento non ha ceduto nessuno. Saranno gare spettacolari, dobbiamo pensare al nostro percorso. I punti da fare sono molti, penso che si arriverà fino all’ultima settimana, ce la giocheremo punto a punto“.

Sulla reazione dei tifosi dopo la vicenda Superlega
: “Da valutare, non si dimentica niente. Il calcio ha qualche problema ed evidente, quello che entusiasma la gente e tutti noi è il confronto sul campo. Questo vale anche per la comunicazione, il vostro mondo può riflettere anche su questo“.

Su Hateboer: “Ha fatto due allenamenti, sta facendo bene. Non ha avuto un problema muscolare con pericolo di ricadute. Ha bisogno di ripartire, non gioca da tanto. Potrei anche portarlo, sta recuperando. In linea di massima parliamo del match col Sassuolo: atleticamente sta bene, ha recuperato. Ma ha bisogno di giocare“.

UFFICIALE – Le inglesi fuori dalla Superlega, il progetto è abortito

Dopo il Manchester City, nel giro di pochissimi minuti tutte le altre squadre inglesi aderenti alla Superlega hanno comunicato la loro decisione di fare un passo indietro. Così anche Arsenal (scusandosi pubblicamente), Manchester United, Liverpool e Tottenham sono fuori dalla Superlega. Manca solo il Chelsea tra le fuoriuscite, ma è questione di minuti. La Superlega è ufficialmente sospesa.

UFFICIALE – Superlega, il City si chiama fuori. Riunione alle 23:30 tra i “12”

Le dimostrazioni di protesta del popolo del calcio (emblematica quella dei sostenitori del Chelsea, arrivati persino a fermare il pullman dei Blues che si stavano dirigendo allo stadio per giocare contro il Brighton) contro la Superlega stanno cominciando a sortire i primi effetti. Il Manchester City è la prima squadra a chiamarsi fuori dal progetto. Lo ha diramato lo stesso club inglese attraverso una nota sul proprio sito internet.

Alle 23:30 è prevista una riunione d’urgenza tra i 12 club della Superlega.

De Zerbi: “Il Sassuolo giocherà col Milan solo se costretto da Carnevali”

Domani giochiamo con il Milan? Lo faremo solo se l’AD della mia società, Giovanni Carnevali, mi costringerà a farlo“. Parole durissime, quelle pronunciate dal tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi, nella conferenza stampa della vigilia dell’incontro tra i neroverdi e il Milan, una delle tre squadre italiane aderenti alla Superlega.

Non ho piacere di giocare – ha dichiarato De Zerbi a Sassuolo Channel – con il Milan domani. Lo farò solo se Carnevali mi obbligherà a farlo. Ci sono rimasto male. Forse io e la mia società siamo c…i perché ancora sogniamo, ma qualche risultato lo abbiamo ottenuto e qui si tratta di metterci la faccia. Questa iniziativa equivale un colpo di stato nel calcio, nei contenuti e nella modalità“.

L’allenatore neroverde ha poi rincarato la dose: “Sono arrabbiato perché il calcio mi ha dato da mangiare per 40 anni e anche io al calcio ho dato tutto e non la metto come questione lavorativa, va oltre al lavoro e allo stipendio, ma proprio nella sfera dei valori, dei sentimenti, delle rivalità calcistiche italiane sulle quali si sono giocate tante partite, si sono scritte tante pagine. Così non mi piace e quindi cerco di combatterlo secondo i valori che i miei mi hanno trasferito e non abbassando la testa o facendo finta di niente, anche se potrebbe andare contro, in futuro, qualche mio interesse. Però è giusto che noi del calcio ci si esponga. Questa è una pagina triste, che può andare a rovinare il mondo che io amo e che ho amato e per il quale ho dato tutto“.

Ceferin: “Abbiamo bisogno di realtà come l’Atalanta”. Infantino: “FIFA contraria, o dentro o fuori”

L’Atalanta protagonista nel duello a distanza sulla Superlega tra il Presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin e il presidente della Juventus Andrea Agnelli, uno dei soci fondatori dell’organizzazione calcistica ribelle.

Il numero uno dell’UEFA, durante il congresso di Montrieux, ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di squadre come l’Atalanta, la Dinamo Zagabria. Se il calcio europeo è al massimo livello mondiale sia per quanto riguarda i club che le nazionali, lo deve in gran parte alla sua diversità. Bisogna che il sogno resti vivo per tutti“. Sicuro il riferimento alle parole che Agnelli pronunciò, nella sua veste di Presidente dell’ECA, il 5 marzo 2020 in cui si domandava se fosse giusto che i bergamaschi partecipassero alla Champions League solo per effetto di una singola prestazione sportiva.

Ceferin poi ha scoccato un’altra frecciatina ad Agnelli, affermando: “Il calcio è dinamico e imprevedibile. E’ questo che lo rende così bello e così di successo. È per questo che siamo qui oggi. Dov’era il Manchester United prima della decade prima dell’arrivo di sir Alex? Lo ricordate? E dov’era la Juventus 15 anni fa? Credo che molti lo sapranno, in Serie B“.

Durissime anche le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino: “Se alcuni scelgono di andare per la loro strada, devono accettarne le conseguenze. Sono responsabili delle proprie scelte. Concretamente, questo vuol dire che o sei dentro o sei fuori. Non puoi essere a metà. Pensate a cosa significa. La Fifa è aperta a tutti, ciascuno può portare avanti idee e proposte, e sono sempre valutate. Ma bisogna rispettare le istituzioni, la Fifa, la Uefa, la storia, la passione di così tante persone in tutto il mondo. Capisco che la pandemia abbia esacerbato tutti i contrasti, ma il calcio è basato sulla speranza. Ed è una nostra speranza fare in modo che la speranza diventi realtà. Per questo spero che tutto torni alla normalità e si sistemi. Ma sempre con rispetto e agendo in maniera responsabile, solidale, nell’interesse del calcio nazionale, europeo e mondiale

Draghi: “Superlega? Sosteniamo FIFA e UEFA”

Il Governo Italiano si schiera con FIFA e UEFA contro la Superlega. Come l’omologo inglese Boris Johnson, anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è dichiarato contrario alla Superlega.

Il Governo – ha affermato Draghi questo pomeriggio – segue con attenzione il dibattito intorno progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport

Atalanta-Juventus 1-0, l’editoriale – I tre motivi della vittoria della Dea

4 febbraio 2001 – 18 aprile 2021, 20 anni, 2 mesi e 2 settimane. Nel commentare il successo dell’Atalanta sulla Juventus per 1-0 di ieri non si può non partire da questo intervallo temporale che rappresenta la distanza trascorsa dall’ultima vittoria della Dea su Madama in campionato. Quella volta furono Lorenzi e Ventola gli eroi di Bergamo, in questa la palma del nome inscritto nella storia va al calciatore del momento in casa Atalanta: Ruslan Malinovskyi.

Poi, va analizzata la partita nel dettaglio. E l’aspetto che più colpisce è che l’Atalanta abbia finalmente vinto una gara equilibrata. Quindi, senza dover per forza dominare l’avversario per portare a casa i tre punti.

Si è trattata di una partita dove le due squadre si sono rispettate l’un l’altra e dove solo gli episodi l’avrebbero potuta indirizzare da una parte o dall’altra. E questa volta il dio del calcio ha guardato verso Bergamo. Maehle commette una sciocchezza in area, Morata conclude a botta sicura ma Djimsiti salva sulla linea. Sull’altro versante, al minuto 87, Malinovskyi calcia da fuori area e trova la testa di Alex Sandro che spiazza Szczesny, portando tre punti di platino in dote all’Atalanta.

Ma sarebbe fin troppo riduttivo attribuire solo alla mera sorte le cause del successo bergamasco. Come si suol dire, fortuna audaces iuvat. E l’Atalanta si è costruita la vittoria cercandola di più rispetto alla Juventus. Basta guardare il tabellino per accorgersene. Gasperini ha fatto entrare Ilicic e Malinovskyi, Pirlo invece Danilo al posto dell’infortunato Chiesa, quindi optando per un cambio conservativo e dando quasi l’impressione (anzi, senza il quasi) di volersi accontentare del pareggio.

In aggiunta, la Dea è stata camaleontica tatticamente parlando. In partenza, il ritorno alla difesa a 3, forzata anche dall’assenza dello squalificato Romero. Poi, l’inserimento di Ilicic e Malinovskyi e di nuovo il 4-2-3-1 che tanto bene sta andando.

Quindi, un maggior coraggio, una profondità di rosa maggiore rispetto alla Juventus (sì, profondità di rosa maggiore rispetto alla Juventus, non siamo ubriachi) e una maggior freschezza tattica. I tre motivi per i quali l’Atalanta ha battuto la Juventus. Tenendo conto assolutamente che la lotta per qualificarsi alla prossima Champions League è apertissima. Superlega permettendo.

UEFA, pronto il pugno duro: chi fa la Superlega fuori dalle Coppe

Potrebbe essere un’estate caldissima per il calcio europeo, ma non solo climaticamente parlando. Questo fine settimana i rapporti tra l’associazione dei club europei, l’ECA, presieduta da Andrea Agnelli, e l’UEFA si sono davvero complicati.

Undici squadre vorrebbero far partire la Superlega, il campionato delle cosiddette 20 compagini europee più “prestigiose” (in base a cosa, poi?), fin dal 2022. Questo per rimpinguare le loro casse societarie, rese più povere dal Covid-19.

Le undici “ribelli” sono le italiane Juventus, Milan, Inter, le spagnole Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid e le inglesi Manchester United, Liverpool, Arsenal, Chelsea e Tottenham. DAZN sarebbe già in procinto di trasmettere il torneo, anche se dal broadcast è arrivata puntuale la smentita.

L’UEFA ha fatto sapere in giornata che chi aderirà alla Superlega si potrà già considerare escluso dalle competizioni europee e i giocatori di queste compagini esclusi dalle convocazioni delle Nazionali. Si attendono sviluppi.