Atalanta, i convocati per la finale di Coppa Italia con la Juventus

L’Atalanta ha comunicato i convocati per la finale di Coppa Italia di domani contro la Juventus, in programma al “Mapei Stadium-Città del Tricolore” di Reggio Emilia alle ore 20:45 Sono 23 i calciatori chiamati, assente il solo Kovalenko.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Hateboer, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Percassi: “La finale di Coppa Italia segno di buon lavoro. Rinforzeremo la squadra”

Alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Juventus, il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue dichiarazioni principali.

Sulla finale di Coppa Italia: “Sarebbe un premio per i tifosi il trofeo e un valore altamente simbolico per noi. Già esserci, comunque, è un segnale del buon lavoro svolto in questi anni“.

Sulla scelta tra la Coppa Italia e la qualificazione in Champions League: “Perché scegliere? La Coppa Italia ha un valore più sentimentale, la Champions League più pratico“.

Su Agnelli e le sue famose parole sulla presenza dell’Atalanta in Champions League
: “Mi telefonò e mi disse che fu frainteso. Tutto chiarito. La Superlega? Un’assurdità“.

Sull’Atalanta del futuro: “La rinforzeremo in sede di mercato. Gasperini resta, anzi magari rinnoviamo ancora il contratto“.

Comunicato congiunto Comune-Provincia-Atalanta

Alleghiamo il comunicato congiunto del Comune di Bergamo, della Provincia di Bergamo e dell’Atalanta Bergamasca Calcio, apparso sul sito ufficiale della società nerazzurra.

Mercoledì sera l’Atalanta scende in campo a Reggio Emilia per coronare l’ennesima fantastica stagione sportiva: con un turno di anticipo e per il terzo anno consecutivo è già stata centrata la qualificazione alla Champions League. Avremmo voluto goderci ogni vittoria nel Gewiss Stadium, avremmo voluto andare in trasferta a Liverpool, ad Amsterdam, a Madrid, ma un nemico invisibile, quanto devastante, ce lo ha impedito. Mercoledì sera alcune centinaia di tifosi nerazzurri potranno entrare al Mapei Stadium di Reggio Emilia per assistere alla finale di TIMVISION Cup-Coppa Italia con la Juventus. Tutti gli altri dovranno purtroppo accontentarsi di seguirla in tv. Anche se la campagna vaccinale ha iniziato a correre e alcuni di noi possono sentirsi finalmente più tranquilli, dobbiamo essere ancora molto prudenti e continuare ad evitare comportamenti che in ogni altra circostanza sarebbero stati assolutamente normali, a partire dal riunirci per seguire la partita con gli amici nelle case e nei bar. Mercoledì sera tifiamo dunque Atalanta con tutta la nostra passione sportiva, ma nel rispetto delle regole e quindi con responsabilità, evitando ogni tipo di assembramento e ricordando che vige ancora il coprifuoco. L’Atalanta, stagione dopo stagione, continua a riscrivere la sua storia regalando ai propri tifosi emozioni uniche, incredibili, forse impensate fino a qualche stagione fa. Vogliamo ritornare tutti allo stadio per tifare ed applaudire insieme la nostra squadra del cuore: poterlo fare significa aver sconfitto il Covid-19 e forse nessuno più di noi bergamaschi sa quanto sia importante.

Forza Atalanta, siamo sempre insieme a te!

Gianfranco Gafforelli, Presidente Provincia di Bergamo
Giorgio Gori, Sindaco Comune di Bergamo
con Atalanta B.C
.”

Genoa-Atalanta 3-4, l’editoriale – La squadra da Champions più amata dai cardiologi

E allora ditelo”, cantava Marco Columbro nella sigla di una trasmissione Fininvest (l’attuale Mediaset) di fine anni ’80, “Bellezze al Bagno”, risposta del Biscione al “Giochi Senza Frontiere” della RAI. Un ritornello che i tifosi dell’Atalanta stanno idealmente canticchiando ai propri calciatori che ieri sono stati croce e delizia, mentre i cardiologi della Bergamasca si stanno fregando le mani perché dovranno con ogni probabilità visitare molti pazienti nei prossimi giorni.

Partiamo dalla nota positiva (anzi, l’aggettivo è perfino riduttivo). Con la vittoria in casa del Genoa per 4-3, l’Atalanta ha conquistato la terza, fantastica, splendida qualificazione consecutiva alla Champions League. La Dea parteciperà per la terza volta di seguito alla massima manifestazione calcistica europea per squadre di club, una competizione dove a decidere chi partecipa non è qualcuno che ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia già ricca di suo, ma l’unico giudice supremo del calcio da quando questo sport è stato ideato: il campo.

Un traguardo straordinario di per sé, reso ancora più significativo dal fatto che a conquistarlo sia una società che ha un bilancio assolutamente in attivo, a evidenziare che i risultati di una certa rilevanza possono essere raggiunti anche stando attenti ai conti e non spendendo “ad minchiam”.

Un obiettivo raggiunto con un campionato lineare, fatto di tantissimi alti e pochi bassi. La partita di ieri al “Ferraris” di Genova è entrata di diritto tra gli “alti”, ma ci è mancato pochissimo che non venisse iscritta sotto l’altra voce. L’Atalanta quest’anno ha, nonostante la qualificazione in Champions, dilapidato punti incredibili.

A Bologna la Dea era avanti 2-0 fino al 75′, per poi farsi raggiungere nel finale di gara. In casa col Torino, Atalanta avanti 3-0 al 45′, 3-3 al 90′. Con la Roma all’Olimpico una decina di pallegol divorate e un 1-1 strettissimo. Ieri, l’Atalanta conduceva per 4-1 al 65′, mangiandosi il quinto gol con Toloi. Ebbene, in venticinque minuti il Genoa si è rifatto sotto fino ad arrivare al 4-3 e i fantasmi delle rimonte subite sono subiti riaffiorati.

Fortunatamente, la beffa non si è concretizzata e abbiamo potuto tutti celebrare la Dea che per la terza volta di fila ha staccato il pass per la Champions League. Però, non si può far finta di nulla.

Spiace sottolinearlo all’indomani del raggiungimento di un traguardo importante e a due giorni dalla finale di Coppa Italia con la Juventus, ma un’Atalanta che ha questa tendenza a staccare la spina troppo presto potrebbe continuare ad agguantare obiettivi prestigiosi, ma difficilmente, se non modifica questo suo comportamento, potrà mai pensare di centrare quello più prestigioso tra i più prestigiosi: lo Scudetto.

Un’osservazione che non guasta assolutamente il momento. Che non può essere ancora di festa, ma deve esserlo di concentrazione. Per provare ad alzare quella Coppa che manca a Bergamo da 58 anni. E cercando di non procurare ulteriore clientela ai cardiologi.

Gasperini: “Ultimi minuti in apnea, ma ce l’abbiamo fatta. Coppa Italia? Importante, ma quello che stiamo facendo equivale a tante vittorie”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra per 4-3 sul campo del Genoa che è valsa la terza storica qualificazione in Champions League per la Dea.

Sulla partita: “Gara difficile da interpretare, siamo stati concentrati nel primo tempo, nell’intervallo ci siamo detti di rimanere concentrati e voler mantenere il risultato. Poi c’è stato un nostro svarione sul primo nostro gol, ma siamo stati bravi ad aver fatto il quarto. Poi il rigore e un’altra palla persa male e la loro rete e questo ha dato slancio al Genoa. Ho fatto gli ultimi minuti in apnea“.

Sul black-out mentale: “Black-out che dimostra come il calcio è strano. Si tratta di uno sport dove è importante aver tecnica e condizione fisica e mentale, se cali ti blocchi e ti fermi. Questo finale ci metterà di avere qualche rabbia in più per mercoledì, almeno lo spero“.

Sulla finale di Coppa Italia con la Juventus: “Finale importante contro la Juventus, ci arriviamo con la certezza di essere in Champions e ci deve dare carica e non appagamento. Importante la vittoria della Coppa? Sì, faremo di tutto per accontentare i nostri tifosi. Anche se io resto convinto che quello che stiamo facendo equivale a tante vittorie sul campo. Era inimmaginabile anche la qualificazione in Europa League quando sono arrivato a Bergamo, ora abbiamo messo il nostro target attorno agli 80 punti a campionato“.

Genoa-Atalanta 3-4, il tabellino – Dea in Champions League per il 3/o anno consecutivo

Il tabellino di Genoa-Atalanta 3-4, tratto da yeslife.it. La Dea è in Champions League per il 3/o anno consecutivo

Genoa (4-3-1-2): Marchetti; Onguéné, Radovanovic, Masiello; Ghiglione (57′ Portanova ), Zajc (46′ Caso), Rovella, Melegoni, Cassata (46′ Shomurodov); Destro (46′ Pandev ), Pjaca . All. Ballardini
Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (46′ Pessina), Gosens; Malinovskyi (57′ Lammers), Miranchuk; D. Zapata (46′ Pasalic ). All. Gasperini

Arbitro: Livio Marinelli della sezione arbitrale di Tivoli

Reti: 9′ Zapata (A), 27′ Malinovskyi (A), 44′ Gosens (A), 49′ Shomurodov (G), 51′ Pasalic (A), 67′ Pandev (G), 84′ Shomurodov (G)

Ammoniti: Djimsiti (A), Toloi (A)

Atalanta, i convocati per il Genoa

L’Atalanta ha comunicato i convocati per la sfida di domani contro il Genoa, in programma alle ore 15 e valevole per la 37/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 23 i calciatori chiamati. Assente Kovalenko, rientra Toloi. Questo l’elenco dei calciatori.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Hateboer, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Vogliamo chiudere subito i giochi. Genoa? Mai dubitato sulla sua salvezza”

La conferenza stampa della vigilia di Genoa-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da Sportmediaset.it

Sulla partita: “Abbiamo 3 punti da fare nelle prossime due partite, ci proviamo da subito“.

Sul Genoa: “In Serie A le difficoltà ci sono sempre. Il Genoa è un’ottima squadra: non ho mai pensato che avrebbe corso il rischio di non salvarsi. Ha fatto un girone di ritorno molto buono, ha giocatori di valore: anche all’andata aveva dimostrato il suo spessore“.

Su un aneddoto quando era alla guida dei grifoni: “Mi viene in mente quando allenando proprio il Genoa, nel 2009, non riuscimmo ad arrivare alla Champions dopo essere arrivati a pari punti con la Fiorentina. Fu un finale di stagione molto sfortunato con episodi non certo a favore: un rammarico non essere riusciti a qualificarci, forse la storia sarebbe stata diversa“.

Su chi è a disposizione: “Toloi ormai è ristabilito, per Muriel invece c’è ancora qualche problema: la contusione di mercoledì sera non è ancora smaltita del tutto, vediamo in queste 24 ore cosa succede. Turnover? Per la finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo abbiamo un giorno in più per recuperare, quindi siamo concentrati assolutamente sulla partita di sabato“.

Sugli obiettivi da raggiungere: “Sappiamo l’importanza del traguardo e vogliamo raggiungerlo con le nostre forze senza dover aspettare i risultati degli altri. Ci avremmo messo la firma, a inizio stagione, per giocarci la Champions e la Coppa Italia con buone possibilità

Atalanta-Benevento 2-0, l’editoriale – Un ultimo sforzo gestendo le forze

Meno una. Queste le due parole che sono balenate nella mente dei tifosi atalantini dopo il successo degli uomini di Gasperini sul Benevento per 2-0. Vi è una infatti una partita in meno alla fine del campionato e una vittoria in meno al potenziale conseguimento della qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Se infatti sabato pomeriggio l’Atalanta dovesse battere il Genoa (salvo matematicamente dopo il successo a Bologna), ci sarebbe la terza iperstorica qualificazione alla principale manifestazione calcistica europea.

Sulla partita di ieri, non vi sono molte parole da spendere. L’Atalanta ha raggiunto il suo obiettivo, vale a dire ottenere i 3 punti in classifica senza consumare energie eccessive, considerando il fatto che in queste ultime due settimane la formazione di Gasperini dovrà giocare una volta ogni tre giorni e tutte gare decisive.

Il tecnico piemontese ha impostato la gara con una formazione iniziale che doveva subito far capire ai sanniti quali fossero le reali intenzioni: 4-2-3-1 iperoffensivo con Gosens e Hateboer terzini e Muriel nei tre dietro Zapata assieme a Pessina e Malinovskyi. E la Dea ha trovato proprio nel colombiano, miglior giocatore della Serie A del mese di aprile, il grimaldello per scardinare il forzino degli Stregoni. Rete numero 22 per Muriel e Atalanta in vantaggio.

Chi si aspettava da lì in avanti una goleada, è rimasto deluso. Delusione incomprensibile, però. In primis, perché il Benevento, nonostante tutto possa far sembrare il contrario, è una squadra ancora in salute (la compagine di Inzaghi ora ha il Crotone e poi va a Torino contro il Toro in quello che potrebbe diventare un clamoroso quanto drammatico spareggio salvezza) e ieri non ha giustamente regalato nulla, anzi. In secundis, perché quasi tutta la partita si è giocata sotto un diluvio incessante che ha reso il terreno di gioco più pesante ed esposto quindi, di conseguenza, le gambe dei calciatori a infortuni che eventualmente non ci sono stati.

L’Atalanta però ha una risorsa: si chiama panchina lunga. Non è un caso, infatti, che il 2-0 sia arrivato dalle iniziali riserve e porti la firma di Mario Pasalic, uno che nel finale di stagione risponde sempre presente.

Certo, il torto di non aver chiuso la partita e di non aver sfruttato le occasioni che si sono presentate comunque resta. D’accordo, il Benevento non si è reso quasi mai pericoloso ma ancora una volta le coronarie dei tifosi atalantini hanno dovuto subire uno stress non indifferente.

Gasperini a fine partita ha predicato umiltà, ma è chiaro che oramai manca solo un ultimo sforzo, contro il “suo” Genoa. Bisognerà trovare l’equilibrio giusto tra la necessità di vincere e il risparmio di energie verso la finale di Coppa Italia con la Juventus. In pratica, ripetere quanto accaduto ieri sera. Non sarà di certo un esercizio impossibile per questa Atalanta.

Gasperini: “Fatto un passo importante tutt’altro che scontato. Gol dalla panchina? Serve la massima condizione di tutti”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra sul Benevento per 2-0.

Sulla partita: “Abbiamo fatto un passo importante tutt’altro che scontato poiché incontravamo una squadra che si giocava tantissimo e non era facile. Comunque abbiamo corso pochi rischi e siamo stati bravi a chiudere la partita“.

Sul Benevento: “Una squadra che ha fatto un girone d’andata ottimo, poi è rimasta invischiata nella bagarre salvezza. In ogni caso, ha ancora la possibilità di potersi salvare“.

Sul proseguimento della stagione:Champions League? Mancano 3 punti per la matematica e quindi dobbiamo trovarli in queste due partite, speriamo di raccogliere il massimo“.

Su Muriel: “Faccio fatica a fare una classifica di merito tra i calciatori, ma certo che lui con 22 gol in campionato sta facendo cose straordinarie, ma come tutta la squadra. Magari avrebbe potuto sbagliare qualche rigore di meno (ride, ndr)”.

Sui gol dalla panchina: “Sì, è avvenuto anche stasera con Pasalic. Si è trattato di un gol di grande qualità, anche Pasalic sta recuperando la miglior condizione. In queste tre partite che mancano servirà la massima condizione di tutti“.