Atalanta, il calendario dalla 35/a alla 37/a giornata

La Lega Serie A ha comunicato gli orari delle partite del massimo campionato edizione 2020/2021 dalla 35/a alla 37/a giornata. L’Atalanta giocherà il 9 maggio alle 15 contro il Parma, il 12 maggio alle 20:45 contro il Benevento e il 15 maggio alle 15 a Marassi contro il Genoa. Prossimamente saranno resi noti anche gli orari dell’ultimo turno.

La sfida di domenica contro il Sassuolo era già stata fissata alle ore 15 in precedenza. Questo il quadro completo.

34/a giornata, Sassuolo-Atalanta, 2/5/2021, ore 15
35/a giornata, Parma-Atalanta, 9/5/2021, ore 15
36/a giornata, Atalanta-Benevento, 12/5/2021, ore 20:45
37/a giornata, Genoa-Atalanta, 15/5/2021, ore 15

Atalanta-Bologna 5-0, l’editoriale – Una Dea che ha imparato due lezioni

Uno scolaro diligente. Questa è stata l’Atalanta che ieri ha travolto il Bologna 5-0 nel posticipo della 33/a giornata di Serie A 2020/2021, raggiungendo in maniera matematica la quinta qualificazione europea consecutiva. Un traguardo che appare addirittura quasi scontato e invece è di un’importanza assoluta, anche quest’anno.

Ma, tornando al paragone Dea – studente modello, la compagine di Gasperini ieri ha dimostrato di aver imparato a menadito le due lezioni che aveva da ripetere. In primis, quella del “primo quadrimestre” subita all’andata al Dall’Ara, quando la Dea, dopo aver dominato la partita ed essere in vantaggio per 2-0, si fece incredibilmente raggiungere dai felsinei.

Alzi la mano chi, all’intervallo avanti per 2-0, non abbia pensato a quella partita dicembrina. Sicuramente ci ha pensato anche Gasperini.

E qui arriviamo alla seconda lezione appresa, quella sicuramente più recente. A proposito di punti buttati, giovedì l’Atalanta ne aveva buttati 2 alle ortiche, sprecando occasioni clamorose e venendo raggiunto dal gol del pareggio giallorosso di Cristante.

Allora, per non sapere né leggere né scrivere, il Gasp ha ordinato ai ragazzi di chiudere obbligatoriamente la partita. E l’Atalanta, nei primi minuti della ripresa, l’ha chiusa con i gol di Freuler, Zapata e Miranchuk che hanno fatto compagnia alle reti di Malinovskyi e Muriel su rigore nel primo tempo.

Quindi, compiti a casa perfettamente svolti e 3 punti pesanti che portano l’Atalanta momentaneamente al secondo posto, in attesa di Torino-Napoli e Lazio-Milan che i nerazzurri vedranno da spettatori interessatissimi.

Menzione particolare per il Colonnello Ruslan Malinovskyi. Di gran lunga, è il calciatore dell’Atalanta che sta facendo di più la differenza in questo periodo. Una svolta dovuta inizialmente a un motivo tattico (nel 4-2-3-1 l’ucraino ha potuto giocare finalmente nel suo ruolo naturale), poi a un motivo fisico, una volta risolti i problemi dovuti al Covid e all’ernia. Diciamolo piano, diciamolo sottovoce, ma ieri si è rivisto quel tuttocampista che faceva Papu Gomez fino a gennaio. L’ucraino era praticamente ovunque in campo e ora come ora non si può prescindere dalla sua presenza nell’undici titolare. A cominciare dalla delicata sfida di Reggio Emilia col Sassuolo.

Gasperini: “Difficoltà iniziali, poi abbiamo trovato lucidità. Champions? Sarà difficile ma il destino è nelle nostre mani. Superlega? Lunedì pensavamo fosse tutto finito. Se oggi si fosse giocato col pubblico a Firenze cosa sarebbe successo?”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini nel post Atalanta-Bologna tratte da Sky

Sulla partita: “Primi 20 minuti? Il Bologna ha messo tante squadre in difficoltà. Sorpresi dalla loro difesa a 3. No, eravamo pronti. Il problema è che eravamo inizialmente in difficoltà perché sbagliavamo cose semplici, avevamo troppa fretta a tirare e non eravamo né lucidi né tecnici. Poi siamo migliorati e si è vista una squadra che sta bene

Sulla lotta Champions: “Sarà difficile e dura fino alla fine, ma abbiamo il destino nelle nostre mani“.

Su Malinovskyi: “Mali è arrivato qui come centrocampista, poi io gli ho cambiato ruolo e sta giocando dove solitamente gioca Ilicic. L’anno scorso aveva già fatto vedere cose buone, soprattutto dal punto di vista balistico. Quest’anno è stato sfortunato all’inizio. Prima ha avuto il Covid, poi l’ernia. Risolti i problemi, sta facendo un finale di stagione strepitoso”.

Sul rischio di perdere calciatori per il mercato: “Capita già dal primo anno e capita quando ti offrono ingaggi 7-8 volte superiori a quelli che ricevono a Bergamo. Sarà sempre così, il bilancio per i Percassi è legge“.

Sulla Superlega: “Io ero convinto che lunedì il campionato fosse finito. Cosa giocavamo a fare, se i posti Champions fossero stati già assegnati? Serviva per i bilanci? Dico due cose: il Bayern Monaco con il bilancio a posto ha vinto tutto e che se l’Atalanta avesse avuto determinati bilanci, non esisterebbe più. Se invitavano l’Atalanta? Non ci saremmo andati. Il calcio deve sempre dare la speranza al giovane calciatore di diventare grande, alla piccola società di poter confrontarsi con i grandi. Invito tutti a fare un’osservazione: se oggi ci fosse stato il pubblico, cosa sarebbe successo per Fiorentina-Juventus“.

Atalanta-Bologna 5-0, il tabellino. Dea matematicamente in Europa per la 5/a volta consecutiva

Il tabellino di Atalanta-Bologna 5-0 tratto da calcionews24.com. La Dea è matematicamente in Europa per la 5/a volta consecutiva. Bisogna ora solo stabilire quale.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi Romero Djmsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (61′ Pessina), Maehle; Malinovskyi; Zapata (77′ Lammers), Muriel (61′ Miranchuk) . A disposizione: Sportiello, Rossi, Palomino, Caldara, Sutalo, Pasalic, Kovalenko, Ilicic. Al.: Gian Piero Gasperini.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Antov, Danilo, Soumaro, De Silvestri (56′ Vignato); Schouten, Svanberg (63′ Mbaye); Skov Olsen, Soriano (56′ Baldursson), Barrow; Palacio. A disposizione: Da Costa, Ravaglia, Khailoti, Amey, Annan, Poli, Faragò, Orsolini, Juwara. All.: Sinisa Mihajlovic.

MARCATORI: Malinovskyi (22′), Muriel (44′), Freuler (57′), Zapata (59′), Miranchuk (73′)

ARBITRO: Fabbri (Ravenna)

AMMONITI: Danilo (Bologna)

ESPULSO: Schouten (Bologna)

Ciao Corradino, il ricordo della Curva Nord

Un altro grande Amico che ci lascia. Una persona sempre disponibile a cui era impossibile non affezionarsi e volergli bene. Ciao Corradino. Ricorderemo sempre la tua incredibile disponibilità, il primo ad arrivare alla Festa della Dea, l’ultimo ad andare. Ricorderemo sempre le tante partite vissute insieme, le tante trasferte, le immense emozioni. Ci mancherai tantissimo grande Corra! Curva Nord Bergamo

Con queste parole, scritte sul gruppo Facebook “Sostieni la Curva”, la Curva Nord ha dato il suo saluto a Corradino, uno dei pilastri del settore più caldo della tifoseria atalantina. Che continuerà a sostenere la sua Dea da Lassù.

Alla famiglia di Corradino, le condoglianze di BergamoNerazzurra.net

Atalanta, i convocati per il Bologna

L’Atalanta ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida di domani alle 20:45 contro il Bologna. Sono 23 i calciatori chiamati. In pratica, tutta la rosa a eccezione dello squalificato Gosens, ma rientra Hans Hateboer. Questo l’elenco dei convocati:

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Hateboer, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Muriel, Lammers, Zapata

Gasperini: “Matematicamente possiamo puntare al secondo posto. Punti persi? Discorso che può valere per tutti. Hateboer sarà convocato”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida di campionato col Bologna, tratta da tuttomercatoweb.com

Sul pareggio di Roma: “Siamo usciti con due ottime prestazioni, con la Juve abbiamo raccolto di più, con la Roma un po’ di meno, ma siamo molto soddisfatti. Calo di concentrazione? Non credo, Abbiamo sbagliato gol, cosa vi devo dire. Certi gol li faceva un ragazzino o un amatore, nel calcio non si può spiegare tutto. Dispiace, ma non è che possiamo andare alla ricerca di ogni giustificazione. Io devo guardare la prestazione, quella c’è stata. Ci sono anche gli avversari, sono state fatte parate di valore. Poi ci sono state occasioni clamorose, tra cui quella di Muriel. La partita ha avuto la svolta nell’espulsione, c’è anche l’avversario in campo. In questo momento i cartellini contano, è già successo con Lazio e Real. In dieci diventa un po’ più difficile“.

Sui punti persi: “Parliamo dei 65 punti che abbiamo fatto e non dei sei persi fino a questo momento. Questi discorsi possono essere fatti per tutte le squadre“.

Sull’obiettivo secondo posto: “Adesso mancano sei giornate, dobbiamo puntare al secondo posto. Se vinciamo gli altri non possono raggiungerci, dobbiamo farlo per toglierci tutte le preoccupazioni. Non so se ci riusciremo, ma è nelle nostre corde. L’anno scorso lo abbiamo mancato all’ultima partita, questo passa attraverso sei gare. Se la matematica non è un’opinione riusciremo a raggiungerlo. Ripeto, è un obiettivo matematico. Se mi chiedevate ad inizio stagione vi avrei detto di no, fino a due o tre domeniche fa avrei parlato di Europa. Dobbiamo giocare per quello, se noi non sbagliamo è matematico. Ma non ho detto che sia semplice o meno, è una questione di classifica“.

Sulla mancanza di concretezza: “Certo, gli attaccanti, a partire da Ilicic o Muriel, devono cambiare marcia. Malinovskyi è quello più determinante, ma se tutti riusciranno ad essere prolifici potremo raggiungere l’obiettivo. Sfidiamo un’ottima squadra, che gioca in maniera offensiva. Se vuoi stare ad alti livelli devi riuscire a superare questi ostacoli“.

Sul gol di Cristante: “Sono episodi, è un tiro dalla distanza su cui Gollini è partito in ritardo. Quel gol lì ha dato fiducia alla Roma, ci sono stati quindici minuti difficili. È stata un’ottima gara, pesano gli episodi e l’espulsione, ma se da queste partite tiriamo fuori solo le cose negative è una motivazione un po’ debole. Siamo stati un po’ meno bravi nello scalare davanti dove avevamo inferiorità numerica. Forse potevamo reggere anche in dieci, abbiamo creato qualcosa anche noi. La svolta vera è stata prima, dovevamo chiuderla“.

Sul momento della squadra: “La squadra sta bene, sotto questo aspetto non ci sono dubbi. È la terza partita in otto giorni, è una difficoltà in più da affrontare“.

Su Hateboer: “Sarà convocato domani, vedremo se sarà disponibile per giocare o meno. Ha bisogno di un po’ di rodaggio, non ha giocato delle vere e proprie partite. Ieri abbiamo fatto una partita d’allenamento con chi non ha giocato contro la Roma. È stato un infortunio osseo, non ha avuto problemi di ricaduta. Potrebbe essere disponibile, non so se a gara in corso o meno“.

Sul contributo di chi non sta giocando: “Sotto il comportamento abbiamo sempre avuto giocatori eccezionali, non ho mai avuto problemi con chi non scendeva in campo. Semmai ho avuto problemi con chi giocava (ride, ndr). Da qui a sei giornate ognuno può dare qualcosa, a volte basta un tempo. Adesso ci saranno gare decisive, può succedere qualsiasi cosa“.

Su Barrow, che ha dichiarato che Gasperini non lo considerava a Bergamo: “Non ho sentito la sua intervista, siamo contenti che stia facendo bene a Bologna“.

Roma-Atalanta 1-1, l’editoriale – Un vizio diventato difetto. E che può costare la Champions

Diciamoci la verità, l’abbiamo pensato tutti quando Muriel si era divorato l’ennesima occasione prodotta dall’Atalanta nella sfida contro la Roma. Abbiamo tutti pensato: “ecco, queste sono le classiche partite dove la beffa è dietro l’angolo“.

Neanche il tempo di far materializzare questo pensiero che è arrivato prima il secondo giallo (giusto, bisogna ammetterlo) per Robin Gosens e poi il più classico dei gol dell’ex, quello segnato da Bryan Cristante con una staffilata da lontano sulla quale (sebbene sappiamo che alcuni pensino il contrario) non intravediamo colpe particolari di Gollini.

Fortunatamente, la beffa è stata solo parziale perché la Roma non è riuscita a sfruttare pienamente la superiorità numerica anche grazie a una parata, quella sì decisiva, di Gollini su Carles Pérez e quindi, stando alla classifica, l’Atalanta può anche abbozzare un sorriso dopo la partita di ieri. Questo per due motivi.

In primis, perché la stessa Roma rimane a distanza di sicurezza, a -10 (anzi -11, considerando lo scontro diretto) dall’Atalanta a 6 gare dal termine dal campionato, avvicinando la Dea a ottenere la certezza dell’Europa League come ipotesi peggiore (e sarebbe comunque tanta roba). In secundis, perché 7 punti tra Fiorentina, Juventus e Roma con due partite in esterna restano comunque un bottino sul quale, alla vigilia, tutti quanti noi avremmo messo un’enciclopedia di firme.

Però è anche vero che, proprio in occasione della vittoria per 3-2 al “Franchi” affermammo che quest’Atalanta stava giocando col fuoco, perché erano troppe le occasioni sprecate. Ebbene, ieri a Roma la Dea si è parzialmente scottata mangiandosi troppi gol che parevano essere già fatti.

Si tratta di un vizio, quello della mancanza di concretezza, che l’Atalanta di Gasperini ha sempre posseduto e che, a periodi alterni, torna a far capolino. Il problema però è semplice. Fino all’anno scorso, sciupare occasioni da gol poteva essere un vezzo che ci si poteva permettere, poiché una o due delle cosiddette grandi stavano completamente cannando la stagione e quindi si è arrivati tra le prime quattro anche con qualche punto buttato lungo il cammino.

In questo campionato, dove invece tutte sono ancora in corsa (e c’è un Napoli scintillante che sta premendo alle spalle), anche un singolo punto perso potrebbe risultare essere fatale per il ritorno nella massima manifestazione sportiva calcistica continentale (sottolineiamolo con forza, “sportiva calcistica”). Quindi, già con il Bologna deve assolutamente esserci un’inversione di tendenza.

Avviso ai naviganti: lo scriviamo adesso in tempi non sospetti. Dovesse essere Europa League, il primo che parlerà di fallimento andasse a prenotarsi l’abbonamento per la Superlega.

Gasperini: “Occasioni sbagliate ed espulsione da polli, ci abbiamo messo del nostro nel pareggio”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra per 1-1 all’Olimpico contro la Roma.

Sulla partita: “C’è rammarico perché  abbiamo avuto tante occasioni per vincere la partita, alcune anche facili ma non le abbiamo sfruttate. L’espulsione di Gosens è da polli, abbiamo messo del nostro nel pareggio. Comunque, globalmente, usciamo con 4 punti in 2 partite con la Roma“.

Su quanto ha inciso l’espulsione: “Fino a che non siamo rimasti in dieci non ho visto un tiro in porta della Roma. Dopo sono diventati più pericolosi. A quel punto era importante portare a casa un buon punto. In 70 minuti ho visto poche difficoltà per l’Atalanta“.

Sull’eventuale pressione dello scontro diretto: “La squadra ha giocato bene e creato tantissimo e anche in dieci ha tenuto e difeso. Tante prestazioni sono state di assoluto valore. Non si può generalizzare, ma abbiamo bisogno di tutti quelli in campo. Sennò è complicato“.

Sulla sostituzione di Malinovskyi: “Era affaticato, incominciavamo ad avere un po’ di buchi in mezzo e dovevamo alzare la statura. Un uomo fresco in quella posizione ci serviva, ma Pasalic non è stato un buon cambio“.

Sulla classifica: “Siamo comunque terzi e manteniamo un vantaggio sulle inseguitrici. Oggi dovevamo chiuderla prima per come l’avevamo impostata. Ci sarà da riflettere molto perché alcune prestazioni sono state notevoli, ma abbiamo bisogno di tutti“.

Roma-Atalanta 1-1, il tabellino

Il tabellino di Roma-Atalanta 1-1, tratto da corrieredellosport.it

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Villar (76′ Carles Perez), Veretout, Calafiori (46′ Bruno Peres); Pellegrini, Mkhitaryan (86′ Mayoral); Dzeko. A disposizione: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Santon, Reynolds, Fazio, Pastore, Ciervo, Darboe. Allenatore: Fonseca.

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Romero, Palomino; Maehle, de Roon, Freuler, Gosens; Ilicic (58′ Muriel), Malinovskyi (58′ Pasalic); Zapata (73′ Toloi). A disposizione: Sportiello, Rossi, Sutalo, Caldara, Pessina, Ruggeri, Kovalenko, Miranchuk, Lammers. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

MARCATORI: 26′ Malinovskyi (A), 75′ Cristante (R).

NOTE: Espulsi Gosens (A) al 69′ e Ibanez (R) al 94′ per doppia ammonizione. Ammoniti: Calafiori, Villar (R). Recupero: 1′ pt, 4′ st.