Otto stagioni con la maglia dell’Atalanta, sette in Serie A e una in Serie B dal 1984 al 1992. Una promozione in Serie A nel 1988, una finale di Coppa Italia nel 1987, due qualificazioni in Coppa Uefa nel 1989 e nel 1990, una semifinale di Coppa delle Coppe nel 1988. 219 presenze, 18 reti. Oggi compie 62 anni. Auguri, Capitano per sempre. Buon Compleanno, Glenn Peter Strömberg.
Gasperini: “Musso e Palomino positivi. Boga? Bene, ma non è alternativo a Muriel, che può darci una grande mano. Mercato? Non è chiuso”
La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Torino del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini tratta da tuttomercatoweb.com
Sugli indisponibili: “Zapata, Gosens, entrambi infortunati, e Freuler, che è squalificato. Non ci saranno Musso e Palomino che sono risultati positivi nei test dei giorni scorsi. Sono negativi, ma i giorni di quarantena scadono domani. Oltre a Boga, visto che non me lo avete ancora chiesto (ride, ndr). Sono sei assenze pesanti“.
Sull’acquisto di Boga: “Indubbiamente la società ha preso un ottimo calciatore, l’unico rammarico è che dobbiamo aspettare. Andiamo a coprire un ruolo in cui siamo scoperti con un giocatore di valore, avremo una soluzione in più da utilizzare. Poi, precisiamo, l’arrivo di Boga non riguarda per nulla Muriel, è un giocatore importantissimo. Sul resto non diamo risposte“.
Su Muriel: “Si è visto un giocatore più brillante nell’ultimo periodo, col Villarreal ad esempio è stato sfortunato. Ha finito in crescendo per quanto riguarda la condizione, nelle ultime gare ha espresso le sue caratteristiche. Non possiamo fare raffronti col passato, bisogna pensare al presente: prima della pausa c’era la sensazione di avere un giocatore pronto, può darci molto. Le migliori stagioni sono state quelle in cui è stato presente in tutte le gare, qualche volta entrando dall’inizio qualche volta a gara in corso: così è stato un giocatore protagonista, abbiamo bisogno di quel Muriel lì, in quelle condizioni ci può dare un aiuto. Può fare tutto, quando ci sono più soluzioni è difficile per gli attaccanti giocare tutta la partita, non lo fa nessuno. Abbiamo trovato un buon equilibrio, ci ha portato a fare tanti gol, è la cosa più importante rispetto alle esigenze del singolo. Zapata ha giocato molto ma per via di qualche infortunio, come quello di Muriel ad esempio“.
Sul covid e sul Torino: “Il covid è una mannaia su tutte le squadre, ma il mondo dello sport deve reagire con le sue armi, ci può essere qualcuno più colpito di altri. Quando c’era il dubbio di portare avanti i campionati è stata vincente la voglia di continuare…è chiaro che dobbiamo cercare di andare avanti. Il Torino è una squadra difficile per chiunque, per la forza fisica che ha e per le difficoltà che crea, per il valore organizzativo della squadra, è una partita difficile. Il girone di ritorno sarà più complicato dell’andata, tutte miglioreranno in qualcosa, per noi sarà una gara importante per la classifica. Per noi sarà fondamentale, dobbiamo affrontare la ripresa con un piglio giusto e con la determinazione adatta. Speriamo che venga fuori una gran partita, ma domani conterà molto il risultato. Juric mette in difficoltà tutti, è sempre stato un allenatore in campo, esprimeva il concetto di fase difensiva, ma anche quello di pressing. Era un giocatore che non sopportava vedere la palla nei piedi degli avversari, andava ad aggredire anche il portiere, per me è una cosa straordinaria, è un concetto che è riuscito ad esprimere al meglio. Per me è l’allenatore giusto per il Torino, le caratteristiche della società sono simili a quelle di Ivan, farà bene se sarà supportato come è stato per me qui a Bergamo“.
Sull’eventuale coesistenza Piccoli-Muriel: “Sarà difficile vederli insieme dal primo minuto, a gara in corso può anche essere, come è successo nel finale della gara d’andata. È da tanto tempo che seguite l’Atalanta, avete capito bene come gioca e quali sono le combinazioni in attacco“.
Su Miranchuk e Piccoli: “Sono situazioni di mercato alle quali non posso rispondere. Piccoli è indispensabile fin quando non ci sarà Zapata. Miranchuk è qua, è stato utilizzato a Genova e col Verona, è un momento che sta anche bene sano, che sta bene, lo utilizzo fino a quando è qui. Poi se le condizioni di mercato lo porteranno via non lo posso sapere“.
Sul mercato: “Mercato finito? Chi l’ha detto questo? Non lo so, il mercato è appena iniziato. Qualunque squadra è sul mercato, ma non può essere finito il 5 gennaio. Le operazioni possono essere fatte fino al 31 gennaio, ogni società ha la giusta attenzione. Non è un mercato facile per nessuno, tutti stanno lavorando attentamente, poi sono molto più le chiacchiere degli affari, ma è sempre stato così. Acquisto in difesa al posto di Lovato? Siamo a posto, poi la società deve sempre cercare l’opportunità importante. Abbiamo Scalvini, c’è anche Cittadini dalla Primavera, ha del valore, lo terrò fisso ad allenarsi con noi, poi abbiamo altre soluzioni. Se la società ritiene che ci sarà una situazione favorevole vedremo, per quello dico che il mercato non è chiuso. Penso che all’Atalanta debbano arrivare giocatori che possono dare un contributo importante“.
Su Gosens: “Ha fatto tanti gol durante la scorsa stagione, è un giocatore che ci è mancato per parecchio tempo, indubbiamente sarà un acquisto, siamo riusciti a sopperire bene coi diversi giocatori, a turno. Gosens è Gosens, siamo in un periodo d’emergenza, magari tra una settimana o due ci sarà una situazione differenza, ma succede a tutte le squadre“.
Sul record da battere: “Il numero di vittorie, se proprio devo fare una scelta, ma anche gli altri record sono stati belli. Se vinci una partita in più fai qualche punto in più“.
Sul calendario asimmetrico, i playoff e i casi positivi: “Il calendario asimmetrico? Non lo so, poteva essere una novità, potrebbe essere qualcosa di buono. Non mi piace che non ci siano scontri diretti nella fase finale. Tanti vogliono i playoff, bisognerebbe avere più scontri diretti nel finale di stagione, ma non mi dispiace come idea. La situazione attuale? Siamo dispiaciuti, c’è una regressione del pubblico negli stadi e una contagiosità enorme, ma per fortuna i giocatori sono meno sintomatici. È una situazione che colpisce tutti, abbiamo reagito due anni fa, dobbiamo farlo anche ora“.
Lega Calcio, confermato il turno di campionato dell’Epifania
La 20/a giornata di Serie A 2021/2022 di giovedì 6 gennaio sarà regolarmente disputata. Questo è quanto avrebbe deciso la Lega di Serie A. Nonostante i casi di positività al COVID-19 che stanno imperversando in diverse squadre con alcune (come la Salernitana) bloccate dalle locali ASL, si va avanti con lo svolgimento del torneo.
Il 2021 dell’Atalanta, 4/a puntata
La 4/a e ultima puntata del racconto del 2021 dell’Atalanta. Oggi ci concentriamo sui mesi di ottobre, novembre e dicembre.
OTTOBRE – Il mese di ottobre si apre il 3 in casa col Milan. La gara con i rossoneri si mette subito male con la rete di Calabria dopo pochi secondi, propiziata da un errore di Musso. Al 43′ raddoppia Tonali e poi nella ripresa Leao sigla lo 0-3. Servono solo ad addolcire la sconfitta le reti di Zapata e di Pasalic su rigore. Si torna in campo il 17 ottobre, dopo la sosta per le nazionali. L’Atalanta riscatta il ko con il Milan battendo l’Empoli al “Castellani” per 4-1. Torna in auge Josip Ilicic, autore di una doppietta. Di Francesco riapre la gara, ma nella ripresa un’autogol di Viti e il gol di Zapata la chiudono definitivamente. Tre giorni dopo, lo storico scenario dell'”Old Trafford” ospita la sfida di Champions League tra il Manchester United e l’Atalanta. La Dea nel primo tempo dà spettacolo e si porta sullo 0-2 per effetto dei gol di Pasalic e Demiral. L’infortunio del difensore turco, però, apre alla rimonta degli inglesi nella ripresa. Rimonta iniziata da Rashford, proseguita da Maguire e conclusa da Cristiano Ronaldo, dopo che Zapata si era divorato un gol sul 2-2. Le scorie della rimonta si riverberano anche in campionato. Il 24, l’Atalanta non va oltre l’1-1 interno con l’Udinese. Malinovskyi porta in vantaggio la Dea ma in pieno recupero Beto sfrutta un’uscita a vuoto di Musso e trova il pari. Il 27, pronto riscatto a Marassi contro la Sampdoria. I blucerchiati vengono sconfitti per 3-1. Caputo porta in vantaggio la Samp, ma la Dea rimette le cose a posto con un’autogol di Askildesen e una zampata di Zapata capovolgono tutto. In pieno recupero del secondo tempo, Ilicic arrotonda il punteggio. Il 30, scontro tra Atalanta e Lazio. Due volte in vantaggio i biancocelesti con Pedro e Immobile, due volte l’Atalanta la rimedia con Zapata e De Roon, in pieno recupero. L’Atalanta chiude il mese di ottobre con 19 punti dopo 11 giornate, al quarto posto in condominio con la Roma.
NOVEMBRE – Il mese si apre con il ritorno di Champions League contro il Manchester United, in programma il 2 novembre. Una partita che lascia tantissimo rammarico. Due volte la Dea in vantaggio con Ilicic e Zapata, due volte il pareggio dei Red Devils con il loro uomo principe: Cristiano Ronaldo. Il 6, l’Atalanta espugna la “Sardegna Arena” di Cagliari per 2-1 grazie ai gol di Pasalic e Zapata che rendono superfluo il momentaneo pareggio di Joao Pedro. Sosta per le Nazionali e si torna a giocare il 20 novembre con lo Spezia. Con i liguri, si vince 5-2 grazie ai gol di Pasalic (doppietta), Zapata, Muriel e Malinovskyi mentre Nzola va in rete con una doppietta per i bianchi liguri. Il 23 novembre, la sfida di Champions League in casa dello Young Boys (terreno sintetico), finisce 3-3. A Zapata risponde Siebatcheu, poi nella ripresa segna Palomino. Dall’80’ al 90′ succede di tutto. Lo Young Boys ribalta la sfida con Sierro e Hefti ma al 90′ una deliziosa punizione di Muriel fissa il punteggio sul definitivo 3-3. Il 27 novembre, l’Atalanta espugna l'”Allianz Stadium” di Torino, battendo dopo 32 anni la Juventus a domicilio per 1-0 con gol di Zapata. Tre giorni dopo, la Dea si sbarazza del Venezia con un secco 4-0. Protagonista Mario Pasalic, autore di una tripletta. L’altro gol è il primo italiano di Teun Koopmeiners. L’Atalanta conclude il mese di novembre al quarto posto con 31 punti.
DICEMBRE – Il 4 dicembre, l’Atalanta è di scena al “Maradona Stadium” contro il Napoli capolista e falcidiato da assenze. La Dea ne approfitta e vince 3-2. Uomini di Gasperini in vantaggio con Malinovskyi, rimonta partenopea con Zielinski e Mertens, controrimonta bergamasca con Demiral e Freuler. L’8 dicembre si dovrebbe giocare Atalanta-Villareal, ultima partita della fase a gironi di Champions League e vero e proprio “dentro o fuori”, con la Dea costretta solo a vincere. La neve che scende copiosa su Bergamo porta l’UEFA a rinviare la sfida al tardo pomeriggio del giorno dopo. Nonostante l’apporto del pubblico, la sfida ricorda quella di campionato col Milan. Il Villareal segna subito con Danjuma, raddoppia con Capoue e ad inizio ripresa triplica con lo stesso Danjuma. L’Atalanta, a quel punto, alza la testa con Malinovskyi e Zapata e sfiora il clamoroso 3-3 che avrebbe regalato 10 minuti di speranza con Toloi. In campionato, le scorie psicologiche dell’eliminazione si fanno sentire nei primi minuti della sfida del 12 dicembre al “Bentegodi” contro il Verona. Gli scaligeri passano avanti con Simeone, ma poi un redivivo Miranchuk e Koopmeiners ribaltano la situazione. Il 18 dicembre, però, il capitombolo che non ti aspetti. L’Atalanta crolla contro la Roma per 4-1. I giallorossi sbloccano la gara dopo 50 secondi con Abraham e poi raddoppiano con Zaniolo. Nel finale del primo tempo, la Dea la riapre con un’autorete di Cristante e trovano anche il 2-2 con Zapata ma la rete del colombiano è annullata per fuorigioco attivo di Palomino. Due minuti dopo, Smalling sigla l’1-3 sfruttando un errore di Musso e Abraham arrotonda. Le scorie psicologiche si fanno sentire e una brutta Atalanta impatta il 21 dicembre 0-0 contro un Genoa non irresistibile. L’Atalanta chiude il girone d’andata con 38 punti.
Il portale turco “Fanatik”: il Real Madrid su Demiral
Il Real Madrid interessato a Merih Demiral. Questo è quanto ha riportato quest’oggi il portale informativo turco Fanatik. Secondo questa fonte di informazione, Demiral sarebbe richiesto da Carlo Ancelotti, che vorrebbe affiancarlo ad Alaba in difesa. Un’operazione che comunque difficilmente potrebbe concretizzarsi a gennaio, a meno di una “proposta indecente”.
UFFICIALE – Lovato al Cagliari
Era praticamente un dato assodato da giorni ma ora è ufficiale. Matteo Lovato è un calciatore del Cagliari. Il difensore vestirà la maglia rossoblu fino al 30 giugno 2021 in prestito. Lo ha comunicato l’Atalanta sul proprio sito.
Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta”
Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare di campionato (ammesso che si giocherà col Torino) e, soprattutto, della sessione invernale di calciomercato. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.
Il 2021 dell’Atalanta, 3/a puntata
La 3/a puntata del racconto del 2021 dell’Atalanta. Quest’oggi ci concentriamo sui mesi di luglio, agosto e settembre
LUGLIO – Il 12 a Zingonia parte il ritiro estivo 2021 dell’Atalanta. Agli ordini di Gian Piero Gasperini si raduna un gruppo incompleto, considerati gli assenti reduci dagli Europei e dalla Coppa America che si aggregano man mano nel corso dei giorni. Ma anche un gruppo che cambia volto a seguito dei movimenti di calciomercato. La sessione degli scambi e degli acquisti si apre col botto. Il 2 luglio, l’Atalanta acquista a titolo definitivo dall’Udinese il portiere argentino Juan Musso. Preludio alla cessione di Pierluigi Gollini al Tottenham, ufficializzata il 24 luglio. A fine luglio, altri due movimenti in entrata: Pezzella, terzino sinistro, dal Parma e Lovato, difensore centrale, dal Verona. Tre le amichevoli di luglio: il 16, 13-0 ai dilettanti dell’AlbinoGandino, il 18, 1-1 contro gli israeliani del Maccabi Bnei Raina, il 31 successo per 2-1 contro il Pordenone.
AGOSTO – Il mercato continua a tenere banco e agosto parte col botto. Dopo una sola stagione, Cristian Romero lascia l’Atalanta e passa al Tottenham in prestito con riscatto obbligato a 55 milioni di euro. La Dea lo sostituisce con Merih Demiral, prelevato dalla Juventus. A fine agosto, altri due colpi. Le condizioni fisiche ancora precarie di Hans Hateboer convincono l’Atalanta a riportare a Zingonia Davide Zappacosta, preso dal Genoa. E il 30 agosto, dopo un lungo corteggiamento, viene ufficializzato l’ingaggio del centrocampista olandese Teun Koopmeiners dall’AZ Alkmaar per 14 milioni di euro. Si disputano anche le ultime amichevoli precampionato: il 7 agosto si perde 2-0 a Londra contro il West Ham, l’11 goleada all’Alessandria neopromossa in B dato che la partita termina 7-1, il 14 sconfitta a Torino contro la Juventus per 2-1. Sette giorni dopo si torna a Torino a sfidare i granata, non per un’amichevole ma per la 1/a giornata di Serie A 2021/2022. Falcidiata dalle assenze per squalifiche, la Dea soccombe al Torino dal punto di vista del gioco ma passa in vantaggio con Muriel. Nella ripresa, meritato pareggio granata di Belotti ma al 95′ Roberto Piccoli, tornato all’Atalanta dopo l’esperienza in prestito con lo Spezia, trova la rete da 3 punti. Il 28 agosto, a Bergamo contro il Bologna, la Dea torna a farsi più pericolosa e intraprendente, ma non trova il gol. La sfida con i felsinei termina così 0-0.
SETTEMBRE – Dopo la prima sosta per le nazionali, il campionato ritorna l’11 settembre con Atalanta-Fiorentina. I viola, allenati da Italiano, sono una squadra completamente diversa da quella che ha lottato solo per salvarsi nelle ultime stagioni. E si vede. La sfida tutto sommato è equilibrata ma la bilancia degli episodi pende dalla parte della Fiorentina, che si impone 2-1 grazie a una doppietta di Vlahovic su rigore mentre è Zapata, sempre dal dischetto, a segnare per i granata. Il 14 è tempo di Champions League. La terza avventura dell’Atalanta nella massima manifestazione calcistica europea per squadre di club inizia in Spagna, in casa del Villareal. La Dea strappa un buon punto, dato che la partita termina 2-2. Atalanta in vantaggio con Freuler, rimonta iberica con Trigueros e Danjuma e definitivo gol del pari di Gosens. Il 18, l’Atalanta soffre in campionato all’Arechi di Salerno contro una buonissima Salernitana ma un guizzo di Ilicic manda in rete Zapata e regala i 3 punti agli orobici. Il 21, nel turno infrasettimanale, gli uomini di Gasperini battono 2-1 il Sassuolo. Tutte nel primo tempo le reti, con Gosens e Zappacosta in gol per l’Atalanta e Berardi per il Sassuolo. Il 25 settembre, a San Siro, big match in casa dell’Inter. La Beneamata si porta subito avanti con Lautaro Martinez ma nel finale di primo tempo l’Atalanta la ribalta con Malinovskyi e Toloi. La Dea non trova il colpo del ko nella ripresa e Dzeko pareggia. Ma in pieno recupero Piccoli troverebbe il gol del clamoroso 2-3 però il VAR annulla perché 90 secondi prima del gol del figlio di Zingonia il pallone era uscito dal terreno di gioco con nessuno della terna arbitrale in campo che se ne sia accorto. L’Atalanta conclude il mese di settembre con 11 punti. Il 29, però, c’è ancora spazio per la Champions League. A Bergamo arrivano gli svizzeri dello Young Boys. La vittoria è obbligatoria e arriva grazie a una zampata di Matteo Pessina. La Dea sale a quota 4 punti nel girone.
Il 2021 dell’Atalanta, 2/a puntata
La 2/a puntata del racconto che ripercorre il 2021 dell’Atalanta. Quest’oggi ci concentriamo sui mesi di aprile, maggio e giugno.
APRILE – Il 3 aprile l’Atalanta ospita al “Gewiss Stadium” l’Udinese. La partita, come tutte quelle contro i friulani, è aspra ma la Dea ottiene la meglio 3-2. Apre le danze una doppietta di Muriel. Gli uomini di Gotti accorciano le distanze con Pereyra, ma Zapata sigla il 3-1 che rende inutile l’altro gol bianconero di Stryger Larsen. Dopo un tour de force durato 3 mesi, l’Atalanta ora può giocare una partita a settimana e in campo ingrana la quarta. L’11 aprile, la Dea espugna il “Franchi” di Firenze imponendosi per 3-2. Altalena di emozioni. Alla doppietta di Zapata nel primo tempo, risponde quella di Vlahovic nella ripresa. Rete definitiva di Ilicic su rigore decretato per fallo di mano di Quarta. Sette giorni dopo, alla fine di 20 anni di digiuno, l’Atalanta sfata il tabù Juventus. La Vecchia Signora torna sconfitta in un match di campionato contro la Dea, precisamente per 1-0 grazie a un gol di Malinovskyi. L’ucraino è in una condizione di forma strepitosa e lo dimostra portando in vantaggio l’Atalanta il 22 aprile a Roma contro la squadra di Fonseca. La Dea ha il torto di non chiudere la gara e si ritrova in 10 per l’espulsione comminata a Gosens. Cristante pareggia il conto e nel finale è assalto giallorosso alla porta di Gollini, che per fortuna non va a buon fine. Il mese si chiude il 25 aprile con il netto 5-0 nei confronti del Bologna. A segno Malinovskyi, Muriel su rigore, Freuler, Zapata e Miranchuk. La Dea ora è seconda a 68 punti, con un vantaggio di 2 lunghezze sul terzetto Milan-Juventus-Napoli.
MAGGIO – Il mese decisivo della stagione. Cinque partite di campionato per strappare la terza qualificazione consecutiva in Champions League e in più una finale di Coppa Italia contro la Juventus a Reggio Emilia. Ed è proprio al “Mapei Stadium” che inizia il maggio atalantino, il 2 contro il Sassuolo. La sfida termina 1-1 per effetto delle reti di Gosens e di Berardi su rigore. Un risultato che consente all’Inter di laurearsi campione d’Italia con 4 turni d’anticipo. Il 9 maggio, tutto facile a Parma. L’Atalanta si impone 5-2 al “Tardini” con le reti di Malinovskyi, Pessina, la doppietta di Muriel e Miranchuk. In gol per i ducali vanno Brunetta e Sohm. Il 12 maggio, nell’ultimo turno infrasettimanale del campionato, la Dea regola a Bergamo il Benevento per 2-0 con una rete per tempo, siglata rispettivamente da Muriel e Pasalic. Il 15 maggio, a Marassi contro il Genoa, una vittoria significherebbe Champions League. E il successo avviene. Sofferto, ma avviene. L’Atalanta si impone 4-3. Sembrerebbe meno faticosa di quanto possa sembrare la sfida con il Grifone, dato che al 51′ gli uomini di Gasperini conducono 4-1 grazie ai gol di Zapata, Malinvovskyi, Gosens e Pasalic mentre Shomurodov va in gol per i liguri. Ma al 67′ Pandev accorcia su rigore e all’84’ sempre Shomurodov sigla il 3-4. Nel finale, forcing dei rossoblu che per fortuna non va a buon termine. E al triplice fischio di Marinelli di Tivoli può scoppiare la gioia perché, per la terza volta consecutiva, la musichetta più bella si ascolterà a Bergamo. Il 19 maggio, è il giorno della finale di Coppa Italia. Atalanta-Juventus, “Mapei Stadium” di Reggio Emilia. La Dea fa la gara, ma spreca troppo e la Juventus alla prima occasione passa con l’ex Kulusevski. Nel finale di primo tempo, arriva il meritato pareggio di Malinovskyi. Nella ripresa, però, si capisce che l’Atalanta è oramai senza benzina. La Juventus accelera e il gol di Chiesa fa sollevare la Coppa Italia ai bianconeri. Il 23 maggio, l’ultima di campionato vede un’Atalanta appagata e motivata sfidare un Milan desideroso di tornare in Champions dopo 10 anni. La gara è senza storia. I rossoneri si impongono 2-0 grazie a due rigori di Kessié. L’Atalanta conclude così il campionato 2020/2021 al terzo posto in classifica con 77 punti.
GIUGNO – Terminato il campionato, giugno vede molti atalantini impegnati agli Europei e in Coppa America. Soprattutto nella rassegna continentale, i calciatori provenienti da Zingonia si fanno onore. E segnano. Vanno in gol, nella fase a gironi, Pessina con l’Italia, Miranchuk con la Russia, Maehle con la Danimarca, Gosens con la Germania. Frattanto, ha inizio il calciomercato estivo.
Beaumelle (CT Costa d’Avorio): “Bergamo piazza ideale per Boga”
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il CT della Costa d’Avorio Patrice Beaumelle ha commentato l’approdo del suo calciatore Jéremié Boga all’Atalanta.
“Boga – ha dichiarato Beaumelle – troverà a Bergamo la sua piazza ideale. L’Atalanta non ha attualmente in rosa un calciatore come lui, uno che si esalta quando punta l’avversario, lo salta e va via in velocità. Con Gasperini formerà una coppia perfetta, è il calciatore ideale per lui“.
“Il dribbling – ha continuato Beaumelle – resta la sua qualità principale. Ricordo le giovanili del Chelsea dove giocavano lui, Abraham e Tomori. Era una spanna sopra a tutti, saltava tutti con facilità e metteva il pallone per gli attaccanti. Un fenomeno“.
