Atalanta-Napoli 1-3, l’editoriale – In corso un Congresso di Vienna. Gasperini se ne è accorto?

Il Congresso di Vienna è l’incontro tra tutte le teste coronate dell‘Europa che si tenne nella capitale austriaca tra il 18 settembre 1814 e il 9 giugno 1815 allo scopo di ripristinare nel Vecchio Continente l’Ancien régime dopo il ciclone napoleonico. Fu il consesso che diede il là al periodo della Restaurazione, che in Europa si mantenne più o meno fino al 1848.

E, in piccolo, una Restaurazione sta accadendo anche nella tanto derelitta Italia calcistica. Per l’esultanza dei tanti tifosotti italiani medi (e frustrati nella vita) che hanno rosicato per tre anni consecutivi, l’Atalanta ha “liberato” il posto destinato per “diritto divino” secondo queste “brillanti menti” alle cosiddette “grandi”. Una Restaurazione non solo in termini di risultati, ma anche e soprattutto in termini tattici.

Se andiamo ad analizzare il gioco espresso dalle prime 5 del nostro campionato, ci si accorge facilmente che applicano il sistema che Gipo Viani inventò a Salerno nel 1947. Ovverosia, il “gioco all’italiana”, conosciuto meglio come “catenaccio“.

Tutti dietro la linea della palla per poi sfruttare le qualità tecniche per pungere in contropiede o grazie a un’azione su palla inattiva. Una Restaurazione lampante, evidente per tutti. Tranne che per Gian Piero Gasperini.

La sconfitta di ieri con il Napoli è una fotocopia pura e semplice di quanto già purtroppo visto in questa stagione. La fotocopia dei ko con la Roma andata e ritorno, la fotocopia della sconfitta interna con il Cagliari, la fotocopia delle sconfitte con il Villareal a Bergamo e con la Fiorentina a Firenze. Ovverosia, l’Atalanta fa la partita ma con un predominio sterile fatti di passaggi e vacui tentativi di entrare in porta con il pallone. Si scopre e puntualmente prende l’infilata.

Qualcuno potrebbe obiettare: queste reti la squadra di Gasperini le ha sempre prese. Vero. Ma non portavano effetti nefasti perché si segnavano tre-quattro gol a partita grazie alla qualità degli avanti. Qualità che per una serie di motivi ora noti a tutti non ci sta più. Allora, perché insistere nel giocare nello stesso modo quando gli avversari hanno capito benissimo come si fa a stoppare l’Atalanta? Basta chiudersi dietro e approfittare degli spazi lasciati in difesa per ottimizzare il contropiede.

Allora, Gasperini cosa dovrebbe fare? Non abbiamo il patentino di tecnici, però non abbiamo neanche quello di masochisti. Quindi, se io vedo un avversario che non si scopre perché ti vuole infilare in contropiede, sarebbe saggio evitare di scoprirsi e giochicchiare a centrocampo. A quel punto, delle due l’una: o all’avversario un simile comportamento va bene e dopo 90 minuti di “belle statuine” ci si avvia verso uno 0-0 oppure vogliamo scommettere che toccherà alla compagine contendente scoprirsi? Sì, un “contro-catenaccio”, chiamiamolo così. Potrebbe essere una cavolata, potrebbe essere una buona idea, chi lo sa? Quel che è certo è che non si può continuare a perdere così.

Gasperini: “Ottima gara, sbagliati solo gli episodi. Sull’Europa League…?”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta contro il Napoli per 3-1

Sulla partita: “L’Atalanta ha fatto un’ottima gara, non mi sono piaciuti solo gli episodi. Sul rigore c’è stata una scalata sbagliata e poi la punizione sul quale abbiamo subito gol. Abbiamo poi cercato di raddrizzarla, ma abbiamo preso gol in contropiede“.

Sulla stagione: “Si vede che non è la stagione giusta per arrivare in Champions, sebbene aver giocato con Inter, Napoli e Juventus anche al ritorno come all’andata (non in termini di punti) partite di valore è comunque importante“.

Su Zapata: “Speravo di dargli qualche minuto per fargli riassaporare alcuni elementi come il contrasto in campo. L’ho portato in panchina perché è guarito, gli manca la gara perché l’ allenamento non riproduce la gara. Prossimo step è farlo giocare, anche se difficile che giocherà dal primo minuto. La mia idea è farlo rientrare con degli spezzoni“.

Su Djimsiti: “Gli è uscita la spalla, non ci sarà giovedì“.

Su Demiral: “Ha qualche problema altrimenti veniva in panchina effetto delle partite delle nazionali, speriamo di recuperarlo per giovedì“.

Su Scalvini: “Giocatore in crescita esponenziale, ha una grande carriera davanti“.

Sull’Europa League e l’impegno con il Lipsia: “Giovedì altra partita, altra competizione. Giocheremo contro una big del calcio tedesco. Strada meno complicata? Solo perché ci sono meno partite, ma sarà difficile. I quarti di finale sono già un bel risultato. Poi ci teniamo a far bene, ma non possiamo farci problemi a non vincere l’Europa League“.

Sullo scarso rendimento casalingo: “All’inizio del girone d’andata ci è mancato un po’ il pubblico, ora c’è nuovamente un buon ambiente. Abbiamo tante partite da giocare, speriamo di fare bene in casa“.

Sul discorso scudetto: “Vedo grande equilibrio per lo scudetto tra le quattro squadre davanti

Atalanta-Napoli 1-3, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Napoli 1-3, tratto da calcionews24.com

Atalanta (3-4-2-1): Musso; Scalvini, Djimsiti (61′ Maehle), Palomino; Hateboer (46′ Boga), De Roon, Freuler, Zappacosta; Koopmeiners, Malinovskyi (46′ Miranchuk); Muriel. All. Gasperini. A disposizione: Rossi, Sportiello, Mæhle, Boga, Pezzella, Mihaila, Pessina, Cittadini, Miranchuk, Pašalić, Zapata, Cissé.
Napoli (4-3-3): Ospina, Zanoli, Koulibaly, Juan Jesus Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski (69′ Fabian); Politano (59′ Elmas), Mertens (88′ Malcuit), Insigne (69′ Lozano). All. Spalletti. A disposizione: Marfella, Idasiak, Ghoulam, Malcuit, Tuanzebe, Demme, Elmas, Fabian Ruiz, Lozano, Ambrosino

Marcatori: 13′ rig. Insigne (N), 36′ Politano (N), 58′ De Roon (A), 81′ Elmas (N)

Percassi: “Persi tanti punti per errori inaspettati”

A margine della cerimonia che lo ha insignito della laurea honoris causa in Marketing, consumi e comunicazione, Antonio Percassi ai microfoni di tuttomercatoweb.com ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni. Eccone un sunto.

Sul quarto posto: “Siamo ancora in gioco. Speriamo di non perdere più punti per errori madornali e inaspettati“.

Su Congerton: “Importante avere nei ranghi societari una persona di questo livello con esperienza internazionale“.

Su Pagliuca: “Conosce bene il mondo dello sport, con lui miglioreremo“.

Sull’Europa League: “Vincerla? Sarebbe una laurea che tutti meriteremmo, ma speriamo di mantenerci a alti livelli“.

Sul settore giovanile: “Riceviamo spesso i complimenti quando andiamo fuori perché risultiamo essere la squadra più corretta e rispettosa. Vogliamo allevare i nostri calciatori con questi valori fin dalle radici“.

La nuova Svezia si chiama Macedonia. Italia fuori dai Mondiali Qatar 2022

Come quattro anni fa, se non peggio. L’Italia perde 1-0 la semifinale dei playoff delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022 contro la Macedonia del Nord ed è fuori dalla rassegna iridata. Dopo la serata di San Siro che vide la Svezia andare a Russia 2018 a discapito dell’Italia, un’altra notte amarissima per il calcio azzurro. Per la cronaca, match deciso da Trajkovski con una staffilata al 91′.

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare di campionato con la vittoria per 1-0 dell’Atalanta in casa del Bologna e di questioni arbitrali. Ospiti il tifoso atalantino ed esponente del club “Sicilia Atalantina” Fabio La Monica, il nostro “moviolista” nonché ed ex arbitro Luca D’Urso e il giornalista di “Zerocinquantuno.it” Lorenzo Bignami. Conduce il direttore Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Bologna-Atalanta 0-1, l’editoriale – Il centravanti non serve? Ma per favore

Quando – e da questa testata è avvenuto più volte – qualcuno avvisava sull’importanza di prendere un centravanti svincolato stante l’indisponibilità di Zapata perché c’era il rischio di perdere posizioni in campionato, qualcun altro rispondeva quasi in maniera saccente: “non importa, il nostro centravanti è lo “spazio”, agirà Pasalic falso nueve, non ne risentiremo“.

I numeri non mentono mai ed esplicano chiaramente quale sia la tesi preponderante. Quando Zapata si è fatto male (Atalanta-Cagliari 1-2), la Dea era quinta con 43 punti, a -2 dalla Juventus, a +4 su Roma e Lazio e a +6 sulla Fiorentina. Bene, nelle successive cinque giornate è arrivata solo la vittoria contro la Sampdoria per 4-0 ma poi si sono racimolati appena 2 punti, frutto dei pareggi casalinghi contro Juventus e Genoa e delle sconfitte esterne contro Fiorentina e Roma. Un rendimento deficitario che ha portato la squadra di Gasperini a veder scappare la Juventus e il quarto posto e a essere risucchiata nel gruppo che lotta per la qualificazione alle prossime Europa e Conference League. E sia contro i giallorossi capitolini che contro i rossoblu liguri, chiusi a far catenaccio, l’assenza di una prima punta di ruolo è stata determinante.

E rischiava di esserlo anche ieri a Bologna. Non perché i rossoblu emiliani siano stati catenacciari, anzi, hanno costretto Musso a ripetere la grande prestazione di Leverkusen grazie a una splendida parata su Orsolini e contribuendo all’errore a tu per tu di Arnautovic. Ma perché i nostri “attaccanti” riuscivano sì a costruire interessanti trame offensive, ma si perdevano sul più bello, sul momento della conclusione.

Gasperini lo ha capito. Ed ecco perché ha fatto un cambio sulla carta inspiegabile. Fuori Muriel, dentro Moustapha Cissè, centravanti guineano classe 2003 prelevato lo scorso febbraio da una compagine pugliese di Seconda Categoria, i Rinascita Refugees, formata da richiedenti asilo e ospiti degli SPRAR.

Il tecnico di Grugliasco lo ha portato in panchina dopo il Genoa (a questo punto, probabilmente ci si sta mangiando le mani per non averlo inserito contro i Grifoni) e ieri lo ha lanciato in campo. Ripagando la fiducia con un gol da centravanti di razza. Spazio occupato pienamente, grande stop sull’assistenza di Pasalic, girata in un amen e tiro che Skorupski ha visto solo insaccarsi.

Una rete importante, che ha consentito all’Atalanta di ottenere tre punti altrettanto importanti che le permettono di rimanere agganciata alla Roma e di spedire Lazio e Fiorentina a -2 e -4. Quattro anni fa Musa Barrow fu determinante nella conquista di un posto europeo. La storia si ripeterà con Moustapha Cissé? Speriamo. Quel che è certo è che ora sarà difficilissimo (se non impossibile) rispedire il gambiano nella Primavera di Brambilla.

Gritti: “Cissé? Genialata di Gasperini. Come fa il VAR a non vedere la gomitata di De Silvestri?”

La conferenza stampa del vice tecnico dell’Atalanta Tullio Gritti subito dopo la vittoria della sua squadra contro il Bologna. Queste le sue principali dichiarazioni.

Su Cissé: “Le sue qualità non sconosciute, chiaro che se avessimo avuto tutti i nostri attaccanti oggi non sarebbe neanche venuto. E immagino già cosa hanno pensato tutti quando ha inserito Cissé per Muriel, questa è stata l’ennesima genialata di Gasperini. Cissé è un ragazzo del 2003, ha ottime qualità tecniche e velocità di base. I suoi movimenti sono proprio da attaccante come il tiro secco dopo lo stop. Il gol di oggi è un eurogol“.

Sugli arbitri e la gomitata di De Silvestri su Pezzella: “Noi abbiamo fatto qualcosa in meno, ma non solo per nostri demeriti. Anche stasera, ho visto una gomitata, quella di De Silvestri su Pezzella. Gli ha spaccato la faccia, anche se ci han detto che è stato Pezzella ad andare contro il gomito. Da ex attaccante, mi pare alquanto strano. Quando vinci non sei più simpatico? Beh, in questi ultimi 5 anni l’Atalanta ha portato via posti importanti in Europa sia dal punto di visto sportivo che economico e mi sembra strano che non ci sia stata correzione da punto del VAR“.

Sulla vittoria: “Successo importante, perché non è mai facile vincere a Bologna. In questo momento, la fase difensiva dell’Atalanta è eccezionale e abbiamo avuto anche pure altre possibilità per segnare. Abbiamo dimostrato che a distanza di tre giorni dopo partite toste ci siamo dal punto di vista dell’aspetto fisico“.

Sul finale di stagione: “Sarà un rush finale eccezionale, ci metto la firma“.

Bologna-Atalanta 0-1, il tabellino

Il tabellino di Bologna-Atalanta 0-1, tratto da calcionews24.com

BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Soumaoro, Medel (95′ Dijks), Theate; De Silvestri (87′ Kasius), Schouten, Svanberg (87′ Barrow), Hickey (87′ Vignato); Orsolini, Soriano (95′ Falcinelli); Arnautovic. A disposizione: Bardi, Molla, Dijks, Binks, Kasius, Vignato, Viola, Aebischer, Barrow, Falcinelli. All. Mihajlovic.

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Scalvini (46′ Palomino); Hateboer, de Roon, Freuler (70′ Pasalic), Pezzella (79′ Maehle); Koopmeiners, Pessina (46′ Mihaila); Muriel (65′ Cisse). A disposizione: Rossi, Sportiello, Palomino, Maehle, Pasalic, De Nipoti, Cisse, Mihaila. All. Gasperini.

MARCATORI: 82′ Cisse (Atalanta)

AMMONITI: Demiral (Atalanta)

Percassi: “Lipsia? Mi viene il mal di testa”

Il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha commentato il sorteggio dei quarti di Europa League che vedrà la Dea opporsi al Lipsia al sito ufficiale della società bergamasca. Questo quanto dichiarato, tratto da tuttomercatoweb.com

Mi viene il mal di testa a pensarci, una squadra importante, molto forte, con una società potente. Sarà un confronto molto impegnativo. Anche noi siamo forti, non c’è dubbio, queste gare ci faranno crescere e i ragazzi sono preparati. Speriamo di fare bella figura“.

Quanto è stato importante giocare nelle coppe europee negli ultimi anni?
C’è sempre da imparare, a questi livelli ci rendiamo conto della diversità rispetto all’Italia. Siamo comunque cresciuti tanto“.

Come ha vissuto la partita di ieri?
Ero con mio nipote ed è stata una grande emozione. Abbiamo sofferto, dopo un grande primo tempo. Il gol alla fine è stato da fuoriclasse. I tanti tifosi presenti in Germania mi hanno fatto molto piacere“.

Avrebbe preferito un avversario diverso dal Lipsia?
Sì, sinceramente dico di sì, ma questo fa parte del gioco. Penso che sarà una bella partita“.

A chi dedicate la vittoria di ieri?
La partita di ieri sera la vogliamo dedicare alle famiglie che hanno subito situazioni pesantissime per il Covid. Il dato è sotto gli occhi di tutti, le immagini sono state strazianti e siamo vicini a tutte queste persone“.

La vittoria contro il Bayer può essere un traino per il campionato?
Speriamo, per adesso abbiamo fatto molto bene. Abbiamo sofferto nelle ultime partite ma anche a causa degli infortuni. Sono contento di dove è adesso l’Atalanta, un sogno che si è realizzato grazie ai giocatori e alla dirigenza. Li ringraziamo di vero cuore