Atalanta-Juventus 0-1, l’editoriale – Capitano le partite così

Non è stata la prima volta e – purtroppo – non sarà l’ultima volta che l’Atalanta sarà protagonista di una partita come quella di ieri con la Juventus. Vale a dire, una gara pressoché dominata ma con il torto di non aver concretizzato le occasioni create e di essere punita alla prima opportunità avversaria.

Hai voglia a parlare di tattiche, moduli e scelte tecniche quando per sfortuna/bravura di Di Gregorio/imprecisione vengono sciupate ben 5 occasioni mentre gli avversari trovano il più classico dei gol degli ex con Boga tramite un gollonzo da Gialappa’s Band propiziato da una frittata di compartecipazione con Carnesecchi, Djimsiti e Scalvini.

Una sconfitta immeritata, dicevamo, ma che comunque porta con sé un piccolo appunto da fare a Palladino. Nell’assalto finale, l’Atalanta si è incaponita a giocare per vie centrali venendo “rimbalzata” dalla testuggine difensiva bianconera.

Perché, dunque, non si è passato al 4-2-3-1 allargando il fronte offensivo con Raspadori e De Ketelaere sugli esterni e Scamacca ad agire sottopunta alle spalle di Krstovic in maniera da aggirare la densità difensiva juventina?

Poi, probabilmente, si sarebbe perso lo stesso anche giocando fino a domani mattina però almeno provare qualcosa di sorprendente per l’avversario, sconfitta per sconfitta, sarebbe stato opportuno.

Detto questo, assolutamente non scoraggiarsi. Vi è ancora l’obiettivo del sesto posto da perseguire. Soprattutto perché vi è all’orizzonte lo scontro diretto in tal senso con la Roma di Gasperini.

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