La saggezza popolare afferma in un suo famoso proverbio che la gatta, per andare di fretta, fece i figli ciechi. Ebbene, questo detto può interpretare in maniera ottimale la sconfitta subita ieri dall’Atalanta a opera dall’Athletic Bilbao nella sfida valevole per la settima e penultima giornata della fase campionato di Champions League 2025/2026.
Premettendo che l’obiettivo l’Atalanta lo ha già raggiunto arpionando i playoff e che gli ottavi erano e restano un sogno, la gara con i baschi è sembrata essere quella del “tutto e subito”, quella dove chiudere i giochi dimenticandosi di avere un altro gettone a disposizione (e sulla carta pure più abbordabile).
Ed ecco spiegata la scelta di una difesa totalmente nuova rispetto a Pisa e una squadra che nel primo tempo gioca bene, trova il vantaggio con Scamacca ma spinta dalla frenesia di chiudere si divora un paio di occasioni (ed è anche stata sfortunata con il palo di De Ketelaere).
Il calcio, poi, ti presenta il conto. Ed è stato un conto salatissimo. L’Athletic Bilbao passa al 4-2-3-1, Palladino per la fretta di chiudere i giochi non si abbassa inserendo un centrocampista in più perché non pensa che anche il pareggio alla fine della fiera potesse andare bene, i baschi trovano l’1-1 con un’imbucata centrale ed ecco la frittata.
La fretta del “tutto e subito” si tramuta in fretta (cacofonia voluta) in fragilità e nell’ennesimo inspiegabile blackout. Gli spagnoli in un quarto d’ora vanno sul 3-1 e si mettono a riparo dall’assalto finale atalantino che produce il gol del definitivo 2-3 di Krstovic.
Ora si guarda con un pizzico di preoccupazione al futuro. Non tanto per gli ottavi (che se si dovesse vincere a Bruxelles contro l’Union Saint Gilloise e si dovessero verificare delle combinazioni sarebbero ancora possibili) ma quanto e soprattutto per domenica alle 15 contro il Parma.
I blackout cominciano a diventare troppi per una squadra ancora in corsa per tre competizioni. Toccherà all’insonne (parole sue) Palladino trovare delle soluzioni. Anche per correggere alcune sue imperfezioni sulle scelte tattiche. Speriamo che il tecnico napoletano trovi la quadra…in fretta.
