Bologna-Atalanta 0-2, l’editoriale – Il segnale che ci voleva. E Krstovic come Zapata

Non lo ammetteremo mai – soprattutto col senno del poi – ma la maggior parte di noi atalantini aveva una piccola paura in vista della partita in casa del Bologna: quella di vedere una squadra prosciugata mentalmente dall'”impresa” di aver sconfitto la Roma dell’ex Gasperini e quindi non lucidissima nell’affrontare uno scontro “direttissimo” di classifica contro i felsinei di Italiano.

Ma sono bastati pochi minuti della sfida del “Dall’Ara” per spazzare via ogni tipo di timore in tal senso. Fin dai primi vagiti dell’incontro è apparso chiaro che la Dea fosse tecnicamente e mentalmente sul pezzo. Riuscendo anche (e ogni volta bisogna dirlo) a essere concreta.

E lo ha fatto con il calciatore che meno ti saresti aspettato. Perché fino alle 17 di ieri tutti noi pensavamo fosse destinato alla solita panchina. Invece la notizia dell’infortunio muscolare di Scamacca (che rischia di saltare Torino e Pisa in campionato e Athletic Bilbao in Champions League) ha spalancato le porte della titolarità a Nikola Krstovic.

E il montenegrino, questa volta, non si è lasciato scappare l’occasione. Due reti, una per frazione, di pregevole fattura anche e soprattutto per le azioni che le hanno precedute (sontuoso De Ketelaere nella prima occasione). Due reti corredate da una prestazione generosa tant’è vero che Krstovic nel finale ha chiesto il cambio per i crampi.

Due reti arrivate su un campo dove iniziò la parabola nerazzurra di un altro centravanti: Duvan Zapata. Era il 4 novembre 2018 quando la punta colombiana trovò la sua prima marcatura con la maglia dell’Atalanta proprio a Bologna regalando i tre punti alla squadra di Gasperini.

Rete che zittì tutte le critiche nei suoi confronti, critiche che piovvero dopo i primi mesi di Zapata a Bergamo tutt’altro che positivi, critiche anche figlie del costo del cartellino.

Ecco, Krstovic non è alla prima rete in assoluto però in parallelo con lo Zapata 2018 ha condiviso critiche e costo del cartellino elevato. Ora condivide anche Bologna come isola felice.

Chissà se da questo punto in avanti Krstovic possa continuare a imitare lo Zapata di Bergamo. Per l’Atalanta, entrata da ieri per la prima volta in stagione in zona europea, sarebbe davvero una panacea.

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