L’ammutinamento del Bounty 2.0. Questo è stata Atalanta-Sassuolo 0-3 di ieri, partita valida per l’11/a giornata di Serie A 2025/2026.
Lo spettacolo, devastante per i nerazzurri e scintillante per i neroverdi dove Mimmo Berardi ha dimostrato nuovamente come tecnicamente parlando si mette nella tasca tre quarti dei calciatori della Serie A attuale, è stato figlio di una volontà della maggior parte dei giocatori atalantini che hanno fatto capire a loro modo come non vogliono più Ivan Juric come loro allenatore.
Intendiamoci, atteggiamento sbagliatissimo ma purtroppo da che calcio è calcio funziona così quando si vuol cacciare un tecnico. Obiettivo raggiunto. Ma ora, cari “senatori” e “giovani”, esponenti di uno spogliatoio diviso due cose: 1) parlatevi reciprocamente e parlate con il nuovo allenatore, ma d’adesso in avanti niente più alibi; 2) fate vostro il richiamo dello stadio: fuori i c******i.
Paga Ivan Juric, dicevamo. E per lui questo esonero rappresenta una pietra quasi tombale sulla sua carriera in Italia da allenatore a medio-alti livelli. Se l’è purtroppo cercata con un atteggiamento troppo prudente e affidandosi troppo ai “senatori” che alla fine lo hanno tradito scollandosi con i “giovani”. Auguriamo che possa ripartire da una A a salvarsi o da una buona Serie B.
Però non dovrebbe pagare da solo. Lo diciamo chiaro e inequivocabile: Luca Percassi e Tony D’Amico, andate fuori dai c******i, chiaro?
