Olympique Marsiglia – Atalanta 0-1, l’editoriale – Un crocevia lungo un minuto

In ogni stagione calcistica vi sono partite che possono indirizzare nel bene o nel male l’andamento della stessa. Ma, alle volte, ci sono frazioni temporali delle partite che possono adempiere allo scopo precedentemente descritto.

Ecco, l’89’ di Olympique Marsiglia-Atalanta 0-1, partita valida per la 4/a giornata della fase campionato di Champions League 2025/2026, potrebbe alla fine pienamente essere inserito nella lista di questi crocevia temporali.

Sessanta secondi sono passati dall’autogiocata in area atalantina di Ederson con conseguente fallo di mano del brasiliano (che non è rigore, inutile che De Zerbi, tutta Brescia e mezza Italia pensi il contrario perché sarebbe stata massima punizione solo se ci fosse stato vicino a Ederson un calciatore dell’Olympique pronto a contendere il possesso del pallone) al contropiede e alla splendida marcatura di Samardzic che ha deciso l’incontro.

E un minuto è durata la revisione VAR che ha tenuto tutti col fiato sospeso, passando dall’incubo di subire la beffa dopo la rete annullata a Lookman per l’iniziale posizione di fuorigioco di Krstovic (e anche qui qualcuno deve rivedersi il regolamento perché col prosieguo dell’azione la posizione iniziale del montenegrino viene sanata) alla gioia per questi tre punti fondamentali che sanano – è il caso di dire – il mezzo passo falso interno con lo Slavia Praga.

Certo, il momento dell’Atalanta resta complicato. Non è piaciuto lo “scazzo” pubblico tra Juric e Lookman (le cose di campo vanno discusse di petto nello spogliatoio e non davanti a 1000 telecamere, mister). Non piace che per segnare un gol bisogna sciupare 10 occasioni (anche ieri il rigore fallito da De Ketelaere e poi due marcature praticamente fatte gettate al vento da Krstovic e Bellanova). Non piace che un calciatore dalla qualità di Samardzic faccia una giocata così splendida dopo bruttissime sensazioni.

Insomma, domenica all’ora di pranzo col Sassuolo sarà un altro crocevia. Sperando che a Marsiglia non sia stata la classica rondine che non sia primavera.

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