Alla vigilia, l’auspicio teorico per Atalanta-Como da parte dell’ambiente nerazzurro era quello di poter portare a casa un punticino per muovere la classifica. La combinazione di otto assenti nella rosa di Juric e il dispendio di energie causato dall’impegno di Champions League contro il Club Brugge difficilmente invitava all’ottimismo riguardante l’impegno con i lariani.
E invece l’Atalanta ha smentito le previsioni fosche, giocando una partita gagliarda e di sostanza dove solo l’imprecisione nei tocchi e nei controlli finali unita al cross sbagliato di Perrone che è diventato la rete dell’1-1 della squadra di Fabregas ha impedito la conquista dell’intera posta in palio.
Difficile individuare una prestazione insufficiente da parte dei 15 (11 titolari più quattro subentrati) atalantini scesi in campo. Ahanor e Bernasconi hanno confermato la loro “beata incoscienza” con un’altra gara super, Hien è rientrato appena in tempo per far sentire il suo peso in difesa, Pasalic ha diretto benissimo l’orchestra del centrocampo ed Ederson e Lookman stanno crescendo nel minutaggio e in condizione.
E Juric? Juric ha dimostrato ancora una volta come il gruppo sia decisamente dalla sua parte e come quasi tutto il pubblico presente alla “New Balance Arena” lo stia decisamente supportando.
Insomma, si arriva a questa sosta ancora imbattuti in Serie A e con i tre punti pesanti presi col Bruges in Champions League. E ci si arriva perfino con un pizzico di rammarico. Ma alle volte è bello anche poter recriminare.
