Juventus-Atalanta 1-1, l’editoriale – Attenzione ai dettagli

Quando non si perde una partita che, per diversi motivi (tecnici, statistici e diverse assenze), sembrava essere destinata alla sconfitta sicuramente ne esci rinfrancato. E l’1-1 che l’Atalanta ha arpionato ieri sera all'”Allianz Stadium” casa della Juventus rinfranca classifica, morale e ambizioni della squadra di Juric.

Classifica” perché dopo 5 giornate i nerazzurri rimangono imbattuti e continuano a essere nel salotto buono della graduatoria. “Morale” perché – a parte i primi 10 minuti iniziali che hanno rammentato Parigi e non sono diventati uguali grazie al palo colpito da Kalulu – la Dea non ha sfigurato per l’ennesima volta sul campo di una candidata allo Scudetto.

Infine, “ambizioni” perché i 4 punti conquistati in queste due trasferte per ora confermano che l’Atalanta può essere tranquillamente in corsa per una qualificazione europea.

Ovviamente, c’è ancora tanto da lavorare. Soprattutto nei dettagli. Perché per espugnare l'”Allianz Stadium” bisognava cogliere il momento topico. Cioè, Krstovic non avrebbe dovuto sbagliare quella occasione che ha avuto per realizzare lo 0-2. Se il montenegrino avesse segnato, molto probabilmente staremmo parlando di una vittoria.

Così come contro avversari del genere e in stadi del genere non puoi permetterti il lusso di sbagliare i cambi. Cosa che ieri Juric ha fatto. Due esempi su tutti: non aver tirato fuori dal campo De Roon ammonito e aver tolto dallo stesso un Sulemana in palla (e non solo per lo splendido gol fatto) mantenendo dentro un Samardzic che purtroppo continua a essere un oggetto misterioso.

Ecco, a questi livelli i dettagli fanno la differenza e i dettagli sono ancora da perfezionare. Speriamo di vedere progressi in tal senso già a partire da martedì contro il Club Brugge. Contro i belgi non sarà solo una semplice rivincita ma sarà già sfida decisiva per il passaggio del turno.

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