La partita tra Atalanta e Lecce? Una fotocopia quasi perfetta di Atalanta-Pisa, 1/a giornata di campionato. Ma dove il “quasi” assume una rilevanza importantissima, dato che si è trattato del risultato: pareggio con i toscani, vittoria roboante con i salentini.
Analisi troppo semplicistica della situazione? Assolutamente no. In entrambi i casi un primo tempo brutto e senza gioco e in entrambi i casi un’occasione per Scalvini. Con il Pisa, il difensore scuola Atalanta ha spedito fuori, ieri la sua zuccata è risultata vincente.
Un dettaglio non da poco aver concluso il primo tempo in vantaggio perché l’Atalanta della ripresa è stata la stessa vista con il Pisa ma molto più leggera mentalmente. E forse questa leggerezza mentale ha portato a essere decisamente più cinici nel concretizzare le occasioni create con De Ketelaere (finalmente decisivo il belga) e Zalewski.
Unica eccezione Krstovic che, intenerito dalla sua ex squadra, non ha infierito ma ha comunque giocato una partita gagliarda mettendo il suo zampino in due delle quattro reti segnate.
Insomma, una boccata d’ossigeno che fa respirare l’ambiente ancora scosso dall’ennesimo capitolo della saga Lookman (che, con tutto il rispetto, ci rifiutiamo di commentare).
Ora la Champions League e il PSG. Si va in casa dei Campioni d’Europa. L’obiettivo è presto scritto: evitare goleade e infortuni, inutile fantasticare su eventuali colpacci. Lo avremmo scritto con la rosa al completo (perfino di Lookman) figuriamoci ora con le assenze di Scamacca, Kolasinac ed Ederson (a netto anche delle assenze pesanti in casa francese).
L’Atalanta si goda il “Parco dei Principi” senza pressioni e affanni. Saranno altri i campi dove provare a strappare punti per centrare la fase playoff.
