Atalanta: le tre priorità sul mercato

L’amichevole di sabato vinta per 2-1 dall’Atalanta in casa del Lipsia oltre al risultato – che lascia il tempo che trova – ha messo in evidenza alcuni aspetti interessanti.

Dal punto di vista tecnico, si è vista una squadra che ha concesso poco in difesa agli avversari, che riusciva ad arrivare senza tante difficoltà all’area avversaria ma che quasi sempre si perdeva nell’ultimo passaggio. Tranne quando in attacco si è avuto a disposizione un finalizzatore come Gianluca Scamacca (bentornato) o quando calciatori di buona tecnica come Samardzic si sono costruiti da sé le occasioni da gol.

In aggiunta, si è vista anche una squadra tendenzialmente più pericolosa sulle palle inattive, soprattutto con Scalvini. Ciliegine sulla torta, un Kamaldeen Sulemana in palla e i giovani Palestra e Bernasconi che hanno mangiato il campo quando sono entrati (e il secondo ha trovato anche una splendida rete).

Detto questo, però, la partita ha nuovamente evidenziato come siano tre le priorità sul mercato in casa Atalanta.

In primis, il centravanti da acquistare al posto di Retegui. Con Touré fuori dai piani tecnici di Juric e con uno Scamacca che non potrà, per ovvi motivi, giocare 50 partite, serve come il pane una prima punta. Arokodare il prescelto? Potrebbe essere.

In secundis, l’esterno mancino. La cessione di Ruggeri e l’infortunio di Bakker – in aggiunta ad un Ahanor che da Juric viene considerato braccetto – aprono una falla enorme sulla fascia sinistra. Perché Zappacosta – a maggior ragione di Scamacca – non potrà giocare 50 partite.

Infine, il reparto difensivo. Con tutto il rispetto dei calciatori già a disposizione di Juric, un rinforzo che possa garantire esperienza, affidabilità e qualità sarebbe auspicabile. Perché Kolasinac – che incarna queste caratteristiche – non tornerà a breve.

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