Genoa-Atalanta 2-3, l’editoriale – Retegui da record nell’ipocrisia genoana

Due erano gli interessi per seguire Genoa-Atalanta: le eventuali dichiarazioni del post-partita di Gian Piero Gasperini concernenti il suo futuro e verificare se Retegui avesse trovato la rete che gli avrebbe consentito di superare l’asticella delle 24 reti siglate da Pippo Inzaghi nella stagione 1996/1997.

Interessi soddisfatti a metà. Perché Gasperini è stato oltremodo “catenacciaro” sul suo futuro mentre l’italo-argentino ha toccato finalmente questa quota 25 che stava diventando una sorta di cruccio. E ha toccato questa quota in una maniera che ha scatenato tutta l’ipocrisia genoana.

I giocatori del Genoa si sono scagliati contro l’ex compagno e contro De Ketelaere “rei” di non essersi fermati all’incipit dell’azione del gol decisivo per i crampi di De Winter che si era seduto a terra.

A parte che l’azione si ferma quando l’arbitro fischia (ed è stato lo stesso Vieira, da gran signore, a sottolinearlo negli spogliatoi) questa protesta genoana è stata assolutamente ipocrita.

L’ambiente rossoblu ha passato 90 minuti e oltre a massacrare la Sampdoria per la retrocessione in C (anche esagerando) e ora fa la santarellina su un’azione regolare? Ma per favore.

In conclusione, menzione per Ibrahim Sulemana che forse potrebbe essere il primo acquisto “già trovato in casa” dall’Atalanta e per Daniel Maldini che ha anche lui avuto finalmente il battesimo della rete dopo essersene divorata una clamorosa nel primo tempo. Forza ragazzi, il futuro è vostro.

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