Premiato al Salone d’Onore del CONI (cerimonia in onda su RaiSport) con il prestigioso premio Bearzot organizzato dalla US Acli, Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.
Sul futuro: “Allenare la Roma? A chi non piacerebbe, la Roma piace a tutti, è come la Nazionale. Si tratta di una grande piazza ma che ha già un grande allenatore come Ranieri. Sarebbe un orgoglio ma è difficile prevedere il futuro.”.
Sulla sua storia con l’Atalanta: “Ora sono concentrato sulle prossime 9 partite, ma tutto ha un inizio e una fine“.
Sull’aver vinto l’Europa League con l’Atalanta: “Si tratta di un traguardo straordinario, impensabile alla vigilia. Ma il nostro compito è anche quello di stravolgere l’ordinario“.
Sull’esonero di Motta: “Sono vicino umanamente a Thiago. Il calcio è uno sport di squadra ma se le cose vanno male paga l’allenatore. Il tecnico è sempre chiamato a far esprimere al meglio i propri calciatori ma se si affrontano periodi negativi viene esposto a una gogna mediatica che va oltre il suo ruolo di professionista. Dovremmo un po’ tutti riflettere su questo“.
Sul VAR: “Sì, sono stato alle volte polemico ma perché questo strumento per ora sta allontanando calciatori, allenatori e tifosi dalla percezione del calcio che ha avuto per 150 anni. Forse si sta ancora affrontando un periodo di rodaggio“.
Sulla Nazionale: “Bisogna ripartire dallo straordinario secondo tempo di ieri. E sono curioso di sapere cosa un tecnico di valore come Spalletti abbia detto ai calciatori nell’intervallo. Di una cosa sono certo: una rete come quella di Musiala di ieri non la subiremo più“.
