Il calcio è uno sport tanto semplice quanto imprevedibile. E così quella che alla vigilia avrebbe dovuto essere una partita di routine era diventata improvvisamente una sorta di finale di Champions League. Perché dalla sfida del “Castellani” in casa dell’Empoli si attendevano diverse risposte.
Si attendevano risposte dall’Atalanta dopo l’inopinata eliminazione in Champions League a opera del Club Brugge. Si attendevano risposte da Ademola Lookman dopo la sua querelle con il tecnico Gian Piero Gasperini. Si attendevano risposte dallo stesso allenatore dopo che alla vigilia aveva dichiarato che non avrebbe ulteriormente rinnovato il contratto con l’Atalanta. E si attendevano – infine – risposte dalla società dopo questa importante dichiarazione di Gasperini.
Il campo – giudice supremo del calcio – ha fornito le risposte ai primi due quesiti. L’Atalanta non ha risentito di nessun contraccolpo psicologico e ha passeggiato a Empoli. Vero, un test non proprio probante considerato che i toscani non stanno attraversando il loro periodo migliore e avevano molti assenti ma la Dea è stata abile a rendere facile una partita sulla carta facile.
E l’ha fatto anche grazie a Ademola Lookman, autore di un’ottima prestazione coronata da una doppietta personale. A dimostrazione come tecnicamente sia di gran lunga il calciatore più performante della rosa e che sia impensabile un finale di stagione senza di lui.
Gasperini? Gasperini ha giustamente detto nelle dichiarazioni post partita che sul futuro si è già espresso il giorno prima. E da questo punto di vista siamo d’accordo con il tecnico che vuole inseguire l'”impossibile”. C’è solo un futuro: sabato 1 marzo 2025 ore 15, Atalanta-Venezia.
Partita da vincere a tutti i costi approfittando del duplice scontro diretto tra le principali avversarie per l'”impossibile”, ossia Napoli-Inter e quelle del possibile, cioè la qualificazione in Champions League, Milan-Lazio.
P.S: vero, Lookman non ha salutato Gasperini al cambio. E stic***i non ce li mettete?
