Atalanta-Napoli 2-3, l’editoriale – I dettagli fanno la differenza. Anche in panchina

Quando si sale di livello e la differenza tra le squadre è minima, a far la differenza (chiediamo scusa in anticipo ma questo pezzo sarà volutamente cacofonico) sono i dettagli. Anche i più minimi. Anche i più apparentemente insignificanti.

Perciò una partita che è stata assolutamente equilibrata come Atalanta-Napoli di ieri poteva essere decisa solamente dai dettagli. E così è stato. E i dettagli portano il nome e cognome di Alex Meret e Gian Piero Gasperini.

Perché il portiere del Napoli? Semplice. Perché se in un’intera partita entrambe le squadre fanno 6 tiri in porta complessivi – 3 per parte – e di questi 5 si tramutano in gol ovvio che a far la differenza è stato l’unico parato, ossia quello di Meret sul colpo di testa per De Ketelaere sul 2-2.

Perché il tecnico dell’Atalanta? Perché si è dimostrato nuovamente immaturo per competere ad altissimi livelli in un torneo lungo come un campionato. Se giochi uno scontro diretto che sta andando sul filo del rasoio, il tuo miglior calciatore non lo togli mai. Non lo togli mai. Non lo togli mai.

Gasperini purtroppo ha fatto il contrario. Ha tolto Lookman e “Eupalla” si è subito “vendicata” con il gol decisivo di Lukaku. Sipario.

Voi vi immaginate Inzaghi che toglie Lautaro Martinez contro il Napoli o contro la Juventus sul 2-2? Voi vi immaginate Conte che toglie Lukaku contro l’Inter sul 2-2? Certo che no. E quindi capirete l’assurdità sportiva della decisione del tecnico atalantino.

Detto questo, è passato il primo mini “ciclo terribile” del campionato dell’Atalanta. Che ci ha detto che la Dea probabilmente deve accantonare i sogni scudetto ma che è ancora pienamente in corsa per rientrare tra le prime quattro e conquistare nuovamente la qualificazione in Champions League.

“Basterà” fare filotto contro le squadre della parte destra della graduatoria per centrare l’obiettivo indipendentemente dagli altri scontri diretti che attendono la Dea. Quindi, Como e Torino saranno già cruciali da questo punto di vista.

Come però occorrerà fare mercato. Altro che “dobbiamo cercare l’occasione“. Servono un difensore potenzialmente titolare, un esterno sinistro e una prima punta di riserva pronta all’uso. Altrimenti questo girone di ritorno non sarà così divertente.

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