Atalanta-Verona 6-1, l’editoriale – Quel dettaglio che fa la differenza

Possono due partite di calcio che differiscono enormemente nel punteggio finale avere quasi lo stesso copione con un solo – ma importantissimo – dettaglio a diversificarle?
Sì, se queste due partite sono Atalanta-Celtic Glasgow 0-0 di Champions League di mercoledì 23 ottobre e Atalanta-Hellas Verona 6-1 di Serie A di sabato 26 ottobre.

Due partite dallo stesso canovaccio: una sola squadra in campo, occasioni a iosa e avversari stretti nei propri ultimi sedici metri. Solo che una gara è terminata 0-0 e l’altra 6-1. Allora, cosa ha fatto la differenza?

La risposta è tanto semplice quanto scontata: l’aver sbloccato subito la partita. Non avremo mai la controprova ma se l’Atalanta avesse trovato il grimaldello per scardinare lo 0-0 con gli scozzesi molto probabilmente sarebbe arrivata la vittoria.

Invece il gol di De Roon che ha aperto le danze ha consegnato il Verona alla mercé di un’Atalanta che si è divertita e che ha dato spettacolo, conquistando un successo che non è mai stato in discussione.

Ora, ovviamente, va evitato qualunque tipo di volo pindarico. Come era ingiusto deprimersi dopo la sconfitta interna con il Como sarebbe altrettanto ingiusto esaltarsi dopo il set tennistico inferto al Verona (e soprattutto a una parte dei suoi tifosi troppo destrorsi, concedeteci che ci togliamo un sassolino dalle scarpe).

Piedi per terra e si ragioni partita dopo partita. A cominciare da mercoledì a Bergamo con il Monza.

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