Atalanta-Celtic Glasgow 0-0, l’editoriale – Come con l’Empoli qualche anno fa. E comincia a pesare un errore sul mercato

Il commento su Atalanta-Celtic Glasgow di Champions League di ieri sera? Basta riprendere quello su Atalanta-Empoli del 15 aprile 2019, gara di campionato terminata con lo stesso punteggio: lo 0-0.

Come accadde cinque anni fa, ieri la compagine di Gasperini ha dominato per l’intera durata della partita ma è andata a sbattere contro un muro. Cinque stagioni or sono, l’Atalanta trovò uno Dragowski in serata di grazia. Ieri, l’intera squadra scozzese ha costruito una linea Maginot praticamente insuperabile.

E quando è stata superata, l’Atalanta ha trovato l’ennesimo legno di questo inizio stagione con Pasalic che ha colpito una clamorosa traversa.

Insomma, la classica partita che potresti giocare per tre giorni di fila ma che non riusciresti mai a sbloccare. Una situazione da accettare ma che comunque regala uno spunto di riflessione. E che fa capire come un errore compiuto in sede di mercato alla fine sta cominciando a pesare.

Vale a dire la mancanza di un centravanti di riserva. Gasperini fa bene a centellinare Retegui proprio perché è l’unico numero 9 di ruolo presente in rosa ma è altrettanto chiaro che, contro le squadre chiuse, si senta la mancanza di un puntero.

Ruolo che non può essere ricoperto da De Ketelaere né da Zaniolo, con quest’ultimo che è un calciatore che deve essere recuperato e quindi va fatto giocare sì ma nel suo ruolo naturale di seconda punta dietro un centravanti.

D’altra parte, se l’Atalanta sia l’unica formazione di Serie A a non avere due prime punte di ruolo nella propria rosa (aspettando il rientro di Scamacca) mentre tutte le sue altre 19 competitor hanno due centravanti di ruolo a disposizione qualcosa vorrà pur significare. E significa precisamente un errore di mercato che alle volte presenta il suo conto salato. Come avvenuto ieri.

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