Gritti: “Bisogna giocare al calcio, così non si possono fare contrasti. Tre tavoli? E’ nel DNA della squadra, non vedo perché scegliere”

Le dichiarazioni del viceallenatore dell’Atalanta Tullio Gritti subito dopo la qualificazione della sua squadra in finale di Coppa Italia rilasciate ai microfoni di Mediaset.

Sull’ammonizione di Scamacca: “Dobbiamo cominciare a pensare che si gioca a calcio, Scamacca non prende mai il piede di Nico, lo tocca semmai con la gamba alta. Si ammonisce sempre. Così non esiste più contrasto, anche Koop va sul pallone nell’occasione del gol annullato a Scamacca“.

Sulla partita fatta: “Cosa dire ai ragazzi? Abbiamo fatto 4 reti e sbagliato 6-7 gol, i ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Carnesecchi non ha fatto una parata mentre credo che Terracciano abbia battuto il record dei lanci lunghi. Il gol subito? Lo valuteremo

Sul discorso dei tre fronti: “Tre tavoli? E’ nel DNA della squadra, non vedo perché dobbiamo scegliere, non abbiamo intenzione di fermarci“.

Sul trofeo da vincere: “Quello che dice il mister è vero, le partite tipo Liverpool sono medaglie e valgono successi. Poi se arrivano non ci tiriamo indietro. Va dato merito a società, allenatore e calciatori“.

Sul fatto di essere un “talismano”: “Porto fortuna? Dovrò avere dei quadrifogli in tasca da qualche parte (ride, ndr)”

Lascia un commento