Juventus-Atalanta 2-2, l’editoriale – Un “bonus” e un “malus”

Partiamo da una considerazione serena, pacata, ma allo stesso tempo ferma e decisa. Se c’è davvero qualche tifoso atalantino che storce il muso per un pari in casa della Juventus in una partita che capita nel bel mezzo del cosiddetto “ciclo terribile”, cambiasse squadra. E in fretta.

Avevamo detto alla vigilia di questa serie difficilissima di partite che bisognava mettersi l’elmetto e fare di necessità virtù trasformandosi in formichina e l’Atalanta questo sta facendo. La squadra di Gasperini, per ovvi motivi, non può spingere per tutti i 90 minuti più recupero ogni tre giorni altrimenti arriverebbe ad aprile già stracotta.

Quindi è costretta – ribadiamo, costretta – a gestirsi e sappiamo benissimo che questa caratteristica, non essendo nelle sue corde, tende a essere controproducente. Ma, purtroppo, è come una medicina. Amara, brutta da prendere, ma necessaria.

Ergo, in queste partite i leader tecnici devono contare ancora di più del solito perché sono chiamati a trovare quel guizzo che possa risolvere le partite. Insomma, sono chiamati a essere dei veri e propri “bonus”. E in casa Atalanta il bonus si chiama Teun Koopmeiners.

L’olandese ha ingolosito ancor di più i vertici bianconeri che vorrebbero puntare su di lui per il prossimo calciomercato tirando fuori dal cilindro due perle degne del suo repertorio. Importante e bella la prima, importantissima e bellissima la seconda arrivata in un periodo dove la china della gara sembrava tutta essere in discesa a favore della compagine di Allegri.

Il “bonus” dell’Atalanta ha anche così rimediato a uno dei “malus” che ogni tanto tornano a far capolino nella Dea: il calo psicologico immediato.

Con quella di ieri è la quarta volta in campionato che l’Atalanta subisce due reti nello stretto intervallo di tempo di 10 minuti. E’ accaduto a Roma con la Lazio, è accaduto a Firenze con la Fiorentina, è accaduto settimana scorsa col Bologna, è accaduto a Torino.

Un evento che oramai non è più casuale e rischia di essere davvero penalizzante se si vogliono inseguire determinati obiettivi. Toccherà allo staff tecnico trasformarsi in psicologi per rendere meno decisivo questo “malus”.

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