Agrodolce. Questa la sensazione che rimane in bocca nei tifosi dell’Atalanta dopo il pareggio in casa dello Sporting Lisbona per 1-1 negli ottavi di finale di Europa League 2023/2024.
Partiamo dal “dolce”. Innanzitutto, la reazione. Alzi la mano chi non ha pensato all’imbarcata dopo il primo quarto d’ora in cui l’Atalanta era rimasta negli spogliatoi, culminato con il vantaggio portoghese di Paulinho. Invece, la squadra di Gasperini ha alzato i ritmi, ha messo sotto gli avversari e solo per un mix di sfortuna e di mancanza di concretezza non ha portato a casa la vittoria.
Menzione anche per Gianluca Scamacca. Come abbiamo sempre ribadito da questa platea, il centravanti ex Sassuolo rende decisamente di più quando è impiegato dal primo minuto. Questo perché é un attaccante “diesel” che ha bisogno di qualche minuto per carburare, cosa che non può fare quando invece è subentrante e quindi non ha a disposizione questo intervallo per mettersi a bolla.
Ha ragione Gasperini quando ha detto che Scamacca ha bisogno di essere sorridente per rendere al massimo delle sue capacità. Sorridente come lo è stato ieri.
Ma c’è, purtroppo, anche l'”agro”. Un “agro” fatto da otto occasioni prodotte ma solamente una concretizzata. Le restanti? Tre pali (con quello di Lookman che sarebbe diventato il gol dell’anno), tre parate di Israel (una strepitosa su Scamacca) e un colpo di testa spedito fuori da Kolasinac a botta sicura.
Dall’altra parte, lo Sporting Lisbona si è affacciato dalle parti di Musso solamente in un paio di occasioni, producendo il gol di Paulinho e il palo di Coates. Quindi, in percentuale, è stato meno bello ma decisamente più concreto.
Ergo, giovedì 14 marzo, per passare il turno, si potrà essere anche un pochino meno belli ma si dovrà, imperativo categorico, essere decisamente più concreti affinché non si abbiano poi rimpianti.
Immagine tratta dalla pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
