Atalanta-Bologna 1-2, l’editoriale – Rischio soufflé

Chi è appassionato di cucina sa molto bene cosa sia un soufflé, ossia un piatto francese (ma diffusissimo in Italia e nel mondo) che può essere sia dolce che salato e che però necessita di due trucchi per non farlo sgonfiare, nel senso letterale del termine: non aprire il forno in cottura e servirlo immediatamente.

Ebbene, la sconfitta di ieri dell’Atalanta nello scontro diretto contro il Bologna fa subito venire in mente una Dea versione soufflé che rischia di sgonfiarsi.

Il pensiero che questo “ciclo terribile” stia pesando psicologicamente sui nervi dei calciatori e di Gasperini ci sta e i fatti, fino a questo momento, lo stanno acclarando.

Domenica scorsa il Milan ha fatto la miglior partita da un mese a questa parte (e, infatti, con la Lazio è tornato “umano”), mercoledì l’Inter ha fatto quello che voleva propiziato anche da una squadra che aveva frettolosamente staccato la spina, ieri un buon primo tempo e un vantaggio meritato con Lookman, ma poi remissività e una volta che il Bologna ha trovato nella ripresa l’uno-due decisivo ha avuto buon gioco nel portarsi i tre punti a casa.

Parlavamo di nervosismo. Quello di Gasperini appare evidente da dichiarazioni semplicistiche e irrealistiche rilasciate agli organi di stampa dato che sarebbe troppo semplice derubricare a quei tre minuti nella ripresa la sconfitta.

E quello della squadra sembra evidenziato dalle facili cadute psicologiche e da sciocchezze (il fallo da rigore di Koopmeiners, il rinvio sbagliato di Carnesecchi, tanto per fare degli esempi) che dovrebbero essere evitate.

A completare un quadro non certo positivo vi è il ritorno prepotente di Roma e Napoli che pregiudica la corsa europea della Dea in quanto sarebbe dura anche per un’Atalanta performante tenere dietro queste due formazioni e uno scarso utilizzo della rosa, dato che su 21 calciatori di movimento vengono utilizzati sempre i soliti 14-15.

Insomma, il rischio di sgonfiarsi come un soufflé è bello presente. Come scongiurarlo? Stringendoci attorno ai ragazzi e al mister. La tifoseria atalantina sicuramente risponderà presente.

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