Una formica. Se si volesse paragonare l‘Atalanta di quest’ultimo periodo a un animale quello più adatto è proprio la formica. Animale che lavora d’estate per preparare il suo rifugio in vista di un freddo inverno.
E, come stavamo dicendo da tempo, la formazione di Gasperini avrebbe dovuto sfruttare pienamente questo inizio di 2024 tutto sommato favorevole in vista di una seconda metà di febbraio e un mese di marzo che definire “terribile” considerate le avversarie da affrontare appare quasi un eufemismo.
Ebbene, l’Atalanta ha sfruttato pienamente questo inizio di 2024 e ha messo fieno in cascina per affrontare con fiducia il durissimo periodo che l’attende.
Una bel riempimento è giunto ieri con il netto successo contro il Sassuolo per 3-0. Una vittoria che è arrivata seguendo sulla falsa riga il copione delle ultime partite. Per tre quarti di sfida, l’Atalanta ha accelerato e ha trovato i gol decisivi. Nell’altro quarto, invece, ha subito il predominio territoriale dell’avversario.
Nel mezzo, gli interventi di Carnesecchi che sta acquisendo sempre di più sicurezza partita dopo partita. Il portiere atalantino è stato determinante su Henrique ed è stato oltremodo strepitoso nella doppia parata a Pinamonti sul rigore (rigore che c’era per il fallo di mano di Scalvini) e sulla sua ripetizione (ripetizione che anche questa c’era perché Kolasinac era entrato prima in area).
Menzione ovviamente anche per Bakker che ha ritrovato in un colpo solo il campo e addirittura il gol. Un evento inaspettato ma che non è da disprezzare perché Gasperini non concede minuti per sentimentalismo ma li concede perché il calciatore in questione l’avrà convinto in settimana.
Se Bakker, quindi, è rientrato nelle grazie di Gasperini la notizia è assolutamente positiva. Perché c’è bisogno di tutti per affrontare l’apnea degli scontri diretti. Sarà durissima. Ma sarà durissima anche per gli avversari.
Atalanta-Sassuolo 3-0, l’editoriale – Cascina piena
