Atalanta-Udinese 2-0, l’editoriale – Fieno in cascina

Solitamente le formiche usano la stagione estiva per costruire i propri nidi e riempirli di scorte di cibo per affrontare in serenità l’inverno. Cosa c’entra questa pillola di zoologia con l’Atalanta?

C’entra perché in un campionato di calcio esistono periodi dove bisogna costruire i nidi, ossia sfruttare un calendario favorevole per fare più punti possibili e periodi dove il percorso si fa più ostico ma i buoni risultati raccolti in precedenza aiutano ad affrontarlo con serenità.

E Atalanta-Udinese di ieri rappresentava una chiarissima occasione per mettere fieno in cascina in previsione di un calendario che sarà duro già la prossima settimana dato che l’avversario sarà la Lazio e sarà ancora più duro tra febbraio e marzo con Milan, Inter, Bologna, Juventus, Fiorentina e Napoli tutte di fila.

La squadra di Gasperini conosce a menadito il calendario e non si è fatta sfuggire l’occasione. Udinese battuta in una maniera che è una via di mezzo tra la difficile e l’agevole e tre punti che vengono messi nella cascina di Zingonia.

I friulani di Cioffi si sono comunque dimostrati un avversario di tutto rispetto visto che nel primo tempo si sono resi pericolosi in tre occasioni (con Carnesecchi strepitoso in una di queste su Ebosele) e nel primo quarto d’ora della ripresa hanno tentato il tutto per tutto per recuperare la situazione di svantaggio.

Ma l’Atalanta è stata brava a reggere l’urto dell’Udinese, a costruire le azioni con calma e a colpire nei momenti opportuni, prima con Miranchuk e poi con Scamacca nel finire della prima frazione. Con in entrambe le azioni un De Ketelaere sempre più decisivo (ieri due assist) e sempre più con una forte personalità. E l’ultima mezz’ora è stata un tranquillo e lento conto alla rovescia verso il triplice fischio finale di Piccinini di Forlì.

A proposito di Scamacca, chiaro che dopo l’intervista di Gasperini rilasciata a L’Eco di Bergamo fosse l'”osservato speciale” della gara. E l’ex Sassuolo ha confermato pienamente le caratteristiche di bomber d’area mentre ha altrettanto confermato pienamente come debba crescere nella difesa della palla. Ma l’assist fornito a Scalvini (e sprecato dal difensore atalantino) spalle alle porta mostra come la strada per il miglioramento da questo punto di vista sia stata già intrapresa. Ed è un bellissimo segnale.

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