Milan-Atalanta 1-2, quarti Coppa Italia – Quella sensazione di déjà vu (in tutti i sensi)

Un inizio di 2024 che sa tanto di 2019. L’Atalanta batte il Milan per 2-1 a S.Siro e accede alla semifinale di Coppa Italia dove, esattamente come cinque anni fa, ritroverà la Fiorentina. Mentre dall’altra parte ci sarà la Lazio che – sempre come cinque anni fa a netto di clamorose sorprese – troverà in semifinale la favorita della manifestazione, ovvero la Juventus (cinque anni fa i biancocelesti eliminarono il Milan).

Una vittoria tutto sommato meritata. Vero, il Milan si è fatto preferire nella prima mezz’ora, sebbene l’Atalanta abbia rischiato solo con Musah prima del magnifico gol rossonero di Leao.

Ma da lì in avanti è stato un monologo della Dea. Brava a trovare subito il pari e a tenere il pallino del gioco nella ripresa, con il vantaggio del rigore della compensazione fischiato su Miranchuk (dopo quello solare negato su De Roon con mancata espulsione di Reijnders) e diversi gol possibili non realizzati.

Un successo che fa morale ma che non deve però far sentire l’Atalanta “realizzata” visto che l’obiettivo più concreto rimane la qualificazione a una coppa europea via campionato ed è un obiettivo tutt’altro che facile da raggiungere.

A proposito di déjà vu, le parole di Gasperini verso Di Bello, appellato come “maleducato”, hanno ricordato il “ragazzino” che il tecnico nerazzurro rifilò a Marinelli nel post partita di Atalanta-Udinese 1-1 del 24 ottobre 2021. E ci ricordiamo come i fischietti si sono tolti tanti sassolini dalle scarpe nel girone di ritorno nei confronti di Gasperini e dell’Atalanta. Speriamo di non rivivere un déjà vu in questo caso.

Immagine tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

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