Rakow-Atalanta 0-4, l’editoriale – I giovani e un “vecchietto” sorridente

Ah, “diavolo” di un Gian Piero Gasperini. Al contrario di tutti i cosiddetti benpensanti, era pienamente convinto di quanto stesse facendo: il “risparmio” dei titolarissimi tenuti a riposo a Zingonia ma, nel contempo, giocarsi lo stesso la partita in Polonia contro il Rakow Czestochowa con i giovani.

E, per l’ennesima volta, ha avuto ragione. Hanno giocato dall’inizio Bonfanti e Del Lungo con il primo che ha trovato addirittura la via della rete mentre a gara in corso hanno giocato i vari Cissé, Palestra e De Nipoti (e, seppur non sia un giovanissimo, qualche minuto è stato riservato anche al terzo portiere Rossi).

Eppure, nonostante questa bella infornata giovanile, l’Atalanta ha onorato la competizione grazie all’apporto di alcuni esperti. Bene Pasalic, benino Hateboer, benino Holm ma il ruolo di guida del gruppo dei meno giovani è stato senza dubbio ad appannaggio di Luis Muriel.

Il colombiano ha giocato l’intera gara divertendosi. Ha segnato due gol, ha sfiorato il bis del gol di tacco con il Milan, ha preso per mano la banda di ragazzini con la consapevolezza di essere il leader tecnico ma senza far pesare questa situazione.

Insomma, a una ventata di gioventù è corrisposta una ventata di leggerezza portata da questo ragazzo di 32 anni e mezzo che avrebbe tanta voglia di giocare in più (e la sensazione che sia il suo ultimo anno a Bergamo mano a mano che passano i giorni sta diventando molto più di una sensazione) ma che quando gioca sta lasciando il segno.

Poi, vero, è discontinuo. Lo ha ammesso anche lo stesso Gasperini. Ma se non lo fosse stato, giocherebbe da anni nell’Atalanta?

Lascia un commento