Atalanta-Sporting Lisbona 1-1, l’editoriale – Condannati alla sofferenza

Obiettivo raggiunto. L’Atalanta impatta con lo Sporting Lisbona per 1-1 nella 5/a giornata del girone D di Europa League 2023/2024 e conquista il primo posto nel raggruppamento che vale gli ottavi di finale della seconda manifestazione continentale, evitando i sedicesimi contro una retrocessa dalla Champions.

Tutto è bene quel che è finito bene, dunque? Beh, insomma, sarebbe un po’ troppo semplicistico liquidare così la questione. Perché dai 90 minuti più recupero di ieri si evince un dato di fatto che sembrerebbe essere incontrovertibile: l’Atalanta non potrà conquistare nessun traguardo senza soffrire fino all’ultimo secondo.

E ieri si è sofferto, altroché se si è sofferto. Una sofferenza figlia di colpe della squadra, vedasi il 2-0 divoratosi da Scamacca che avrebbe chiuso la partita, di colpe della società che non ha rinforzato adeguatamente la rosa per tre competizioni (ricordatevelo e scrivetevelo: ieri l’Atalanta ha concluso la partita con la difesa Hateboer-Djimsiti-Ruggeri, dicasi Hateboer-Djimsiti-Ruggeri).

E ancora di colpe della panchina con il cambio sbagliato di Koopmeiners (roba che non si vede neanche all’oratorio) e di colpe dello staff tecnico che non ha adeguatamente preparato la squadra dal punto di vista psicologico, dato che i 10-15 minuti dopo aver preso un gol vedono De Roon e compagni sbandare e non poco. Ieri solo la fortuna ha consentito all’Atalanta di non andare sotto dopo che i lusitani avevano pareggiato.

Quindi, mettiamoci il cuore in pace. Difficilmente l’Atalanta vincerà una partita in relax, ma se otterrà un risultato, lo otterrà sempre soffrendo. E noi con lei.

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