VIDEO – Gasperini a ruota libera al canale della Lega Serie A

L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini è stato protagonista dell’intervista settimanale di Radio Lega Serie A. 50 minuti in cui sono stati trattati diversi temi. Eccone un sunto.

Sullo scudetto: “L’Atalanta ha fatto un salto da 50 a 70 punti a campionato. Per lo Scudetto ce ne vogliono 80. E poi ha disparità economiche con le competitor. Parliamoci chiaro: l’Atalanta non può avere un miliardo di debiti. L’obiettivo realistico è la Coppa Italia, l’abbiamo già sfiorata due volte“.

Sull’ auto-finanziamento: “La strada è sempre questa: riuscire a essere competitivi anche attraverso cessioni che avvengono solo a seguito di offerte irrinunciabili. E rimanere competitivi è già una vittoria, non si vince solo con i traguardi ufficiali ma anche con le piccole cose, altrimenti lo sport sarebbe solo per pochi eletti“.

Sul rimanere all’Atalanta a vita: “Otto anni sono già tanti, ma solo i risultati determineranno la mia permanenza a Bergamo. Una città a misura d’uomo, dove c’è calore esercitato in maniera discreta“.

Su Ilicic: “Dopo Valencia era tra i papabili al Pallone d’Oro. Poi, il Covid e i sintomi della sua difficoltà psicologica. Ho cercato di farlo partire con noi per Lisbona per la final four di Champions League. Aveva perso 10-12 kg, era impressionante. L’ho tirato su come fosse un manichino“.

Su cosa chiedere ai calciatori che arrivano all’Atalanta: “Chiedo professionalità e che si calino immediatamente nella realtà di questa società e questa squadra. Subito dopo si parla di aspetto tecnico“.

Sulla vicenda “dittatore” post dichiarazioni di Maehle: “Credo che sia stata solo una cosa mediatica figlio di un mondo, quella della comunicazione, in palese difficoltà. Un mondo che cerca solo titoli a sensazione a scapito dell’onestà intellettuale“.

Su Gomez: “Gli esprimo solidarietà per la vicenda doping che penso sia stato frutto solo di incuria. Mi auguro che un giorno possa salutare Bergamo come si deve“.

Sulla Nazionale e la Juventus: “Vero, sono stato vicino a entrambe le panchine. Con l’Italia c’era stato un approccio nel post Lippi-bis ma venne scelto Ventura. Con la Juventus un contatto era avvenuto ai tempi del Genoa ma non se ne fece nulla“.

Sul campionato di quest’anno: “Molto equilibrato. Per andare in Europa dobbiamo fare il massimo ma ovviamente sperare che qualche grande non faccia altrettanto“.

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