Primo obiettivo stagionale raggiunto. La vittoria di ieri dell’Atalanta contro lo Sturm Graz per 1-0 per effetto della rete di Berat Djimsiti consente agli uomini di Gasperini di tagliare il primo traguardo dell’anno: il superamento della fase a gironi di Europa League.
La gara contro gli austriaci rappresentava un’occasione più unica che rara per chiudere il discorso nonostante la piccola emergenza derivata dalle assenze di Ruggeri, Scalvini e De Ketelaere. E l’occasione è stata sfruttata.
Non senza patemi d’animo perché lo Sturm Graz ha fatto un primo tempo molto intenso, impedendo all’Atalanta di giocare. Nella ripresa, la svolta. Dagli spogliatoi è uscita tutt’altra Dea e il gol dopo pochi minuti non è stato casuale.
Da lì in avanti solo Atalanta che ha avuto (ma non è la prima volta) il solo torto di non chiudere i giochi con Muriel, Ederson e due volte con Pasalic. Lo Sturm Graz è infatti rimasto in partita solo numericamente ma Musso in effetti può essere considerato spettatore non pagante.
La Dea ha quindi fatto 30, ma occorre un piccolo sforzo per fare 31. Il 30 novembre a Bergamo arriverà lo Sporting Lisbona secondo nel girone. Basterà un punto (ma, teoricamente, potrebbe anche andare bene nella peggiore delle ipotesi una sconfitta di misura) per centrare matematicamente il traguardo del primo posto che farebbe volare l’Atalanta agli ottavi senza le forche caudine del playoff con una retrocessa dalla Champions.
Significherebbe due partite in meno in una stagione molto intensa. Uno sforzo per evitarne due. Beh, il gioco vale davvero la candela.
Atalanta-Sturm Graz 1-0, l’editoriale – Fatto 30, facciamo 31
