Ha compiuto oramai già 25 anni il film “Sliding Doors“, diretto da Peter Howitt e con protagonista Gwyneth Paltrow. Film costruito su due episodi basati appunto su una “sliding door”, ossia una porta scorrevole che si apre o si chiude. Nella fattispecie, la porta di un treno di metropolitana che si apre permettendo alla protagonista di salirci sopra (episodio 1) oppure si chiude e allora la protagonista è costretta a ingegnarsi diversamente (episodio 2).
Ebbene, nel giro di un minuto, l’Atalanta impegnata e vittoriosa ieri con il Genoa per 2-0 nella sfida valevole per la 9/a giornata di Serie A 2023/2024 ha vissuto una “sliding door“. Precisamente nel penultimo dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Marinelli di Tivoli.
Quando si era ancora sull’1-0, il Genoa con una serie di passaggi trova l’unica imbucata della sua partita e porta Puscas solo davanti a Carnesecchi e l’ex Cremonese compie un intervento decisivo che potrebbe – ragionando alla lunga – risultare molto importante sia nella sua stagione quanto e soprattutto nella stagione dell’Atalanta.
E dopo 30 secondi, la Dea ha chiuso i giochi con la rete di Ederson. Vincendo una partita difficile, contro una squadra che si è difesa con ordine concedendo pochi spazi. Ma, alla fine, il successo è risultato essere meritato considerato il numero di occasioni che pende decisamente da parte della formazione di Gasperini.
Cosa avrebbe comportato l’altra versione della “sliding door“? Facile immaginare polemiche con la sostituzione di De Ketelaere al 45′, con la paura di essere risucchiati nel gruppo centrale della classifica (cosa che comunque permane ma è un altro discorso), con la vigilia della trasferta di Graz resa complicata.
Per fortuna, Carnesecchi ha parato ed Ederson ha segnato e quindi la versione testé scritta non si è verificata. In saccoccia si sono messi tre punti importanti per avviare con serenità l’ennesimo tour de force stagionale.
Atalanta-Genoa 2-0, l’editoriale – Una “sliding door”
