Sporting Lisbona-Atalanta 1-2, l’editoriale – E si può (deve) ancora migliorare

Si trattava della partita dal coefficiente di difficoltà più elevato delle 6 che l’Atalanta deve disputare in questo girone D di Europa League 2023-2024. Ovvero quella da giocare in casa della più accreditata concorrente per il primo posto del raggruppamento, lo Sporting Lisbona, in uno stadio caldissimo come l'”Alvalade“.

Insomma, un piccolo Mortirolo da scalare per l’Atalanta. Un Mortirolo che però nei primi 45 minuti è stato letteralmente spianato dagli uomini di Gasperini. Il primo tempo più bello della stagione e forse uno dei più belli di tutta l’era del Vate di Grugliasco.

Lo Sporting, capolista della Primeira Liga portoghese con 19 punti frutto di 6 vittorie e 1 pareggio, non ha toccato palla, messo alle corde come un pugile suonato da un’Atalanta bellissima a vedersi ma che, come il suo solito, ha paradossalmente concretizzato poco.

Delle sei occasioni nitidissime avute, l’Atalanta è riuscita a segnare “solamente” due reti con i “Figli di ZingoniaScalvini e Ruggeri (menzione particolare per l’esterno mancino di San Giovanni Bianco, al suo primo gol da professionista) ed è stato un peccato.

Un peccato perché tutti gli atalantini hanno giustamente pensato che lo Sporting sarebbe sceso in campo determinatissimo nella ripresa essendo la gara non del tutto chiusa.

Infatti, così è accaduto. Nel primo quarto d’ora i portoghesi hanno schiacciato decisamente il pedale dell’acceleratore ma l’Atalanta ha retto benissimo l’urto, concedendo solo una mezza occasione su calcio piazzato.

Ma quando la partita stava scivolando liscia, ecco che i varisti hanno richiamato l’arbitro spagnolo Hernandez per un calcio di rigore che resta inspiegabile. La palla calciata da Diomande impatta sì sulla mano di Scalvini che però è in piena dinamica coerente con lo sviluppo dell’azione, poiché si gira a protezione del suo corpo dalla pallonata.

Un rigore assolutamente inventato che lo Sporting realizza con Gyokeres e che dà il là a cinque minuti d’inferno con l’Atalanta bloccata psicologicamente e i lusitani che prendono un palo e che trovano un super Musso a dire loro di no in un’altra occasione.

Trascorso questo lasso di tempo, gli uomini di Gasperini si rimettono a bolla e, anche grazie all’inserimento e all’esperienza dei subentranti Toloi e Palomino, soffrono il giusto e conquistano una vittoria importantissima.

Quindi, quasi tutto perfetto. Ma vi è un “quasi” che, tradotto, fa capire come l’Atalanta possa e debba ancora migliorare. Gasperini pensa che il miglioramento sia nella crescita di intensità e di mentalità. Siamo d’accordo ma a questo aggiungiamo la tenuta psicologica di una squadra che si abbatte troppo facilmente al primo intoppo. Ecco, se l’Atalanta sarà capace di tenere sempre i nervi saldi nelle partite sarà sicuramente un deciso miglioramento.

Immagine tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

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