I più fortunati saranno gli operai che lavorano nel cantiere della Curva Morosini del Gewiss Stadium che troveranno due palloni regalati da Teun Koopmeiners.
Scherzi a parte, il pareggio a reti bianche con la Juventus lascia un retrogusto agrodolce nei palati dei tifosi atalantini. Dolce perché comunque è un punto importante contro un avversario quotato e più forte tecnicamente anche nonostante le assenze di Vlahovic e Milik. “Agro” perché, ai punti, la Dea avrebbe decisamente meritato.
Il primo tempo – a parte qualche raro lampo da una parte e dall’altra – non passerà certo alla storia del calcio. Atalanta più propositiva inizialmente, Juventus più efficace nel finale con un Chiesa (giustamente fischiato, a prescindere di quello che pensano e dicono i soloni) della prima frazione ma alla fine della fiera uno 0-0 che ci stava.
Nella ripresa, invece, la compagine di Gasperini deve mangiarsi le mani. Quattro nitidissime occasioni per l’Atalanta non concretizzate. E se la sfortuna ci ha messo del suo sulla traversa di Muriel su punizione e sul tiro a botta sicura di Ederson al quale si è opposto la difesa bianconera, non si può imputare alla sfortuna le due reti sbagliate da Teun Koopmeiners.
L’olandese è stato fin troppo sciupone e ha fatto un doppio regalo: quello dei palloni al cantiere e quello del punto insperato alla Juventus. L’Atalanta si ritrova così con due punti persi più che un punto guadagnato. Ma, ed è questa una nota lietissima, con un Holm e un Bakker che hanno dati segnali importanti. Sperando che non siano sporadici.
Immagine tratta dalla Pagina Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Atalanta-Juventus 0-0, l’editoriale – Quei palloni nel cantiere
