Diciamolo ancora sotto voce, ma sembrerebbe davvero che il “Gewiss Stadium” stia facendo quell’effetto che i Percassi auspicavano quando nel 2017 ottennero la proprietà dell’impianto. Ossia, farlo diventare un fortino quasi inespugnabile.
Questo inizio di stagione sta infatti vedendo l‘Atalanta non solo portare a casa l’intera posta in palio quando gioca tra le mura amiche, ma anche esprimere un calcio piacevole e uscire dal campo con la propria porta immacolata.
Il 2-0 di ieri al Cagliari segue infatti il 3-0 al Monza e il 2-0 al Rakow Czestochowa. La Dea, come contro i brianzoli e i polacchi, anche contro i sardi ha sfruttato pienamente la propria superiorità tecnica accelerando nel primo tempo, soffrendo il giusto a inizio ripresa com’è anche “normale” che possa accadere in questo periodo di partite ogni tre giorni dove è praticamente impossibile pretendere di andare a mille dall’inizio alla fine per poi chiudere i giochi nel finale.
Menzione particolare per il duo d’attacco Lookman-De Ketelaere. Come contro il Rakow, i due calciatori si sono trovati alla perfezione, dimostrando un’ottima intesa di coppia e fornendo una buonissima prestazione. A coronamento della quale è arrivato il gol dell’1-0, con assist del belga e tocco vincente del nigeriano.
Lookman e De Ketelaere sono poi tornati protagonisti nella ripresa quando, al minuto 67, Gasperini gli ha richiamati in panchina facendo entrare Pasalic e Holm. Una situazione che ha lasciato più di qualche dubbio perché vi erano ancora 23 minuti più recupero da giocare e sostituire entrambi gli attaccanti in condizione (benché in campo ci fosse già anche Muriel entrato precedentemente) a situazione di partita aperta non è che sia sembrata una buona idea.
Poi, sì, proprio Pasalic ha chiuso i giochi su assist di Muriel e quindi, numeri alla mano, in questa specifica situazione ha avuto ragione Gasperini. Ma l'”imprudenza”, passateci il termine, rimane.
Così come ci ha lasciato dubbiosi l’ingresso di Adopo all’80’. Per carità, ci sta far recuperare un po’ di fiducia al ragazzo dopo i disastri commessi a Firenze ma perché rischiarlo in un ruolo non suo come quello di esterno destro di centrocampo nell’inedito 4-4-2 con il quale l’Atalanta ha disputato l’ultimo scorcio di partita?
Sia perché il calciatore non è stato messo proprio in una posizione di campo congeniale alle sue caratteristiche sia perché in panchina vi erano due esterni di ruolo come Hateboer e Zortea che certo non sono stati contentissimi di vedere un adattato al loro posto.
Però, Pasalic ha segnato e quindi, nonostante i cambi, è stato Gasperini ad avere la meglio. Per il bene dell’Atalanta che è sempre primario ci auguriamo che il mister continui a lasciarci dubbiosi sui cambi ma che alla fine abbia sempre ragione lui.
Immagine tratta dalla Pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio.
