Nel calcio, come nella vita, non ci si inventa nulla. E se una squadra in sede di mercato rinforza una rosa che possiede già una buona ossatura con calciatori del calibro di Arthur, Parisi e Beltran mentre l’altra chiude con più di 60 mln in attivo, prende sì buoni giocatori offensivi come Scamacca, De Ketelaere ed El Bilal Touré ma mantiene ancora vuoto il buco del leader del reparto difensivo ed è così “abile” a crearsene un altro, privandosi del secondo centravanti senza sostituirlo, ebbene, la squadra che ha lavorato bene batte quella che ha lavorato male.
Quindi, il successo della Fiorentina sull’Atalanta di ieri è stato un semplice derivato logico del sorpasso che, almeno sulla carta, i viola hanno operato ai danni dei nerazzurri. Un derivato logico che ha assunto più consistenza considerando il fatto che l’Atalanta abbia commesso gli errori cronici che sta commettendo da parecchi mesi per non dire anni.
A cominciare dal blocco psicologico che accade ogni volta che la Dea subisce una rete. Come accaduto a Frosinone, anche a Firenze una volta preso il gol del pareggio l’Atalanta è sparita letteralmente dal campo. Una situazione decisamente preoccupante per il futuro.
Per proseguire con il difficile rapporto tra l’Atalanta e le palle inattive. Dopo Monterisi a Frosinone, ecco Bonaventura a Firenze. Due “perle” che seguono gli horror delle precedenti due stagioni e che lasciano molte perplessità per le successive partite.
Infine, le solite – per non dire canoniche – sostituzioni incomprensibili di Gasperini. Non è la prima volta che il tecnico piemontese canna i cambi, ma ieri ha dato il “meglio del peggio” togliendo Lookman quando il nigeriano, dopo il gol, stava cominciando a mettersi a bolla. E non ci ha convinto nemmeno l’aver rinunciato a Muriel quando servivano forze nuove in attacco preferendogli un Miranchuk reintegrato in gruppo da neanche due settimane.
Insomma, tutto (purtroppo) secondo logica. E secondo logica quest’Atalanta o ritrova verve e brio in gruppo e novità tecnico-tattiche in panchina oppure l’Europa che la Dea ritroverà giovedì potrebbe difficilmente ritornare.
Immagine tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Fiorentina-Atalanta 3-2, l’editoriale – Come volevasi dimostrare
