Demiral e Maehle, quel dettaglio non trascurabile

Stanno facendo rumore le parole di Joakim Maehle contro l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini. Parole alle quali anche un altro fresco ex Merih Demiral ha aggiunto il carico da 90, dando ragione al laterale danese e promettendo di rivelare altri dettagli contro il tecnico piemontese.

Maehle e Demiral si aggiungono a un elenco di ex atalantini (basti ricordare Castagne e Gollini) che certo non sono stati teneri con Gasperini. Non vivendo quotidianamente lo spogliatoio di Zingonia, non sappiamo dove sia la ragione e dove sia il torto (ammesso e non concesso che si possa parlare di ragione e torto in questo caso). Ma analizziamo un semplice dettaglio.

In qualunque campionato di calcio, professionistico o dilettantistico, che si disputa in qualunque longitudine e latitudine del globo terracqueo, se una squadra vuole cacciare un allenatore applica sempre la stessa tattica: perde apposta 5-6 partite di fila e il tecnico si fa le valigie.

Gian Piero Gasperini ha appena iniziato la sua ottava stagione alla guida dell’Atalanta, ottava, record nel calcio moderno. Se sta sulla panchina nerazzurra da tanto tempo, vuol dire che la maggioranza dello spogliatoio sta col tecnico piemontese. Questo vuol dire che la minoranza non possa dire la sua? Assolutamente no. Con la consapevolezza, però, che rimane minoranza.

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