15 marzo 1988, la data che campeggia nelle menti degli atalantini dall’ora di pranzo di quest’oggi. Ossia da quando l’urna di Montecarlo ha assegnato all’Atalanta il girone D di Europa League 2023/2024 assieme allo Sturm Graz, al Rakow Czestochowa e allo Sporting Lisbona.
A distanza di 35 anni, dunque, la Dea tornerà nella capitale portoghese a sfidare i biancoverdi. Correva il 15 marzo 1988 quando l’Atalanta di Mondonico sfidava lo Sporting Lisbona nel ritorno dei quarti di finale di Coppa delle Coppe.
All’andata a Bergamo, il 2 marzo, la Dea si era imposta 2-0 con i gol di Nicolini e Cantarutti. Risultato buono, ma non sufficiente per sentirsi tranquilli in Portogallo.
Il 15 marzo, il ritorno. Stadio “Alvalade” gremito da 55000 spettatori, 200 provenienti da Bergamo. L’Atalanta resistette all’assedio biancoverde ma capitolò al 66′ con Houtman. Lo Sporting si riversò in avanti, la Dea poteva colpire in contropiede. E lo fa all’82’. Cantarutti scattò sul filo del fuorigioco, scartò il portiere Vitor Damas e depositò nella porta vuota. Era la rete che spalancò le porte delle semifinali e permise all’Atalanta, all’epoca in Serie B, di essere l’unica squadra a rappresentare il calcio italiano in Europa.
Sporting Lisbona-Atalanta si giocò, sempre in Coppa delle Coppe, il 9 ottobre 1964. Con il successo per 3-1 (propiziato dal fatto che buona parte della partita la Dea giocò con Calvarese in porta al posto dell’infortunato Pizzaballa che non poteva essere sostituito), i lusitani pareggiarono la sconfitta dell’andata a Bergamo per 2-0. Il 14 ottobre 1964 si giocò a Barcellona la bella con lo Sporting che vinse 3-1.
Lisbona e quel 15 marzo 1988…
