Gasperini: “Futuro? Da dopodomani ci penseremo. Papu? Lo riabbraccerei”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Monza del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini.

Sul suo futuro: “Io ho un contratto, anche la scorsa estate c’erano visioni diverse, ma se sono qui vuol dire che mi sono impegnato al massimo, spero che basti. Non si è mai parlato di futuro come prossimo anno, squadra, mercato. C’è sempre stato un rapporto molto stretto, poi c’è il calcio di mezzo, verrà affrontato tutto dopodomani. Ripeto, io ho un contratto. Mercato? Ci sono sempre delle situazioni di mercato imprevedibili. Sicuramente arrivare in Europa può essere un aiuto, avere un blasone maggiore: ma queste sono cose che si vedranno più avanti“.

Sull’Europa ritrovata: “Aspettiamo domani per dire quale Europa sarà. C’è soddisfazione, comunque l’Atalanta è in Europa, siamo ben contenti. Preparate i viaggi e i passaporti (ride, ndr)”.

Sul Monza: “Ha fatto un percorso fantastico, con dei risultati prestigiosi in trasferta. È una squadra in evoluzione, l’anno prossimo me l’aspetto in una fascia più alta“.

Sul Papu: “Ha detto che mi riabbraccerebbe? Anche per me è assolutamente così, lo sa. Spero di abbracciarlo presto, non è stato bello come è andato via da Bergamo. Sarebbe stato bello un saluto come è stato per Ilicic. Ci sarà occasione sicuramente, un’ovazione totale“.

Su Palladino e Pessina: “Palladino l’ho visto la prima volta in serie C. Ha fatto una roba straordinaria, l’impatto che ha avuto è stato incredibile. Se continuano di questo passo il Monza si ritroverà per combattere per traguardi importanti. Pessina? Quando vedo Matteo mi ricordo la finale di Coppa Italia, fu veramente bravo. Ora è a casa sua, è un ragazzo che ha delle possibilità di carriera molto grandi, mi fa piacere che sia così apprezzato“.

Sul perché venne a Bergamo: “Arrivavo da buone stagioni al Genoa, mi ha convinto il presidente. Mi ha chiesto “vorrei vedere 7-8 giocatori del settore giovanile nella nostra rosa”, aveva tanti under 21 forti. Mi ha trasmesso tante cose, poi c’è una nuova generazione. Nel frattempo abbiamo fatto sei volte l’Europa, la settimana è rimasta un po’ così, ma andiamo avanti“.

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